Caso Eolo: Luca Spada si sfoga su Facebook puntando il dito contro Linkem


In data 4 Dicembre 2018 sono stati revocati gli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto l’amministratore delegato di Eolo, Luca Spada, a seguito dell’interrogatorio avvenuto giorno 30 Novembre 2018 durante il quale l’AD ha mostrato al gip dei documenti che avrebbero dovuto chiarire la vicenda per cui Spada è stato accusato di illecito.

Secondo il gip Piera Bossi non sussistono più le esigenze di custodia, ma nonostante ciò i capi d’accusa contro Luca Spada, relativi a truffa pluriaggravata e furto di radiofrequenze non autorizzate e alla turbata libertà dell’esercizio di un’industria, non sono ancora caduti.luca spada

Una volta rilasciato, l’amministratore delegato di Eolo ha avuto modo di manifestare i suoi pensieri relativi alla vicenda, grazie all’uso del proprio profilo Facebook dove, nella stessa giornata del 4 Dicembre 2018 alle ore 13.50, ha espresso tutto il suo disappunto relativo alle accuse che gli sono state rivolte, mediante un post pubblico.

In particolar modo Spada ha puntato il dito contro l’amministratore delegato di Linkem s.p.a., Davide Rota, che emerge dunque come il principale accusatore, ovvero colui che avrebbe denunciato Eolo davanti alle autorità, in quanto noto competitor. Non mancano, in conclusione, i ringraziamenti relativi ad amici, familiari e non solo, che hanno sostenuto l’amministratore delegato in questo periodo.Luca Spada

Ecco il testo del messaggio completo che è possibile trovare sul Profilo Facebook di Luca Spada:

   

Torno uomo libero dopo 1 settimana di privazione della cosa più preziosa che un uomo ha: la libertà personale, sancita e protetta dal tredicesimo articolo della nostra Costituzione della Repubblica Italiana. Sono stato accusato dal Sig. Davide Rota, Amministratore Delegato della Linkem Spa, nostro noto CONCORRENTE, di furto e impossessamento di frequenze radio (!!!) e truffa aggravata ai danni dello Stato. Per me è un’accusa pesantissima. Proprio per me che ritengo di aver servito per 25 anni il nostro Stato con dedizione, umiltà e rigore etico. Rigetto nella maniera più assoluta queste ignobili accuse che ledono la mia dignità personale, la mia reputazione e quella dell’azienda che ho l’orgoglio di aver fondato e gestito.  Per me il rispetto dello Stato è Sacro e il solo pensiero che qualcuno pensi che io l’abbia danneggiato mi fa rabbrividire. Fornirò ogni altra spiegazione in conferenza stampa alle ore 17:00 odierne presso EOLO SpA in Busto Arsizio.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE alle tantissime persone amici, imprenditori, politici, clienti di EOLO e la mia famiglia che con l’hashtag #iostoconluca mi hanno sostenuto in questa difficile settimana.  La vostra energia mi ha aiutato tantissimo. Non vedo l’ora di ringraziarvi personalmente uno ad uno. Vi voglio bene.

Al messaggio è stata allegata la foto del verbale di scarcerazione in favore dell’AD di Eolo. Il post è stato accompagnato da numerosi commenti, la gran parte dei quali erano finalizzati a rivolgere messaggi di stima e di supporto a Spada; non sono mancate, inoltre, migliaia di reaction positive (“mi piace” e “love”), a voler esprimere ulteriore supporto.

 

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