Informativa Tiscali di Gennaio 2019: debiti commerciali e liquidità ancora in miglioramento


Tiscali ha pubblicato l’informativa al mercato ai sensi dell’articolo 114, comma 5, del Decreto Legislativo n.58/98, relativa al mese di Gennaio 2019. La società riporta debiti commerciali scaduti ancora in miglioramento rispetto alla precedente informativa.

Tiscali rende noto in apertura che, come già fatto anche in occasione della relazione finanziaria annuale del 2017 e della relazione finanziaria consolidata al 30 Giugno 2018, l’importo dei finanziamenti è stato classificato tra i debiti finanziari a breve, in conformità con lo standard contabile internazionale IAS1.

Tiscali ricorda inoltre di aver proposto agli istituti finanziari creditori gli accordi di ristrutturazione del debito senior e del leasing Sa Illetta, che però non si riflettono ancora nella posizione finanziaria netta del Gruppo, poiché ancora in perfezionamento, nonostante la ricezione di alcune comfort letters da parte degli istituti stessi.

I dati esposti mostrano una liquidità pari a 20.489 milioni di euro, in aumento rispetto al valore dell’informativa precedente, pari a 18.975 milioni di euro.

   

Tiscali

I debiti commerciali scaduti, come sopra accennato, ammontano a 53,6 milioni di euro, in miglioramento per 4,1 milioni di euro rispetto all’informativa aggiornata a fine Dicembre 2018. Sono invece in lieve peggioramento i debiti finanziari scaduti, al netto delle posizioni creditorie, che si assestano a quota 37,7 milioni di euro, in peggioramento di 0,7 milioni di euro.

In peggioramento anche i debiti tributari scaduti, pari a circa 20,6 milioni di euro, e i debiti di natura previdenziale verso i dipendenti, pari ora a 0,7 milioni di euro.

Tiscali

Tiscali afferma che anche per il mese di Gennaio 2019 non si segnala alcuna sospensione dei rapporti di fornitura tale da poter compromettere l’ordinario svolgimento dell’attività. Anche i solleciti di pagamento relativi all’ordinaria amministrazione aziendale risultano in netta diminuzione, pari ora a 13,8 milioni di euro, con un residuo non pagato di 8,8 milioni di euro.

Si ricorda che l’azienda ha emesso il mese scorso un prestito obbligazionario convertibile con obbligazioni infruttifere per un ammontare totale pari a 10,6 milioni di euro, sottoscritto integralmente dai soci ICT Holding Limited e Sova Disciplined Equity Fund SPC.

 

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