Giurì della Pubblicità pubblica le pronunce e ingiunzioni nei confronti di Iliad, Vodafone e Tim


L’IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, ha recentemente emesso le sue pronunce riguardanti due offerte di Iliad e Vodafone e un’ingiunzione a TIM per l’offerta Giga Illimitati.

La prima pronuncia pubblicata dall’IAP è la numero 78/2018. In questo caso, il mezzo per la pubblicità considerata “ingannevole” è stato il sito internet dell’operatore.

La pronuncia si riferisce all’offerta Vodafone Simple Plus, e nello specifico ai messaggi “Zero costi di attivazione e zero vincoli”, “Internet in 4G 20 Giga con hotspot incluso”, “Per le tue app social e chat Giga illimitati” , “Minuti e SMS 1000”, “9.99 euro al mese” , “Solo oggi”, “Solo online fino al …”.

Tuttavia, un’istanza riconvenzionale di Vodafone ha posto all’attenzione dell’Istituto la pubblicità svolta da Iliad per le sue offerte:

   

30GB … 5.99 euro/mese per sempre. L’offerta continua per 200.000 utenti/100.000 utenti/50.000 utenti”, “40GB … 5.99 euro/mese per sempre. L’offerta continua per 200.000 utenti/50.000 utenti”, “… 6.99 euro/mese per sempre. L’offerta è dedicata a 500.000 utenti”, “50GB … 7.99 euro/mese per sempre. L’offerta è dedicata a 500.000 utenti”.

In questo caso, la pubblicità era avvenuta sia sul sito internet che negli spot televisivi.

Il Giurì ha esaminato gli atti e ha dichiarato la pubblicità di Vodafone in contrasto con l’articolo 2 poiché ripropone la medesima offerta con diversi termini di scadenza in un intervallo di tempo ristretto. Anche la pubblicità di Iliad è in contrasto con il medesimo articolo.

La seconda pronuncia riguarda invece l’offerta telefonica di Iliad, pubblicizzata con i seguenti messaggi:

“30 GB in 4G/4G+”, “4G/4G+ ove disponibile. Info su iliad.it” , “50GB in 4G/4G+”

Anche in questo caso, il Giurì ha dichiarato che la pubblicità in esame è contraria all’articolo 2 del Codice di Autodisciplina e ne ordina la cessazione.

L’Ingiunzione nei confronti di TIM è invece la numero 89/2018 e fa riferimento alla pubblicità dell’operatore diffusa sulle reti RAI e Mediaset nel mese di Ottobre 2018, con cui si presenta l’offerta Giga Illimitati. Anche questa pubblicità è ritenuta contraria all’articolo 2.

Nello specifico, infatti, si presenta l’offerta con il seguente claim: “1giga, 10giga, 100giga, 1000 giga, da oggi in regalo per tutti i clienti Tim fisso e mobile giga illimitati…”, ma viene omesso da TIM, sostiene il Giurì, tutto un insieme di informazioni rilevanti ai fini di una corretta comprensione dell’offerta, che, si ricorda, prevede effettivamente un limite di Giga utilizzabili.

Inoltre, si omette di specificare che il regalo ha una durata temporale di non più di un mese ed è conseguibile unicamente aderendo al programma fedeltà TIM Party.

Per queste ragioni, l’organo di controllo ritiene la pubblicità irrispettosa del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari e contrastante con il principio di “autosufficienza informativa” del messaggio.

Per finire, si ricorda che l’IAP ha anche pubblicato di recente una pronuncia, sempre nei confronti di TIM, con riferimento all’offerta Tim Senza limiti Platinum.

Tale pubblicità sarebbe ingannevole in quanto i Giga sono presentati come “senza limiti”, sebbene essi siano limitati alla quantità di 50 Giga nel mese di riferimento. In questo caso, l’istanza è pervenuta da Vodafone e il Giurì, dopo aver sentito le parti, ha ritenuto la pubblicità contraria all’articolo 2 del Codice di Autodisciplina e ne ha ordinato la cessazione.

 

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