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TIM estende l’aumento del costo della fattura cartacea: altri clienti dal 1° Ottobre 2026

Come annunciato in queste ore dall’operatore, a partire dal 1° Ottobre 2026, per un’ulteriore platea di clienti di rete fissa TIM entrerà in vigore l’aumento del costo previsto per la copia cartacea della fattura.

Questa variazione, già applicata a una prima parte della clientela dal 1° Aprile 2026, viene ora estesa ad altri clienti interessati, come indicato nell’informativa pubblicata oggi, 14 Luglio 2026, nella sezione “News e Modifiche Contrattuali” del sito ufficiale di TIM.

Come specificato dall’operatore, i clienti coinvolti vengono informati tramite un messaggio dedicato riportato nella fattura di linea fissa emessa nel mese di Luglio 2026.

TIM estende la rimodulazione della fattura cartacea

Si ricorda che, in passato, a partire dal 1° Agosto 2022, il costo per ciascuna copia cartacea della fattura TIM era stato fissato a 3,90 euro (tranne la prima fattura gratuita), dopo i precedenti aumenti da 2,50 euro a 3 euro e successivamente a 3,90 euro.

Successivamente, dal 1° Gennaio 2024, il costo mensile era stato portato a 4,95 euro (IVA inclusa), mentre dal 1° Settembre 2024 la stessa variazione era stata estesa anche ad alcuni clienti di rete fissa che non erano ancora stati coinvolti.

Più recentemente, dal 1° Aprile 2026, TIM aveva aumentato il costo della copia cartacea della fattura da 4,95 euro a 5,99 euro al mese (IVA inclusa) per una prima platea di clienti.

Con la nuova comunicazione pubblicata oggi, la stessa modifica verrà applicata, dal 1° Ottobre 2026, anche a un’ulteriore platea di clienti di rete fissa, mantenendo invariato il nuovo importo di 5,99 euro al mese.

TIM giustifica così la decisione: “esigenze di carattere economico dovute anche alla necessità di ridurre l’impatto ambientale dei servizi commercializzati da TIM nel mutato contesto di mercato“.

L’operatore ribadisce inoltre che l’obiettivo è incentivare l’utilizzo della fattura digitale, ritenuta più conveniente anche sotto il profilo economico e ambientale, contribuendo così alla riduzione del consumo di carta, dell’energia impiegata e delle emissioni di CO₂.

Passaggio al Conto Online o recesso gratuito

Come viene ricordato nell’informativa sul sito, il cliente può rinunciare al formato cartaceo della fattura in qualsiasi momento, tramite il servizio gratuito di “Conto Online” attivabile chiamando il Servizio Clienti 187, tramite l’area riservata MyTIM del sito ufficiale o dall’app MyTIM.

In questo modo, la bolletta si riceverà in modalità digitale, eliminando il suddetto costo per la copia cartacea e risparmiando rispetto alla propria spesa mensile.

Come sempre, inoltre, i clienti TIM coinvolti che non intendono accettare la suddetta variazione contrattuale, possono recedere dal contratto o di passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione, ai sensi dell’articolo 98-septies decies, comma 5 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Come precisato da TIM, l’aumento del costo mensile della copia cartacea della fattura sarà applicato a partire dal 1° Ottobre 2026. I clienti interessati che non intendano accettare la modifica contrattuale potranno esercitare il diritto di recesso, senza costi né penali, entro il 31 Ottobre 2026.

A questo scopo, sarà necessario inviare la relativa comunicazione entro la stessa data, chiamando il Servizio Clienti 187, tramite l’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti -Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) oppure tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, o ancora recandosi presso un negozio TIM.

Per l’invio tramite posta o PEC, anche se intende passare ad altro operatore, è necessario anche allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto, specificando come oggetto della comunicazione “Modifica delle condizioni contrattuali”.

Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali per l’acquisto di apparati o servizi (ad esempio telefoni, modem, TV o contributo attivazione), il cliente potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale richiesta nella comunicazione di recesso o in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti 187.

Se invece il cliente ha apparati in noleggio o in comodato d’uso, dovrà restituirli secondo quanto previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta.

Infine, nel caso in cui l’offerta abbia un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché il cliente ha beneficiato di offerte promozionali), gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata non verranno addebitati.

Si ringrazia Gabriele per la prima segnalazione.

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