Decreto Fiscale: sono comprese indicazioni sulla rete unica Tim e Open Fiber


Giovedì 13 Dicembre 2018 è stato definitivamente approvato il decreto-legge del 23 Ottobre 2018, numero 119 con la sua conversione in legge, riguardante indicazioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.

Numerose sono le tematiche che sono state trattate: il bonus bebé, le banche popolari, la detassazione delle bollette elettroniche, le imposte sulle rimesse dei cittadini immigrati e, infine, gli incentivi rivolti alla realizzazione della rete unica di Tim e Open Fiber.TIM decreto fiscale Open Fiber rete unica

In particolar modo, l’articolo 23-ter modifica i parametri utilizzati dall’AGCOM per ordinare alle imprese integrate verticalmente la divisione di attività wholesale, quindi relativa alla fornitura all’ingresso dell’accesso alla tecnologia.

Viene trattata anche la disciplina di separazione volontaria della rete secondo cui l’AGCOM nel momento in cui debba ordinare, modificare o ritirare degli obblighi precisi, debba anche considerare dei meccanismi di remunerazione delle risorse utilizzate, nel caso in cui il trasferimento dei beni della rete di accesso, che appartengono ad operatori differenti, sia utilizzato al fine di ottenere l’unificazione degli stessi beni sotto un unico soggetto non integrato verticalmente o sotto il controllo di terzi. La norma, così presentata, ha lo scopo di aumentare gli investimenti per le reti a banda ultralarga.

Vengono pertanto espansi i poteri dell’AGCOM che potrà promuovere la fondazione di un’entità commerciale indipendente in modo tale che gli operatori delle telecomunicazioni possano avere accesso alle reti secondo i criteri di concorrenza. L’autorità, in casi eccezionali, potrà ordinare alle imprese verticalmente integrate la separazione funzionale. Questa riguarda l’obbligo di collocare in un’azienda indipendente le operazioni riguardanti la fornitura all’ingrosso di alcuni servizi di accesso.

   

Nel caso in cui venga proposta la separazione funzionale, questa dovrà essere sottoposta alla commissione europea attestando le difficili o del tutto assenti possibilità di concorrenza relativa alle infrastrutture. Tale valutazione dovrà certificare anche la mancanza di possibilità relativa alla concorrenza sostenibile, relativamente all’autonomia posseduta dai competitors rispetto all’infrastruttura di rete appartenente all’impresa verticalmente integrata che ha maggior potere di mercato.

L’AGCOM potrà anche indicare un possibile schema di unificazione volontaria dei beni appartenenti a operatori differenti in un unico soggetto wholesale al fine di migliorare lo sviluppo di investimenti utili rivolti ad infrastrutture a banda ultralarga di tipo innovativo.

L’aggregazione potrà essere anche di tipo volontario e in tal caso l’AGCOM dovrà definire meccanismi incentivanti tenendo conto di fattori come il costo storico degli investimenti effettuati in relazione alle reti accesso trasferite, la forza lavoro e le migliori pratiche regolatorie sia europee che nazionali.

Infine, è stato ricordato che l’AGCOM ha dato notizia riguardo all’inizio della separazione volontaria della rete di accesso fissa da parte dell’azienda Tim, come definito dal consiglio di amministrazione Tim in data 6 Marzo 2018.

Ciò fa conseguire il procedimento di separazione con la nascita di una società separata, la Netco, che sarà gestita totalmente da Tim. Netco possiederà quindi la rete di accesso e la relativa infrastruttura.

A tal proposito l’AGCOM, in data 6 Giugno 2018, aveva accertato che la separazione della rete di accesso possedesse i requisiti determinati dal BEREC per l’inizio del processo di analisi di mercato. Inoltre, l’AGCOM ha fatto sapere che verrà reso noto mediante consultazione pubblica uno schema unitario di provvedimento di analisi del mercato all’accesso riguardante i rimedi del ciclo regolatorio 2018-2121.

 

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