Corteo dei lavoratori Almaviva a Palermo contro i 1600 esuberi: “La Regione deve intervenire”


Si è tenuto nella giornata di oggi, a Palermo, un lungo corteo dei lavoratori di Almaviva, i quali hanno protestato contro una gestione aziendale che ha annunciato 1600 esuberi, chiedendo il supporto della Regione e del Governo.

Sono scesi per le strade circa un migliaio di lavoratori, i sindacati, l’assessore al Lavoro Giovanna Marano e il sindaco Leoluca Orlando. Al termine del corteo, inoltre, le organizzazioni sindacali si sono incontrate con il Presidente Musumeci al Palazzo d’Orleans.

Il segretario generale SLC CGIL Palermo, Maurizio Rosso, ha commentato il corteo odierno affermando di non essere soddisfatto degli impegni generici presi con i rappresentanti. Per questo motivo, il sindacato ha invitato nuovamente la Regione Sicilia a intervenire presso il Ministero del Lavoro.

Almaviva Palermo

Fonte: Cgil

   

Secondo i sindacati, infatti, non sono stati ancora individuati dei tempi certi, né una modalità di intervento tale da scongiurare gli esuberi; in altri termini, l’accordo voluto dalla Regione per evitare la crisi di Almaviva, secondo Rosso, si è rivelato un fallimento:

“Adesso non c’è più tempo: la Regione deve intervenire presso il Ministero del Lavoro per chiedere risposte in tempi certi per scongiurare 1600 licenziamenti previsti per Settembre. È necessario che il Presidente Musumeci capisca che in Sicilia ci sono 20.000 occupati nei call center. Il Presidente si faccia interprete col governo nazionale per supportare i punti che l’Slc Cgil da mesi urla in tutte le sedi”.

I punti a cui si riferisce il Segretario Generale Maurizio Rosso sono essenzialmente tre. In primo luogo, i sindacati auspicano l’inizio di una vera lotta contro la delocalizzazione all’estero che minaccia i cittadini di Palermo. Come secondo punto, viene richiesta la certezza e la corretta applicazione dei contratti e delle tariffe contrattuali. Il terzo punto riguarda invece la nascita di un fondo strutturale compreso tra i 50 e i 100 milioni di euro, per investire nel settore dei servizi con formazione costante nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Quest’ultimo aspetto rappresenta forse il problema principale per Maurizio Rosso, che sottolinea:

“Chiediamo che Almaviva cominci a investire a Palermo, a partire dal fatto che deve portare lavoro pregiato, information technology. Con 20.000 occupati, pretendiamo rispetto per un ramo di attività che deve avere un progetto di politiche industriali che consolidi il lavoro nell’Isola”.

Enzo Campo, Segretario Generale di Cgil Palermo, ha aggiunto che il capoluogo siciliano non può permettersi di perdere questa battaglia contro l’azienda, perché quella in questione non è solo la vertenza di Almaviva, ma rappresenta “la vertenza del lavoro come elemento di emancipazione sociale”.

 

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