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Welcome Italia cambia nome in Vianova con ricavi in crescita e progetti rivolti all’Europa

Dallo scorso 31 marzo 2021, Welcome Italia, operatore di rete fissa e mobile per le imprese, ha cambiato denominazione sociale in Vianova, dopo il dodicesimo anno consecutivo di crescita e un progetto di sviluppo che punta all’Europa.

Nello specifico, Welcome Italia nasce nel 1999, sviluppandosi all’interno del mercato italiano nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2007 lancia Vianova, l’offerta di rete fissa e mobile pensata per le imprese, con una suite di servizi inclusi nel prezzo e con la possibilità di usufruire del Servizio Clienti 145.

Pur mantenendo gli stessi valori e il suo modus operandi, il cambio del nome dell’azienda ha comportato una rivisitazione del logo Vianova, che adesso presenta tre punti e una linea fusi nella prima lettera del marchio. Questo rappresenta un tributo a Samuel Morse, che, tramite l’invenzione del telegrafo, ha dato origine alle telecomunicazioni.

Vianova
Stefano Luisotti, CEO e Co-Founder di Vianova

Di seguito le parole del CEO di Vianova, Stefano Luisotti:

Siamo sempre gli stessi, ma con un nome più breve. Dal 2007 Vianova è stato il marchio della nostra offerta di servizi di telecomunicazione che i nostri clienti conoscono bene, in quanto sinonimo di qualità e rispetto nei loro confronti.

Adesso è diventato anche il nome della nostra azienda, al fine di rafforzare ulteriormente la relazione tra tali principi e il modo in cui operiamo.

La nostra idea, sin dall’inizio, è stata quella di creare un brand che ci permettesse di varcare i confini nazionali: il cambio di denominazione sociale conferma la volontà di dare avvio ad un progetto di sviluppo, che ci consenta di esportare il nostro modello di impresa in altri paesi europei.

Desideriamo creare una rete europea di operatori che offrano alle imprese lo stesso livello di servizio che offriamo oggi in Italia in un sistema che pone al centro il cliente.

Come Vianova continueremo a fornire il nostro contributo per affiancare le aziende nelle trasformazioni di oggi e di domani, in Italia e all’estero.

Il futuro di Vianova, dunque, prevede un’espansione oltre i confini nazionali, attraverso l’esportazione del proprio modello di business anche nel mercato estero.

Vianova

Secondo quanto comunicato dalla società, nel 2020, il Gruppo Vianova ha registrato ricavi per 61,8 milioni di euro (+7,2% rispetto all’anno precedente). L’EBITDA si è attestato a 16,7 milioni di euro (+13,4% rispetto al 2019 e pari al 27,0% dei ricavi dell’anno). mentre l’utile netto 2020 è stato di 7,2 milioni di euro (+21,9%).

A detta del CEO Luisotti, ciò è stato dovuto anche al fatto che, nonostante l’arrivo dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Vianova è stata vicino alle imprese, semplificando lo smart working con i suoi servizi e perseguendo con i suoi valori aziendali (rispetto, servizio ed eccellenza). Queste le sue parole, in merito alla questione:

Quando è arrivata l’emergenza i nostri clienti avevano già a disposizione gli strumenti giusti per continuare a lavorare anche a distanza, come centralini virtuali, convergenza fisso-mobile e videoconferenze professionali, grazie alla nostra formula Valore nel Tempo che prevede un arricchimento costante della nostra offerta senza costi aggiuntivi, attribuendo ai Clienti in portafoglio la medesima importanza dei nuovi.

A tal proposito, si specifica che Vianova, per il secondo anno consecutivo, è stata certificata da Great Place to Work tra i 50 migliori luoghi di lavoro in Italia, oltre ad avere un tasso di fedeltà della sua clientela pari al 95,6%.

 

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