TIM: raggiunta l’intesa del secondo livello su orario di lavoro, maggiorazioni e trasferte


I sindacati SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL hanno firmato l’intesa del secondo livello di TIM, che sarà adesso sottoposta ai lavoratori tramite apposite assemblee entro il 24 Gennaio 2020.

Il primo elemento di rilievo dell’intesa normativo-economica per il secondo livello riguarda l’orario di lavoro. I sindacati hanno comunicato che è stata confermata la flessibilità in ingresso per i lavoratori normalisti, mentre per i turnisti i ritardi a compensazione saranno nella misura di 20 minuti al giorno, per 120 minuti mensili.

Sul fronte della reperibilità, la quota di indennità di disponibilità resta al 25%, con equiparazione degli interventi da remoto e di quelli in situ, che prima venivano distinti per mezzo di un differenziale negativo del 5%.

Le Segreterie Nazionali hanno comunque annunciato che sono previsti degli incontri periodici territoriali per l’implementazione di nuove reperibilità e per monitorare l’andamento dell’istituto in questione.

Passando alle maggiorazioni, è stato ottenuto l’aumento per chi svolge attività lavorativa in orari disagiati, come ad esempio nel caso dei turnisti H24.

Nello specifico, il lavoro notturno passerà da una maggiorazione del 32% a una del 45%, seguito dal lavoro festivo con riposo compensativo che va dal 15% al 25%. Maggiorazione dal 55% al 60%, invece, per il lavoro notturno festivo, mentre resta invariata la maggiorazione del 50% per il lavoro festivo diurno.

In termini di Welfare aziendale, con riferimento alla malattia, è stato ottenuto nell’accordo il pagamento dello stipendio al 100% per i primi 12 mesi, mentre i permessi solidali sono stati resi strutturali e inseriti nel secondo livello.

Tim

I sindacati hanno valutato l’intesa raggiunta il 4 Dicembre 2019 come un importante traguardo “che rappresenta la discontinuità con il passato e l’avvio di un confronto che guardiamo con estrema attenzione. Il tutto, ribadendo che è necessario mettere sempre al centro il coinvolgimento dei lavoratori nell’ambito di relazioni industriali che superino e cancellino l’unilateralità aziendale”.

Nonostante ciò, nelle note al verbale sono stati evidenziati alcuni aspetti su cui TIM dovrà tornare a confrontarsi con i sindacati. Si tratta della ricomposizione mensile dell’orario di lavoro per alcuni livelli, della reperibilità e delle trasferte, soprattutto quelle di breve durata (un solo giorno), ad esempio negli ambiti delle vendite, dell’informatica e della progettazione. A riguardo, l’accordo attuale ha fissato per le trasferte entro la provincia una indennità di 15 euro con 60 minuti di pausa, contro i 10,87 euro precedenti.

Le tre note a verbale costituiscono a tutti gli effetti “un impegno formale per realizzare una serie d’incontri con l’azienda che si traducano in risposte tangibili sui temi indicati”. Secondo quanto comunicato, le discussioni continueranno dunque con nuovi incontri nel primo trimestre dell’anno prossimo.

 

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