Starlink Mobile, SpaceX annuncia nuove frequenze 800 MHz e 15.000 satelliti autorizzati

SpaceX ha annunciato due novità per lo sviluppo di Starlink Mobile, il servizio di connettività satellitare diretta ai dispositivi mobili: un accordo per acquisire nuove frequenze nella banda degli 800 MHz negli Stati Uniti e l’autorizzazione da parte della Federal Communications Commission (FCC) per una nuova costellazione composta da 15.000 satelliti.
Le novità sono state comunicate dalla società ieri 8 Ottobre 2026, nell’ambito del progetto che punta a integrare la connettività satellitare con le reti mobili terrestri, consentendo ai dispositivi compatibili di accedere ai servizi anche nelle aree non raggiunte dalle infrastrutture cellulari tradizionali.
In particolare, l’accordo per l’acquisizione delle frequenze a 800 MHz è ancora soggetto all’approvazione definitiva della FCC, mentre il 6 Ottobre 2026 l’autorità statunitense ha autorizzato, con alcune condizioni, il lancio e l’esercizio della nuova costellazione di 15.000 satelliti, attraverso il provvedimento DA-26-1078.
Starlink Mobile, accordo per nuove frequenze a 800 MHz negli Stati Uniti
Secondo quanto annunciato da SpaceX, la società ha raggiunto un accordo per acquisire un portafoglio di licenze nazionali che comprende fino a 14 MHz di spettro accoppiato nella banda degli 800 MHz, destinato allo sviluppo di Starlink Mobile negli Stati Uniti.
L’acquisizione, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, permetterebbe alla società di integrare la propria infrastruttura satellitare con una componente terrestre, utilizzando frequenze mobili a bassa banda per migliorare la copertura.
Come spiegato da SpaceX, le frequenze a 800 MHz consentirebbero di affrontare uno degli aspetti tecnici ancora da sviluppare per il servizio, ossia la possibilità di garantire una maggiore penetrazione del segnale all’interno degli edifici e in presenza di ostacoli, come le pareti.
La società sottolinea inoltre che la banda interessata è già supportata da gran parte dei dispositivi mobili attualmente in commercio, un elemento che potrebbe favorire l’utilizzo della futura infrastruttura senza richiedere necessariamente nuovi smartphone.
L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare un’architettura di rete che combini la costellazione satellitare Starlink Mobile con infrastrutture terrestri, in modo da offrire connettività sia nelle aree già servite dalle reti cellulari sia nelle zone attualmente prive di copertura.
In questo scenario, le frequenze a 2 GHz destinate alla componente satellitare avrebbero il compito di fornire capacità trasmissiva, mentre quelle a 800 MHz contribuirebbero a migliorare la copertura del servizio.
Al momento, tuttavia, l’accordo per l’acquisizione delle frequenze non rappresenta un’autorizzazione definitiva al loro utilizzo, essendo ancora necessario il completamento dell’iter regolamentare previsto negli Stati Uniti.
FCC autorizza la nuova costellazione Starlink Mobile con 15.000 satelliti
Parallelamente all’accordo sulle frequenze terrestri, SpaceX ha annunciato di aver ottenuto dalla Federal Communications Commission (FCC) l’autorizzazione per il lancio e l’esercizio di una nuova costellazione satellitare destinata ai servizi di connettività diretta ai dispositivi mobili.
Il provvedimento ufficiale, identificato con il numero DA-26-1078, è stato adottato e pubblicato il 6 Ottobre 2026 dallo Space Bureau e dal Wireless Telecommunications Bureau della FCC, nell’ambito del procedimento GN Docket No. 25-340.
L’autorizzazione riguarda il sistema denominato SpaceX D2D Constellation, composto da 15.000 satelliti in orbita terrestre non geostazionaria (NGSO), destinati a supportare servizi Mobile Satellite Service (MSS), Supplemental Coverage from Space (SCS) e le relative comunicazioni di collegamento con le infrastrutture terrestri.
Secondo quanto riportato nel documento della FCC, i satelliti potranno essere distribuiti su nove livelli orbitali, con altitudini comprese tra 326 e 335 chilometri e differenti inclinazioni orbitali.
L’autorizzazione è stata concessa parzialmente e con specifiche condizioni tecniche e regolamentari, mentre alcune delle richieste presentate da SpaceX rimangono ancora in fase di valutazione.
Satelliti di nuova generazione e connessione diretta agli smartphone
Nel comunicare l’autorizzazione, SpaceX ha fornito ulteriori dettagli sulle caratteristiche previste per i satelliti di nuova generazione destinati a Starlink Mobile.
Secondo la società, i nuovi satelliti V2 saranno progettati per offrire una capacità di banda superiore di oltre 100 volte rispetto alla generazione attualmente utilizzata, con l’obiettivo di rendere disponibili servizi di connettività ad alta velocità direttamente sui dispositivi mobili non modificati.
La nuova costellazione sarà ottimizzata anche per l’utilizzo delle frequenze nella banda dei 2 GHz, considerate dalla società una componente fondamentale per lo sviluppo della futura rete satellitare.
L’obiettivo è quello di estendere progressivamente le possibilità di utilizzo della connettività satellitare diretta agli smartphone, superando alcune delle limitazioni attuali in termini di capacità e prestazioni.
Si tratta, comunque, di caratteristiche annunciate da SpaceX per la futura generazione di satelliti e non di prestazioni già disponibili attraverso l’intera nuova costellazione.
La FCC ha inoltre autorizzato l’utilizzo di diverse bande di frequenza per i collegamenti tra satelliti e stazioni terrestri, comprese le bande Ka, V, E e W, consentendo l’integrazione con le infrastrutture di rete Starlink.
Le condizioni della FCC e le scadenze per il lancio dei satelliti
L’autorizzazione rilasciata dalla FCC prevede anche una serie di condizioni relative all’utilizzo delle frequenze, alla gestione delle interferenze e alle tempistiche per il dispiegamento della nuova costellazione.
In particolare, il provvedimento stabilisce che SpaceX dovrà lanciare, collocare nelle orbite autorizzate e rendere operativo almeno il 50% dei satelliti entro il 7 Ottobre 2032, completando successivamente il dispiegamento dell’intera costellazione autorizzata entro il 7 Ottobre 2035.
La durata dell’autorizzazione è fissata in 15 anni, con decorrenza secondo le condizioni previste dal provvedimento, a partire dalla collocazione del primo satellite D2D nella relativa orbita autorizzata.
Sono inoltre previsti obblighi periodici di rendicontazione alla FCC, riguardanti anche le manovre per evitare possibili collisioni, i satelliti rimossi dal servizio e quelli rientrati nell’atmosfera.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle frequenze, il documento stabilisce alcune limitazioni operative, anche in relazione all’operazione che coinvolge SpaceX ed EchoStar.
Nello specifico, l’avvio delle operazioni nelle bande 2 GHz MSS/AWS-4, AWS-H e AWS-3 è subordinato al completamento della seconda fase del trasferimento delle relative licenze, fatta eccezione per le attività di test consentite durante determinate fasi operative.
Il provvedimento contiene inoltre disposizioni finalizzate a evitare interferenze dannose con altri sistemi di comunicazione autorizzati.
Connettività satellitare anche fuori dagli Stati Uniti
L’autorizzazione della FCC comprende anche alcune operazioni destinate ai servizi di connettività diretta ai dispositivi mobili al di fuori del territorio statunitense.
In particolare, il provvedimento contempla l’utilizzo di specifiche bande di frequenza per i servizi MSS e Direct-to-Cell internazionali, prevedendo il rispetto delle normative applicabili e delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti nei singoli Paesi.
Questo significa che l’autorizzazione statunitense non comporta automaticamente la possibilità di utilizzare tutte le frequenze autorizzate anche in Italia o negli altri mercati internazionali, dove rimangono applicabili le rispettive disposizioni regolamentari.
Per le operazioni fuori dagli Stati Uniti, SpaceX dovrà inoltre rispettare le condizioni previste per la protezione degli altri sistemi radio autorizzati e gli obblighi di coordinamento applicabili.
Con queste novità, SpaceX prosegue quindi lo sviluppo di Starlink Mobile, puntando a integrare progressivamente la componente satellitare con quella terrestre.
La realizzazione della nuova architettura di rete dipenderà comunque dal completamento delle operazioni sulle frequenze, dal dispiegamento dei satelliti e dalle ulteriori autorizzazioni necessarie nei diversi mercati.
Editing ASPCR





