TIM e Tiscali si adeguano alla delibera AGCOM: cambiano i costi di disattivazione della linea fissa


Negli ultimi giorni, per adeguarsi alla delibera n. 487/18/CONS di AGCOM, alcuni operatori di rete fissa stanno aggiornando i loro costi previsti in caso di passaggio ad altro operatore o dismissione totale dell’utenza.

Si tratta dei i cosiddetti costi di disattivazione o dismissione della linea che sono dei costi standard da sostenere oltre alle eventuali penali o costi di recesso previsti dal proprio contratto e che variano a seconda dell’operatore, come già trattato da MondoMobileWeb.

La delibera AGCOM n. 487/18/CONS pubblicata nel mese di Ottobre 2018 prevede, tra le altre cose, una regolamentazione delle spese previste in caso di disattivazione o dismissione della linea, in modo da tutelare gli utenti e impedire che vengano applicati dei costi immotivati da parte dell’operatore.

Viene sancito, infatti, che le spese di recesso devono essere commisurate al valore del contratto e ai costi realmente sostenuti per la dismissione della linea o per il trasferimento del servizio. Gli unici operatori che nei primi giorni del 2019 si sono già adeguati sono, al momento, TIM e Tiscali.

   

Come anticipato da MondoMobileWeb, dal 14 Gennaio 2019 TIM ha drasticamente abbassato i costi previsti per migrazioni ad altri operatori e dismissione linea, passando rispettivamente da 35 a 5 euro e da 49 a 30 euro.

Tiscali ha invece deciso di ottemperare alla delibera applicando un importo pari ad una mensilità del canone della propria offerta sia per migrazioni che per dismissione della linea. In precedenza venivano rispettivamente applicati 43,36/46,36 euro e 70 euro.

Molto probabilmente, nelle prossime settimane, anche Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovrebbero adeguarsi alla delibera cambiando i propri costi.

Ecco l’elenco, aggiornato a Gennaio 2019 a seguito dell’apposita delibera AGCOM, dei costi di disattivazione della linea dei principali operatori di rete fissa in caso di passaggio ad altro operatore:

  • TIM5 euro;
  • Vodafone35 euro per linee ADSL, FTTC e Fibra, 40 euro per le offerte solo telefono;
  • Wind Tre35 euro;
  • Fastweb56 euro;
  • Tiscali: importo pari ad una mensilità di canone per linee ADSL/FTTC/Fibra e 0 euro per linee wireless J4+.

Ed ecco invece i costi che si applicano in caso di dismissione della linea:

  • TIM30 euro;
  • Vodafone41 euro per linee ADSL, FTTC e Fibra, 40 euro per le offerte solo telefono;
  • Wind Tre65 euro;
  • Fastweb56 euro;
  • Tiscaliimporto pari ad una mensilità di canone per linee ADSL/FTTC/Fibra e 0 euro per linee wireless J4+.

Si ricorda che questi costi sono standard per tutte le offerte degli operatori di rete fissa e si applicano indifferentemente dalla durata del contratto sottoscritto, dunque anche se si è già superato il vincolo contrattuale ed eventuali penali non sono più applicabili, il costo di disattivazione o dismissione coprirà la gestione della portabilità o del distacco della linea.

Inoltre questi costi non vanno applicati nel caso di passaggio ad altro operatore o dismissione della linea in seguito a rimodulazione o modifiche unilaterali del contratto. In questo caso, inviando disdetta e specificando la non accettazione delle nuove condizioni, i costi di disattivazione non saranno addebitati. Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’approfondimento sulle modifiche unilaterali di contratto.

 

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