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Tim, Genish: “Noi colpiti meno dall’arrivo di Iliad: il mercato è a nostro favore”. E Kena raggiunge 500.000 clienti

Non potevano che esserci riferimenti alle ultime evoluzioni del mercato nella conferenza semestrale di Tim, in cui il CEO Amos Genish e il CFO Giorgio Peluso hanno presentato i risultati economici-finanziari del gruppo. È quanto si è verificato nello spazio riservato alle domande dei giornalisti dopo la presentazione dei dati.

 

Lo stesso Amos Genish ha mostrato durante l’illustrazione dei dati come alcuni meccanismi, tra cui il lieve calo dell’Ebitda (i ricavi al netto di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamenti), siano stati una conseguenza causata dal fatto che il “mercato non abbia funzionato al meglio”  nell’ultimo semestre.

In un mercato sempre più volatile, il CEO ha spiegato come Tim si sia difesa dalla forte pressione concorrenziale creatasi recentemente, con un saldo nelle operazioni di portabilità che è fra i migliori tra gli operatori italiani (sebbene non rappresentativo di quanto accaduto nelle ultime settimane, l’Osservatorio Agcom ha rivelato come Tim fosse in saldo positivo nelle MNP  anche nel trimestre Gennaio-Marzo 2018). Il numero uno di Tim si è espresso sulle operazioni di portabilità effettuate verso Iliad:

Non ho i loro numeri, ma noi stiamo andando bene. Le nostre stime ci dicono come il 60-65% delle loro linee siano state attivate mediante il trasferimento del numero. Siamo stati impattati molto meno rispetto ai nostri concorrenti. Abbiamo notato che il cliente medio che da Tim è passato ad Iliad ha un’età principalmente di circa 40 anni e alla ricerca di una quantità maggiore di traffico dati. Ad ogni modo abbiamo notato anche un rallentamento per Iliad nelle MNP. C’è stata una riduzione del 30% nel numero di consumatori rispetto al periodo immediatamente successivo al lancio. Vedremo come agiranno, non mi sembra l’offerta sia illimitatamente sostenibile.

Tra i risultati positivi del trimestre Tim presenta un +0,5% nel settore delle sim Human, quelle cioè che forniscono esclusivamente traffico voce, sms e dati. Il merito è probabilmente da attribuire anche a Kena, come confermato da Genish:

Con Kena ci siamo concentrati sulla “fascia bassa” del mercato differenziandone l’offerta rispetto a quella di Tim evitando una cannibalizzazione tra i due brand. Abbiamo così pensato ad un marchio low cost e ad uno premium, uno che si concentrasse su un’offerta a bassa costo e uno che garantisse servizi di alta qualità. Avere Kena nel nostro portfolio, ma separata da TIM, ci permette di raggiungere altri segmenti di mercato rispetto ai target di TIM. Abbiamo così potuto tutelare le due tipologie di clienti a cui i brand si riferiscono.  Abbiamo consolidato così l’offerta Kena, che intanto ha raggiunto già a Giugno mezzo milioni di clienti. Kena non urla ma può tener testa a Iliad.

Amos Genish, amministratore delegato di Tim

Genish ha citato quelli che sono i progetti relativi proprio al brand Kena, facendo riferimento sia alla futura dotazione della rete 4G di Tim che al prossimo sbarco nel mercato fisso:

Kena deve evolversi. La rete 4G arriverà nella seconda metà dell’anno. Il brand sbarcherà anche nella telefonia fissa lanciando soluzioni convergenti, ma distinte rispetto a quello che offre Tim.

Le osservazioni del CEO hanno anche riguardato i prossimi probabili scenari del mercato:

È vero che il nostro approccio nel mobile è stato più competitivo con l’arrivo di Iliad, infatti anche grazie a questo non abbiamo perso molte quote di mercato, ma credo che i consumatori che abbiano deciso di passare ad Iliad rappresentino una tipologia specifica. Bisognerà considerare due elementi per il futuro. Da una parte vedremo in che modo Iliad continuerà ad offrire i suoi servizi, quale sarà il range di prezzi che vogliono mantenere e se e quanto decideranno di essere creditizi. Dall’altra ci sarà da capire come agiranno gli altri. Credo che, così come abbiamo cercato tutti di essere razionali fin ora, così lo faremo nel futuro. Gli altri concorrenti hanno avuto significative perdite dei ricavi da servizi di telefonia mobile, ma credo che ci sarà un limite. La volatilità nel mercato potrebbe crescere ancora, ma credo che fra un paio di mesi avremo tutto più chiaro. La razionalità tornerà a far da padrona; del resto è normale che tutti cerchino di puntare al profitto in questo business.

Si ringraziano Davide e Lorenzo per le prime segnalazioni.

 

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