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Tessellis, composizione negoziata crisi: Tribunale conferma misure protettive e cautelari

Nella giornata di ieri, 15 Aprile 2026, il Gruppo Tessellis, la società di telecomunicazioni che, tramite Tiscali Italiagestisce i due brand telco Tiscali e Linkem, ha comunicato degli aggiornamenti in merito alla procedura di composizione negoziata della crisi, avviata dall’azienda nell’ambito della possibile cessione del ramo B2C di Tiscali Italia a Canarbino.

Nello specifico, Tessellis S.p.A., società quotata su Euronext Milan, facendo seguito ai comunicati diffusi in data 1° marzo, 12 marzo e 30 marzo 2026, ricorda che nell’ambito della composizione negoziata di gruppo ai sensi dell’art. 12 e ss. del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (il “CCII” e la “Composizione Negoziata”) avviata presso la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, con decreto inaudita altera parte del 19 marzo 2026 il Tribunale di Cagliari aveva disposto alcune misure cautelari e fissato per il 13 aprile 2026 l’udienza per la conferma delle misure protettive del patrimonio ai sensi dell’art. 18 CCII (le “Misure Protettive”) e per la decisione sulle richieste cautelari formulate con il ricorso presentato dalla Società, da Tiscali Italia S.p.A. e da GO Internet S.p.A. in data 12 marzo 2026.

A tale riguardo, la Società rende noto che con ordinanza resa in data 14 aprile 2026 (l’“Ordinanza”), dato atto, tra l’altro, della relazione depositata dall’esperto nominato ai sensi dell’art. 12 CCII, avv. Massimo Zappalà, nonché delle trattative e delle interlocuzioni intercorse con i creditori anche in sede di udienza, il Tribunale di Cagliari ha confermato le Misure Protettive erga omnes nella misura massima prevista per legge, pari a 120 giorni (salvo proroga ove sussistano i presupposti di legge), decorrenti dalla pubblicazione della domanda e, pertanto, sino al 10 luglio 2026, ritenendole funzionali ad assicurare il buon esito delle trattative e coerenti con il progetto di risanamento del Gruppo, fondato sulla conservazione e valorizzazione degli asset da cedere anche mediante procedura competitiva.

In sintesi, le Misure Protettive consistono (i) nel divieto di acquisizione di diritti di prelazione se non concordati con l’imprenditore; (ii) nel divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio o sui beni e sui diritti dell’imprenditore con i quali viene esercitata l’attività d’impresa; (iii) nella sospensione delle prescrizioni e del mancato verificarsi delle decadenze; (iv) nella non pronunciabilità della sentenza di apertura della liquidazione giudiziale o di accertamento dello stato di insolvenza; e (v) nell’impossibilità per i creditori, anche finanziari, di risolvere o peggiorare i termini e le condizioni dei contratti pendenti per il mancato pagamento di crediti anteriori.

Con la medesima Ordinanza, il Tribunale di Cagliari ha inoltre disposto, per la durata complessiva di 120 giorni decorrenti dalla pubblicazione della domanda e, pertanto, sino al 10 luglio 2026, le seguenti misure cautelari, già concesse inaudita altera parte e confermate all’esito del contraddittorio nei termini e con le limitazioni risultanti dall’Ordinanza:

  • nei confronti di taluni fornitori strategici, secondo il perimetro soggettivo definito nell’Ordinanza, è inibito di rifiutare l’adempimento dei relativi contratti e di esercitare rimedi volti a provocarne il recesso, la risoluzione, l’anticipazione della scadenza, la modifica o l’alterazione delle condizioni contrattuali in ragione della violazione di clausole che attribuiscono diritti a garanzie ovvero che impediscono o limitano la cessione dei contratti, nonché, per l’effetto, di applicare le relative clausole penali;
  • nei confronti di individuati creditori finanziari è inibito l’esercizio di rimedi volti a provocare il recesso, la risoluzione, la decadenza dal beneficio del termine, la modifica o l’alterazione delle condizioni contrattuali, nonché l’escussione di garanzie reali, in ragione dell’accesso alla Composizione Negoziata; sono inoltre inibiti l’esercizio di clausole limitative della circolazione degli asset aziendali, l’escussione di garanzie MCC, il pagamento delle somme oggetto di tali garanzie e il conseguente recupero coattivo nei confronti delle Società, nonché l’esercizio del diritto di compensazione impropria, dovendo i pagamenti eseguiti sul conto corrente essere destinati al soddisfacimento dei costi operativi della continuità aziendale delle Società conformemente alla manovra finanziaria;
  • ai soci di un consorzio è inibito l’esercizio dei diritti di prelazione e/o l’espressione di un gradimento sul trasferimento della relativa partecipazione.

L’Ordinanza non ha confermato tutte le ulteriori misure richieste e non sopra espressamente concesse.

Comunicato Stampa Tessellis

Sempre nella giornata di ieri, 15 Aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha reso noto lo svolgimento di un tavolo di confronto con Tiscali (Gruppo Tessellis), relativo proprio alla crisi che sta coinvolgendo l’azienda e i suoi lavoratori, fissando un nuovo incontro per il 25 Maggio 2026.

Inoltre, sempre nelle ultime ore, è emerso che l’operazione con cui il Gruppo Canarbino vuole acquisire il ramo consumer di Tiscali Italia, e i marchi Tiscali e Linkem, è stata notificata all’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM), che ha pubblicato un avviso per permettere a terzi interessati di presentare entro il 22 Aprile 2026 eventuali osservazioni.

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