Sparkle e Hellas Sat: collegamento satellitare quantum safe tra Grecia e Cipro

Sparkle e l’operatore satellitare greco Hellas Sat hanno annunciato oggi 2 Settembre 2026 la realizzazione di quello che viene definito come il primo collegamento satellitare quantum safe tra Grecia e Cipro.
L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nella collaborazione tra Sparkle e Hellas Sat sul fronte della sicurezza delle comunicazioni, dopo la precedente validazione di una connessione IPsec quantum safe tra due data center in Grecia.
In questo caso, infatti, la protezione quantum safe è stata estesa a un collegamento satellitare attivo, che mette in comunicazione il data center di Sparkle situato a Metamorfosis, nell’area di Atene, con l’infrastruttura di Hellas Sat presente a Cipro.
Secondo quanto annunciato dalle due aziende, si tratta della prima implementazione di una protezione quantum safe su una connessione satellitare tra Grecia e Cipro.
Un percorso satellitare di circa 72.000 chilometri
Come spiegato da Sparkle, il percorso satellitare interessato dalla nuova implementazione raggiunge complessivamente circa 72.000 chilometri.
Questa distanza comprende il collegamento di uplink da Cipro verso il satellite geostazionario e quello di downlink dal satellite verso la Grecia e non corrisponde, quindi, alla distanza geografica diretta tra i due Paesi.
Per proteggere le comunicazioni viene utilizzata Quantum Safe Interconnect (QSI), soluzione sviluppata da Sparkle con l’obiettivo di proteggere i dati sensibili anche dalle potenziali minacce legate allo sviluppo futuro dei computer quantistici.
In particolare, QSI punta a contrastare anche gli attacchi cosiddetti “store now, decrypt later“, nei quali dati crittografati vengono intercettati e conservati con l’obiettivo di decifrarli in futuro, quando potrebbero essere disponibili capacità di calcolo o tecnologie sufficientemente avanzate.
La soluzione prevede un sistema quantum safe per la distribuzione delle chiavi crittografiche, insieme alla loro rotazione automatica.
Trattandosi di una tecnologia basata su software, secondo Sparkle, Quantum Safe Interconnect può inoltre essere integrata con le infrastrutture di rete e di sicurezza già esistenti e utilizzata anche in configurazioni multi-sito.
Le dichiarazioni di Sparkle e Hellas Sat
Antonella Sanguineti, Head of Networking, Cloud, Security & Identity Solutions di Sparkle, ha dichiarato:
“L’estensione di QSI alla connettività satellitare con Hellas Sat rappresenta un passo concreto nell’evoluzione del nostro portafoglio di soluzioni quantum-safe.
Dimostra che QSI può essere implementato in modo coerente su diversi livelli di rete, domini e ambienti operativi, aprendo nuove opportunità per proteggere le comunicazioni dei clienti che richiedono una connettività sicura e resiliente in contesti geograficamente distribuiti”.
In merito alla nuova implementazione è intervenuto anche Constantinos Kassianides, Director, Ground Operations di Hellas Sat, che ha aggiunto:
“Questa implementazione di successo segna un’importante tappa nella nostra collaborazione con Sparkle.
Combinando la nostra infrastruttura satellitare con la soluzione QSI di Sparkle, possiamo ora valutare la commercializzazione di servizi satellitari quantum-safe per clienti aziendali che operano in sedi distribuite, remote e mission critical”.
Hellas Sat dispone attualmente di tre satelliti geostazionari e due teleporti situati in Grecia e a Cipro.
Per Sparkle, invece, questa nuova sperimentazione si inserisce nel percorso già intrapreso nello sviluppo e nella verifica di soluzioni quantum-safe anche in scenari transfrontalieri.
Come accennato, all’inizio del 2026 Sparkle e Hellas Sat avevano già validato una connessione IPsec quantum-safe fra i rispettivi data center. Con questa nuova implementazione, la tecnologia QSI è stata quindi applicata anche alla connettività satellitare tra Grecia e Cipro.





