Risultati TIM: indebitamento ridotto nel primo trimestre e ricavi da servizi a 4,1 miliardi di euro


Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato la relazione finanziaria al 31 Marzo 2019, che mostra risultati in linea con la guidance per il 2019. I ricavi di TIM sono di 4,5 miliardi di euro, in calo del 2,9% su base annua, ma l’indebitamento si è ridotto di circa 190 milioni di euro rispetto al trimestre precedente.

TIM punta, come noto, alla riduzione dei costi e al miglioramento dei processi interni con il suo nuovo piano TIMe to deliver and delever,  che ha portato l’operating free cash flow a quota 541 milioni di euro. L’EBITDA di Gruppo è invece pari a 1,8 miliardi di euro.

I ricavi da servizi del Gruppo TIM sono pari a 4,1 miliardi di euro, in calo del 3%. Nello specifico, la riduzione è attribuibile alla Business Unit Domestic per 155 milioni di euro e alla Business Unit Brasile per 54 milioni di euro.

   

In Italia, il Gruppo ha registrato nel segmento fisso un incremento dell’ARPU consumer pari al 9,4%. Anche i clienti in fibra, retail e wholesale sono cresciuti del 10% rispetto al trimestre precedente e del 58% anno su anno, per circa 6 milioni. Per questa ragione, i ricavi da servizi del mercato fisso restano in linea con il primo trimestre del 2018, pari a 2,39 miliardi di euro. A contribuire all’andamento positivo dei ricavi nel fisso è anche la solida crescita delle soluzioni ICT.

Nel segmento mobile italiano, invece, TIM segnala una situazione adesso ben più stabile rispetto all’arrivo di Iliad, con una significativa riduzione delle portabilità. Le linee mobili di TIM sono pari a 31,7 milioni, in crescita del 2,3% anno su anno. Anche il churn rate, il cosiddetto tasso di disconnessione o abbandono, si è ridotto dell’1,4%. Nonostante ciò, i ricavi da servizi mobili sono ancora in calo dell’11,4% rispetto al primo trimestre del 2018, per via di una serie flessione dell’ARPU.

In linea con gli anni precedenti, invece, il segmento business e quello wholesale domestico: la crescita delle linee in fibra ha infatti contrastato il calo dei prezzi all’ingrosso.

TIM ricavi

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Gli investimenti industriali di TIM, per questo primo trimestre del 2019, sono pari a 607 milioni di euro, di cui 455 milioni in Italia e 152 milioni in Brasile. Il dato risulta in lieve diminuzione rispetto ai 507 milioni investiti nel mercato domestico nel corso del primo trimestre 2018. Gli investimenti in Brasile invece sono in linea con quelli dell’anno scorso.

Il mercato brasiliano, che ha sostenuto il business di TIM negli ultimi mesi, mostra adesso un ARPU in crescita del 5,3%, che riflette la nuova strategia di TIM volta a promuovere l’acquisto di nuovi terminali per l’utilizzo del 4G, insieme alla fidelizzazione sulla clientela in abbonamento ad altro valore.

La guidance a livello di Gruppo aggiornata per il 2019 prevede adesso ricavi da servizi, a livello di Gruppo, in leggera riduzione, con una crescita prevista invece per il prossimo biennio. Anche l’EBITDA e i ricavi da servizi domestici sono previsti in lieve riduzione, con l’obiettivo di stabilizzarli a partire dal 2020. TIM Brasil, invece, potrebbe crescere ancora del 3/5% nel 2019 per le ragioni sopra esposte.

Nel suo comunicato ufficiale di presentazione dei risultati finanziari, il Gruppo TIM afferma che il riassetto manageriale è stato sostanzialmente ultimato e che è stato confermato il mandato all’Amministratore Delegato per la finalizzazione della vendita di Persidera dopo l’offerta vincolante ricevuta.

Inoltre, il management ha presentato al Consiglio di Amministrazione lo stato di avanzamento della partnership con Vodafone per la condivisione della rete mobile, che potrebbe generare sinergie pari a 100 o 150 milioni di euro all’anno.

Si attende adesso la conference call di domani, 21 Maggio 2019, per ulteriori dettagli circa l’andamento generale dell’azienda e i piani strategici in corso.

 

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