Qualità del servizio dati in Italia: AGCOM aggiorna le disposizioni per le misurazioni sul campo


L’AGCOM ha modificato le sue disposizioni in materia di qualità e carte dei servizi di comunicazioni mobili e personali per mezzo della nuova delibera N. 125/19/CONS. Nello specifico, sono stati introdotti due nuovi articoli volti a migliorare l’efficienza dello strumento dell’Autorità per le misurazioni sul campo della qualità del servizio dati.

La modifica è stata resa necessaria dalla rapida evoluzione del mercato e delle tecnologie che caratterizzano il servizio di tramissione dati a banda larga. L’AGCOM ha tenuto conto della fusione tra Wind e Tre, delle sperimentazioni 5G e delle difficoltà tecniche nelle misurazioni degli operatori MVNO per svecchiare la procedura. Inoltre, è stato deliberato l’avvio di un tavolo tecnico per discutere sugli sviluppi futuri delle misurazioni.

Entrando più nel dettaglio, la delibera precedente in materia si fermava all’articolo 10. Adesso, l’AGCOM introduce l’Articolo 11, che disciplina le campagne di misura sul campo della qualità del servizio dati per il biennio 2019-2020. Tali campagne, o drive test, raccoglieranno una serie di risultati che verranno pubblicati entro la fine dell’anno sul sito misurainternetmobile.it facente capo all’Autorità stessa.

AGCOM dati

   

Target principali di tali campagne saranno le reti ultrabroadband 4G, in continuità con le campagne precedenti, del 2017 e del 2018. Per finanziare il progetto, è stato deciso che gli operatori con copertura nazionale (per mezzo di infrastrutture proprie) superiore al 50% dovranno contribuire attraverso un criterio di ripartizione uniforme dei costi.

I drive test verranno espletati su 45 città italiane, per mezzo di oltre 1000 punti di misura statici e dinamici. Le misure statiche verranno effettuate su dieci città scelte tra le più popolose del Paese, mente quelle dinamiche su trentacinque città selezionate con il vincolo di essere rappresentative di tutte le regioni italiane.

Il terminale sfruttato sarà uno smartphone Android compatibile con la rete LTE e soddisfacente lo standard 3GPP categoria 11 per verificare anche le tecnologie 4,5G o 4G+. Fino alle precedenti edizioni, invece, lo standard minimo richiesto era l’ormai obsoleto 3GPP categoria 4.

Per finire, l’articolo 11 stabilisce che sul sito www.misurainternetmobile.it venga riportato un approfondito elenco degli operatori MVNO con informazioni sulla precisa tipologia, sulle reti utilizzate e sulle eventuali limitazioni contrattuali, come ad esempio i tetti massimi di velocità.

L’articolo 12, invece, sancisce l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato allo studio e all’analisi degli aspetti evolutivi delle campagne future, con particolare riferimento agli strumenti necessari per espletare le misurazioni della qualità dei servizi disponibili con la nuova tecnologia 5G.

In questo tavolo tecnico, verranno studiate anche le soluzioni volte a estendere le misurazioni anche agli operatori mobili virtuali, che avranno adesso la possibilità di partecipare al tavolo, previa richiesta all’Autorità.

 

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