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Fastweb e accesso agli atti del piano BUL: accolta la sospensione cautelare richiesta da Open Fiber

Il Consiglio di Stato, a cui Open Fiber ha fatto appello dopo l’accoglimento del ricorso di Fastweb per l’accesso agli atti di gara dei bandi Infratel, ha accolto l’istanza cautelare in vista dell’udienza fissata a Febbraio 2021.

Nel mese di Ottobre 2021, il Tribunale Amministrativo per il Lazio aveva accolto il ricorso di Fastweb per l’accesso a tutti i documenti e gli atti di gara relativi ai bandi Infratel a cui ha partecipato l’operatore wholesale only Open Fiber.

Fastweb aveva richiesto l’accesso agli atti della fase esecutiva dell’affidamento della concessione di costruzione, manutenzione e gestione della rete passiva a banda ultra larga di proprietà pubblica nelle aree bianche del territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto per il Bando 1; Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia per il Bando 2; Calabria, Puglia e Sardegna per il Bando 3, a cui Fastweb aveva partecipato.

Il ricorso era stato reputato fondato perché Infratel Italia, che aveva tacitamente rigettato l’istanza di Fastweb, doveva garantire l’accesso documentale come previsto dall’articolo 53, comma 1, del d.lgs numero 50 del 2016.

Nel caso specifico, infatti, Fastweb aveva dedotto un interesse diretto in veste di competitor di Open FIber da un lato e soggetto titolato a richiedere l’accesso all’infrastruttura del concessionario dall’altro.

Open Fiber ha però fatto appello al Consiglio di Stato contro Fastweb per riformare la sentenza impugnata del TAR, relativa appunto all’accesso agli atti e documenti richiesti da Fastweb.

Il Consiglio di Stato nell’ordinanza pubblicata il 3 Dicembre 2021 (ecco il documento completo) ha quindi evidenziato che occorre approfondire nel merito l’esame dei profili riguardanti la legittimazione e l’interesse di Fastweb all’accesso ai dati, oltre al carattere specifico dei documenti richiesti.

Per questa ragione, con la necessità di bilanciare i contrapposti interessi delle parti, l’esecuzione dell’ordine di ostensione è stata sospesa in attesa dell’udienza fissata per il 3 Febbraio 2022.

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