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Tim, operazione Risorgimento Digitale va avanti con Maestri d’Italia. Al via dal 14 Aprile 2020

Operazione Risorgimento digitale è il progetto di Tim lanciato nel novembre 2019 che punta ad accompagnare la trasformazione digitale italiana fornendo, gratuitamente, dei servizi formativi per tutte le fasce della popolazione, attraverso numerose iniziative legate tra loro dal tema dell’integrazione digitale.

Tim, di fronte all’emergenza sanitaria per l’epidemia di coronavirus, ha deciso di arricchire il progetto, a partire dal 14 aprile 2020, con la prima scuola online denominata Maestri d’Italia.

L’obiettivo perseguito da Tim con questa nuova iniziativa consiste nel diffondere la cultura digitale e far conoscere le potenzialità di internet attraverso la testimonianza di personaggi pubblici e format di apprendimento anche per i bambini.

Questi ultimi infatti potranno usufruire di contenuti di edutainment, volti a far acquisire loro le competenze digitali giocando. La sessione mattutina, ad esempio, sarà dedicata alle basi della tecnologia e della robotica, oltre a prevedere esperimenti scientifici e di cucina, bricolage e chimica; saranno anche affrontate, attraverso il gaming, delle discipline tradizionali come le scienze per l’ambiente e il territorio.

L’obiettivo è stimolare la creatività dei bambini e offrire loro competenze in diversi settori quali quello spaziale, logico-matematico o sociale, facendo sviluppare anche differenti aspetti intellettivi come l’intelligenza introspettiva, linguistica e artistica.

I contenuti educazionali saranno curati da Codemotion, Fondazione Mondo Digitale, OFpassiON, Maker Camp e Telefono Azzurro.

Operazione Risorgimento Digitale offrirà dunque un insieme di incontri e contenuti interattivi della durata di circa un’ora, disponibili live sul sito Operazione Risorgimento Digitale, sui canali YouTube e Facebook, on demand sulle piattaforme per la didattica online che hanno già aderito al progetto (Cisco, Google, IBM e WeSchool) e su tutte le altre che vorranno aderire all’iniziativa.

Al progetto di TIM hanno aderito al momento 26 partner come Google, Cisco, Hewlett Packard Enterprise, Huawei, ZTE, Samsung, Accenture, Lenovo, Ericsson, Nokia, Engineering, NTT Data, Oppo, Dell, Qualcomm, SAP, Reply, Adobe, Xiaomi, Manpower, Artur D. Little, PWC (PricewaterhouseCoopers), BCG (Boston Consulting Group), Generation (Mckinsey), INWIT e Olivetti, oltre ad aver ottenuto il sostegno di associazioni di categoria, terzo settore e altri attori nel campo dell’innovazione sociale.

L’iniziativa ha visto anche la collaborazione della Polizia di Stato, oltre al patrocinio dell’ANCI, della Federazione di settore di Confindustria Digitale e la collaborazione di CENSIS, Treccani, Fondazione Mondo Digitale, ItaliaCamp, JA Italia, Gruppo Maggioli, Telefono Azzurro.

Operazione Risorgimento Digitale è realizzata pure in collaborazione con la Commissione europea e aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Ministro dell’Innovazione, in più sono stati siglati protocolli di intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Giustizia.

Salvatore Rossi
Salvatore Rossi, Presidente di TIM

Il Presidente di TIM, Salvatore Rossi dichiara:

Nel momento difficile che affrontiamo cresce a dismisura l’importanza del digitale e delle competenze necessarie a usarlo, a stare in rete. Operazione Risorgimento Digitale non poteva quindi fermarsi, doveva anzi accelerare. Dopo aver potenziato la capacità dei cittadini di connettersi fra loro e con la rete, abbiamo allora deciso di fare un ulteriore passo: Maestri d’Italia ci permetterà, in maniera concreta, di rafforzare il dialogo avviato con i cittadini di ogni età e in ogni angolo del Paese, dando loro informazioni e approfondimenti offerti da figure di eccellenza. Contiamo comunque che il nostro originario progetto possa tornare presto tra le strade d’Italia.

Viene sottolineato che il progetto sarà comunque rivolto ad un pubblico di tutte le fasce d’età, compresi imprenditori ed insegnanti, garantendo la possibilità di interagire tramite l’utilizzo di piattaforme come Google Meet, YouTube e Facebook, che permettono di condividere video, audio e schermate.

Il programma prevede cinque master class composte da quattro lezioni ciascuna le quali insegneranno a valorizzare internet, in un periodo come quello attuale dove i contatti interpersonali sono ridotti all’essenziale.

I corsi saranno svolti su Google Meet e saranno rivolti a docenti, a coloro che vorranno conoscere i principi della sicurezza informatica, ma anche agli smart worker della pubblica amministrazione, o delle aziende, e anche a chi vuole capire come utilizzare i social network nell’ambito lavorativo.

I temi saranno affrontati dai cinque docenti Salvatore Giuliano per la didattica digitale, Ernesto Belisario per la pubblica amministrazione, Arturo Di Corinto per la cybersecurity, Silvia Vianello per i social media per le professioni e Giampaolo Colletti sui temi dello smart worker.

Inoltre sarà reso disponibile un ciclo di oltre trenta lezioni, 35 per l’esattezza, rivolte a docenti e studenti delle superiori e tenute dai Maestri, che spiegheranno gli impatti sociali ed economici causati dall’emergenza Covid-19, con speaker come Carlo Ratti, Italo Rota, Ilaria Capua, Roberto Cingolani, Carlo Cottarelli, Roberto Burioni, Stefano Boeri e Makkox, creando così occasioni di dialogo e confronto.

 

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