Il Consiglio di Amministrazione di Tim acquisisce i dati preliminari sui conti del 2018


Si comincia a guardare ai risultati finanziari del 2018 per il Consiglio di Amministrazione di Tim, guidato dal nuovo amministratore delegato Luigi Gubitosi. I membri dell’organo collegiale hanno infatti potuto avere un assaggio di quello che sarà il bilancio finanziario consolidato che verrà presentato il prossimo 21 Febbraio 2019.

Dai risultati preliminari che sono stati esaminati nella riunione di ieri 18 Gennaio 2019 è stato constatato il calo dei risultati derivanti dalle attività in Italia. Dalla nota stampa pubblicata dopo il CdA si apprende che l’EBITDA organico della Business Unit Domestic è stimato in diminuzione rispetto all’anno precedente, nonostante la maggiore resilienza di TIM rispetto al mercato (in continuità con i risultati del terzo trimestre presentati a Novembre 2018).

Luigi Gubitosi, AD di TIM

Per effetto del miglioramento della Business Unit Brasile (cioè Tim Brasil), l’EBITDA consolidato complessivo organico è atteso nell’intorno di 8,1 miliardi di euro; è confermato l’andamento dei ricavi organici di Gruppo. L’indebitamento finanziario netto consolidato rettificato è atteso nell’intorno di 25.2 miliardi di euro dopo il pagamento di licenze per 513 milioni di euro.

Tim rende noto che le informazioni gestionali esposte non sono state ancora assoggettate a verifica da parte della società di revisione. Inoltre, poiché tutte le attività di consuntivazione del Bilancio 2018 sono tuttora in corso, tali informazioni gestionali non devono essere considerate definitive e sono suscettibili di variazioni.

   

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre analizzato il budget 2019 preliminare. Le prime stime per la Business Unit Domestic ipotizzano un andamento della performance operativa che sconta le dinamiche competitive che hanno impattato l’esercizio 2018 (già ampiamente commentate in sede di rendiconto trimestrale al 30 settembre 2018) e si prevede influiscano anche sul 2019, in particolare sul primo semestre.

In quella circostanza TIm era riuscita a presentarsi come l’operatore che aveva mostrato la maggiore resilienza a fronte del forte ambiente competitivo con una perdita dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. Discorso simile per le portabilità, attestate a quota -39.000 linee da inizio anno.

I numeri delle portabilità in uscita fatti registrare da Tim sono stati infatti in parte compensati dalle portabilità in entrata ottenute con il secondo brand Kena Mobile. Il 21 Febbraio 2019, quando le cifre verranno presentate all’intero CdA si comprenderà quale andamento avrà avuto a fine anno tale dinamica.

Il 21 Febbraio 2019 sarà anche il giorno in cui verrà presentato il piano triennale 2019-21 che dovrà essere approvato dai consiglieri di amministrazione unitamente ai risultati definitivi del bilancio 2018. Il 29 Marzo 2019 infine la parola sarà data all’assemblea dei soci che dovrà esprimersi su entrambi. Il nuovo piano strategico dovrà sostituire quello promosso da inizio 2018 dall’ex CEO Amos Genish.

 

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