Iliad: a Piacenza il Comune ordina l’interruzione dell’installazione di un impianto


Dopo il no che ha impedito già ad Iliad di installare un proprio impianto sul tetto dell’immobile che ospita gli ambulatori dell’Azienda Sanitaria Locale in piazzale Milano, il Comune di Piacenza ha respinto un’altra richiesta presentata dalla società per collocare un nuovo apparato di telefonia mobile per l’implementazione dei sistemi UMTS ed LTE in via Egidio Carella.

Secondo la notizia diffusa da Libertà.it il Comune ha rispettato il parere sfavorevole dell’Arpae. L’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia Romagna ha verificato come i livelli stimati dei campi elettromagnetici generati dai sistemi a cui si riferisce l’istanza di Iliad siano inferiori ai valori limite di esposizione per la popolazione previsti dalla legge.

Ad essere superiori a tali livelli sono invece i campi elettromagnetici che sarebbero generati complessivamente dall’impianto di Iliad, installato su un’antenna che ospita anche la stazione radio base di Wind Tre, e dalla vicina antenna Tim (che ospita altre stazioni radio base).

L’ordinanza del Comune di Piacenza (la numero 607 del 28 Dicembre 2018) ha applicato quanto dispone la legge nazionale (in particolare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2003) e dalla legge regionale a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine all’interno di edifici utilizzati come ambienti abitativi con permanenze continuative non inferiori a quattro ore giornaliere e loro pertinenze esterne.

   

Tra l’altro la stessa Arpae ha verificato anche la presenza nel raggio di 200 metri dall’impianto di due scuole materne, un parco giochi e una struttura sportiva, luoghi di cui si fa menzione nelle leggi che regolano la fattispecie. In prossimità di tali aree, secondo la Legge Regionale 30/00, le localizzazioni sono consentite “perseguendo obiettivi di qualità che minimizzino l’esposizione ai campi elettromagnetici”.

Sono tuttavia due condomìni all’interno della zona che sarebbero esposti ai livelli superiori generati dai campi elettromagnetici e che potrebbero lasciare spazio a possibili effetti a lungo termine.

La richiesta di Iliad è stata presentata il 4 Dicembre 2018, ma il 28 Dicembre il Comune ne ha interrotto l’installazione.

 

L’operatore di telefonia mobile che ha debuttato nel 2018 e può erogare i propri servizi operando in Ran Sharing su rete Wind per il 3G/4G/4G+ nella maggior parte del territorio, in Ran Sharing sulla rete unica Wind Tre e in Roaming Nazionale su rete 2G Wind.

Iliad sta però procedendo anche alla realizzazione della sua rete di proprietà in tutta Italia, richiedendo, come nel caso di Piacenza, le autorizzazioni necessarie da alle autorità locali. Per essere rilasciate, tuttavia, esse dipendono dal parere favorevole o sfavorevole dell’Arpa, espresso in linea con i requisiti richiesti dalla legge per la prevenzione della salute.

 

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