Agcom: approvate le linee guida per la campagna 2019 dei test sulla qualità del servizio dati mobile


Di recente l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), al termine di una consultazione, con la Determinazione N. 17/19DTC, ha sancito ufficialmente l’approvazione delle “Linee guida per la definizione delle campagne di misure sul campo (drive test) della qualità del servizio dati in mobilità – campagna 2019”. 

L’accettazione (ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della delibera n. 154/12/CONS, come modificato dall’art. 1, comma 5, della delibera n. 580/15/CONS) del sopra citato documento è avvenuta nella giornata di Venerdì 12 Luglio 2019, a seguito dell’elaborazione effettuata dal tavolo tecnico con il coordinamento dell’Ufficio Diritti per gli Utenti e Rapporti con le Associazioni dei Consumatori.

Si tratta di una serie di dettagliate indicazioni tecniche relative alla progettazione, esecuzione e gestione delle campagne di misurazione sul campo, necessarie per verificare la qualità del servizio dati in mobilità sulle varie reti d’accesso a tale servizio, disponibili sul territorio nazionale. Nel dettaglio, quanto segue è da intendersi riferito esclusivamente alla campagna di misura da eseguire durante il 2019.

L’obiettivo delle misurazioni è rilevare le prestazioni e quindi le qualità del servizio delle reti mobili italiane, mediante test che si svolgeranno tra opportuni dispositivi mobili (client) e server dedicati, il cui svolgimento è stato affidato alla Fondazione Ugo Bordoni.

   

Essendo che per sua natura il servizio mobile è legato ad un’area (e non ad una posizione specifica) e non essendo possibile l’effettuazione di una verifica in tutti i punti del territorio, si procederà campionando la qualità offerta dalle reti in certi punti scelti in modo opportuno.

E’ prevista una misurazione effettuata, all’esterno degli edifici, attraverso dei mezzi mobili adeguatamente attrezzati per la rilevazione contemporanea di tutte le tre reti mobili (Tim, Vodafone e WindTre). I terminali con i quali si faranno le misure sono gli smartphone LTE Samsung Galaxy S9 dotati di sistema operativo Android, e sulla linea di quanto avvenuto per le precedenti campagne del 2017 e 2018, anche in questa occasione i test saranno svolti tutti sulle reti 4G.

Sono state scelte un totale di 45 città molto popolose (in genere 2 per ogni regione), sulle quali dovranno essere effettuati due diversi tipi di misurazioni: “nomadiche” con mezzo fermo in un qualsiasi punto all’interno dell’area scelta, della durata di circa 15 minuti; e “dinamiche” con messo in movimento, svolte nel corso dello spostamento tra una misura nomadica e l’altra o tra un punto di misura dinamico (waypoint) e l’altro o tra una città e l’altra (si parla di dinamiche extra urbane).

Per quel che riguarda le tempistiche, nel documento è riportato che per la campagna di quest’anno (2019), è previsto l’inizio per la metà del corrente mese di Luglio e la conclusione per Ottobre 2019, con un’elaborazione dei dati da concludere entro e non oltre Novembre 2019. Le pubblicazioni intermedie e quella definitiva sono invece programmate, rispettivamente, per Dicembre 2019 e Febbraio 2020.

Uno dei parametri oggetto di test è sicuramente la velocità di trasmissione dati, definita come il rapporto tra la quantità di dati trasmessi ed il tempo di trasmissione, misurata separatamente per download e upload di specifici file di prova, e per browsing di specifiche pagine web di prova, fra il dispositivo che effettua il test ed il server, collocato al bordo della rete mobile considerata ed ospitato presso il NAP (Neutral Access Point) italiani di interconnessione. In alternativa alla velocità di trasmissione dei dati, si può utilizzare il tempo di trasmissione (Duration), riferito al trasferimento di una prefissata quantità di dati.

Ovviamente ai fini del test, vengono presi in considerazioni altri svariati indicatori, come il tasso di insuccesso nella trasmissione dati, il tasso di inaccessibilità della trasmissione dati, il tasso di perdita dei pacchetti, il ritardo di trasmissione dati, la variabilità del ritardo, il tempo di inizio riproduzione ed è il tempo di attesa per l’inizio della visualizzazione di un video scaricato da Youtube, il tasso di interruzione per freezing ed il tasso di insuccesso nello scaricamento di un video.

Come detto in precedenza, per questa campagna 2019 le città oggetto di misurazione saranno 45 (5 in più rispetto alle 40 città su cui si è svolta la precedente campagna del 2018), scelte sulla base di criteri legati alla popolosità dei centri abitati.

Ecco l’elenco: Pescara, Teramo, Potenza, Matera, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Salerno, Bologna, Modena, Parma, Ravenna, Trieste, Udine, Roma, Latina, Genova, La Spezia, Milano, Brescia, Bergamo, Ancona, Pesaro, Campobasso, Torino, Novara, Bari, Taranto, Foggia, Cagliari, Sassari, Palermo, Catania, Messina, Firenze, Prato, Livorno, Trento, Bolzano, Perugia, Terni, Aosta, Verona, Padova e Vicenza.

In queste i punti di misura saranno individuati effettuando una suddivisione del territorio comunale in pixel quadrati di lato pari a 500 metri e definendo poi (a seconda della densità di popolazione) un subset di base in cui praticare i test. Le misure saranno effettuate in punti fissi, in numero prefissato per ogni città, scelti a caso tra quelli appartenenti al subset.

Le misure statiche verranno effettuate soltanto a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Verona. Tutte città che già da campagne precedenti, sono state individuate come di maggior interesse dal punto di vista dello sviluppo commerciale della tecnologia LTE e soprattutto per la più alta percentuale di popolazione coinvolta. Nelle restanti 35 città verranno svolti esclusivamente test dinamici attraversando un numero di punti selezionati detti way-point.

Si specifica che è previsto l’uso di 3 smartphone (uno per operatore) di disponibilità commerciale, in tecnologia LTE, che le SIM con cui eseguire i test verranno fornite dall’operatore ed il relativo traffico sarà a carico dello stesso gestore, e che tali device dovranno eseguire i test contemporaneamente per tutti gli operatori, puntando tutti al server che sarà reso disponibile presso il NAP di Milano.

Il totale dei giorni e delle ore di misura è legato al numero di punti misurati, che al momento è stimato a 1143 punti. Ciò significa che complessivamente potrebbero essere necessarie 500 ore e che ipotizzando di fare misure per circa 8 ore al giorno, l’intera campagna avrebbe una durata di circa 65 giorni lavorativi, quindi 13 settimane, e dovrebbe partire dalla metà di luglio 2019. Le misure andranno eseguite, di norma, dal Lunedì al Venerdì, tra le ore 8:00 e le ore 20:00.

In ottemperanza alla delibera n. 125/19/CONS i risultati, dopo la necessaria elaborazione, saranno pubblicati sul sito internet www.misurainternetmobile.it.

 

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