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Ministro Colao: importante raggiungere autonomia europea per 5G, cloud e cybersecurity

Nell’evento al Festival dell’Economia di Trento, il Ministro Vittorio Colao ha discusso anche di formazione e autonomia europea, con riferimento anche allo sviluppo del 5G e delle altre tecnologie innovative.

L’incontro con il Ministro per l’Innovazione Tecnologica Vittorio Colao, tenutosi il 6 Giugno 2021, si è concentrato infatti anche sull’importanza di stimolare, a livello europeo, gli sforzi delle nuove generazioni per raggiungere un’autonomia tecnologica in Europa.

L’obiettivo dell’autonomia europea

Rispetto ai rischi delle tecnologie cinesi (e non solo: si pensi al cloud americano) per l’Italia, di cui si discute da molto tempo, secondo Colao è infatti fondamentale riuscire a sviluppare un’autonomia europea facendo leva sulle grandi imprese di telecomunicazione europee e sulle nuove tecnologie nascenti, come l‘Open RAN.

Per fare ciò, occorre investire con particolare decisione sulle start-up e le aziende attive sul campo, così da disporre in breve tempo di “alternative europee” che copriranno l’intero sviluppo della filiera tecnologica, inclusa la cybersecurity.

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Cloud

Un primo approccio comunitario potrebbe essere legato all’impiego più razionale ed efficiente dei fondi europei e allo stimolo alla formazione dei ragazzi in facoltà STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics) ad esempio tramite incentivi a vantaggio delle imprese di qualsiasi dimensione per assumere soggetti specializzati in discipline in grado di abilitare l’innovazione tecnologica e digitale.

Secondo il Ministro Colao, inoltre, l’Italia dovrà lavorare per favorire l’upskilling dei dipendenti pubblici, incrementando sensibilmente gli sforzi nell’aggiornamento e nella formazione delle competenze, anche tramite collaborazioni con le università.

Infine, il Ministro ha voluto evidenziare la necessità di lavorare sui server della pubblica amministrazione per incrementarne la sicurezza, anche tramite un polo strategico nazionale che possa trainare l’Italia verso il cloud consegnando allo Stato le “chiavi” di accesso per una maggiore sicurezza e indipendenza.

Smart Working e tasse Big Tech secondo il Ministro Colao

Sempre in tema di competenze e lavoro, Colao ha discusso in merito al modello misto abilitato dallo smart working, che offrirà vantaggi anche ai lavoratori, ma che necessita di una rivoluzione culturale in materia.

Per lo smart working è però necessario poggiare l’intero sistema su un’infrastruttura di rete veloce e su un cloud più sicuro.

Invece, il Ministro ha commentato l’ipotesi della tassa alle Big Tech come l’inizio di “un grande percorso” che per la prima volta vede un accordo da parte di diversi paesi ad andare verso una direzione comune di equità e ripartizione del gettito fiscale.

 

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