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Via libera del governo all’operazione di Kkr su FiberCop. La rete unica potrebbe essere più vicina

Si avvicina la riunione del CdA di TIM, il 31 Agosto 2020, per valutare e decidere sulla proposta vincolante del fondo Kkr per l’acquisizione del 37,5% della rete secondaria di TIM. L’operazione porterà alla nascita di FiberCop insieme a Fastweb e potrebbe aprire la strada alla rete unica.

L’intervento politico nella questione è stato immediato: dopo l’ufficializzazione della proposta da parte del fondo americano, TIM aveva reso noto che avrebbe discusso i termini e le condizioni in seno al CdA del 4 Agosto 2020. In seguito a una lettera ricevuta dal Governo, l’azienda ha però deciso di far slittare la decisione al 31 Agosto 2020.

Lo scopo era quello di trattare con il Governo per tentare di inserire l’operazione su FiberCop all’interno di una cornice più ampia a vantaggio della digitalizzazione del Paese, in cui rientrerebbe anche la rete unica con Open Fiber.

Adesso, dopo le parole del Ministro Gualtieri sulla necessità di concentrare gli sforzi non tanto sulle quote societarie quanto sull’indipendenza dell’infrastruttura, anche il Presidente Conte avrebbe confermato l’apertura del Governo all’investimento di Kkr in FiberCop.

Secondo quanto riportato oggi 26 Agosto 2020 da Repubblica, infatti, il Governo avrebbe ufficialmente confermato al fondo americano il suo via libera all’operazione, legittimato dalla procedura vigente di Golden Power.

TIM risultati

Oltre che sul piano politico, per la nascita della rete unica tra TIM e Open Fiber occorre lavorare sul fronte della governance. Come noto, il principali scoglio da superare riguarda proprio il controllo della società, che più volte TIM ha rivendicato.

Nei prossimi giorni, sembrerebbe che Fabrizio Palermo (AD di Cdp) e Luigi Gubitosi (AD di TIM) possano incontrarsi per cercare di portare avanti le trattative sulla rete unica, forse discutendo anche su alcuni aggiustamenti in termini di governance che Gubitosi aveva ritenuto possibili, a patto di mantenere il controllo della newco.

Il via libera del Governo all’operazione di Kkr su FiberCop potrebbe quindi adesso aprire la strada a una lettera di intenti che metta d’accordo tutte le parti, inclusa Open Fiber. Per fare ciò, non è più così remota la possibilità che anche Cassa Depositi e Prestiti possa entrare nell’operazione su FiberCop per poi compiere un ultimo passo con Open Fiber.

Intanto, anche Mirella Liuzzi, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha ribadito la necessità di una regia statale per l’operazione. Secondo Liuzzi è infatti fondamentale che lo Stato intervenga per la creazione della rete unica, a prescindere da questioni di governance.

In tal senso, anche la sottosegretaria ha ribadito che TIM rappresenta una risorsa fondamentale per l’Italia, con il suo patrimonio di know how, i suoi dipendenti e la sua rete. Proprio per questa ragione, l’obiettivo del Governo sarebbe quello di coinvolgere l’ex operatore monopolista per non rischiare di concedere la rete a un’azienda che potrebbe passare in futuro in mani straniere.

E’ necessario infatti ricordare che attualmente i francesi di Vivendi detengono il 23,9% del capitale di TIM, contro il 9,9% di Cassa Depositi e Prestiti. Come ribadito anche da Beppe Grillo e da diversi esponenti politici, un aumento della quota di Cdp in TIM potrebbe servire a mantenere un maggiore controllo prima di finalizzare le trattative sulla Rete Unica in Italia.

Aggiornamento 26 Agosto 2020 alle ore 16:08 – Stando invece a quanto riportato quest’oggi da Ansa, Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo si sarebbero già incontrati per tentare di raggiungere un accordo in vista del CdA di lunedì prossimo. Lo scopo sarebbe quello di raggiungere un memorandum d’understanding già prima del 31 Agosto 2020.

 

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