Iliad conquista il 3,4% delle SIM Human. TIM ancora market leader (Osservatorio AGCOM)


L’AGCOM ha pubblicato il suo Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2019, che analizza l’ultimo trimestre del 2018. Per la rete mobile, su base annua, l’AGCOM ha riscontrato un aumento complessivo di circa 3,5 milioni di SIM, mentre Iliad ha continuato a crescere per tutto l’anno.

A trainare la crescita, però, è ancora la diffusione delle SIM M2M (machine to machine), che sono aumentate di 4,8 milioni di unità. Le SIM solo voce o voce e dati, invece, si sono ridotte di 0,7 milioni di unità su base trimestrale e di circa 1,3 milioni di unità su base annuale.

Anche per l’ultimo trimestre del 2018, TIM si è confermato market leader in termini di SIM complessive, con il 30,7% del totale. A seguire, Vodafone e Wind Tre con il 29,2%. Nell’osservatorio precedente, Vodafone superava Wind Tre con il 29,4% contro il 29,1% dell’operatore congiunto.

PosteMobile detiene invece il 3,8% delle SIM complessive, mentre Iliad è saltato al 2,7%, rispetto al 2,2% del report precedente. Si contrae ancora la quota degli altri MVNO, che passano dal 4,4% dei risultati di Settembre 2018 al 4,3% dell’Osservatorio di Dicembre 2018.

   

Analizzando solo le SIM Human, la situazione è leggermente diversa. Wind Tre mostra la percentuale più elevata, pari al 32,8%, sebbene in perdita di ben 2,5 punti percentuali rispetto al 2017 e di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente (in cui la quota era del 33,2%). Seguono TIM (27,9%) e Vodafone (25,7%) che hanno sperimentato una contrazione solamente marginale rispetto al trimestre precedente. Considerando solo le Sim Human, Iliad ha raggiunto il 3,4% del totale.

Le performances degli operatori virtuali, invece, mostrano PosteMobile leader, pur perdendo lo 0,4% rispetto a Settembre 2018, con una quota del 46,8% del totale delle Sim Human MVNO. Non si arresta invece la crescita di Fastweb, che passa dal 20,4% dell’Osservatorio di Settembre 2018 al 21,9% di Dicembre 2018, registrando una crescita trimestrale dell’1,5% e annuale del 3,2%. Buoni risultati anche per LycaMobile, che raggiunge il 13,9% delle SIM Human MVNO. Tiscali, invece, passa dal 2,8% al 2,1% delle SIM Human MVNO e CoopVoce dall’8,7% all’8,6%.

In basso, il grafico dell’Osservatorio 1/2019, relativo al trimestre Ottobre-Dicembre 2018.

Come sottolinea l’Autorità, le utenze consumer, che ammontano all’88,5% delle linee, hanno registrato una diminuzione di 1,28 milioni di unità. Restano invece stabili le utenze Business, che ricoprono l’altro 11,5% delle linee complessive. L’86,1% della customer base utilizza schede prepagate, mentre le linee in abbonamento costituiscono solo il 13,8% del totale (11,5 milioni di SIM) e registrano una flessione di 0,6 milioni nel corso del 2018.

Analizzando adesso il traffico dati su rete mobile, si sottolinea come il numero di SIM con accesso a internet sia cresciuto del 4,4% nel corso dell’anno, raggiungendo 54,5 milioni di unità. Il traffico dati risulta in aumento del 60% rispetto al 2017 e i consumi unitari mensili sfiorano adesso i 4,27 Giga al mese, in crescita del 55%. Nell’osservatorio precedente, il traffico medio registrato era di 3,88 Giga al mese.

In tal senso, gli operatori sono riusciti a intercettare il nuovo trend: l’AGCOM sottolinea che “il peso delle soluzioni commerciali che includono nel contratto standard la navigazione sul web e quelle dedicate “solo dati” risultano in aumento”.

In basso, il grafico del traffico unitario mensile.

Per finire, è interessante evidenziare i dati sulla portabilità. A Dicembre 2018 il numero cumulato di operazioni di portabilità ha raggiunto i 134 milioni di unità, ovvero 4 milioni in più rispetto al trimestre precedente.

il saldo tra operazioni recipient e donating è negativo per Wind Tre, che perde circa 1,7 milioni di unità, ma anche per Vodafone, che ha perso 651.000 unità e per TIM, che ha perso 90.000 unità. Ad assorbire in parte tale saldo negativo è stato, come prevedibile, il nuovo quarto operatore italiano: Iliad ha infatti un saldo positivo per circa 2,12 milioni di unità.

A seguire, il grafico delle portabilità.

Rispetto ai risultati del trimestre precedente, la situazione di Wind Tre e di Vodafone peggiora leggermente, mentre TIM sprofonda da un saldo positivo (63.000 unità) a uno di segno negativo (-90.000, come sopra accennato). Iliad, invece, registrava un saldo positivo di 1,67 milioni di unità, adesso in netto miglioramento.

Per finire, l’indice di mobilità, vale a dire il rapporto tra le linee mobilitate da inizio anno e la corrispondente customer base media complessiva, salta nel quarto trimestre al 40,8%, rispetto al 31,5% del trimestre precedente. Il risultato, sottolinea l’Autorità, sembrerebbe dovuto all’aumento del numero di operazioni (numeratore del rapporto) e alla riduzione delle SIM Human (denominatore del rapporto).

 

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