FiberCop sul ricorso di TIM contro le nuove tariffe wholesale: “azione infondata”

L’operatore wholesale FiberCop ha deciso di intervenire in merito al ricorso presentato da TIM contro le sue nuove tariffe di accesso alla rete fissa, precisando che ciò non comporta blocchi all’approvazione dei nuovi listini da parte di AGCOM, mentre ritiene infondata l’azione proposta da TIM.
Nella giornata di oggi, 24 Giugno 2026, secondo alcune indiscrezioni di stampa, è infatti emerso che TIM ha presentato un ricorso presso il Tribunale di Milano contro le nuove tariffe di accesso alla rete fissa di FiberCop, che comporterebbe per TIM dei costi aggiuntivi rispetto alle condizioni concordate con FiberCop, in particolare tramite il Master Service Agreement (MSA) che regola i rapporti tra le due aziende dopo la separazione.
Si ricorda infatti che, con il perfezionamento della cessione della NetCo di TIM al fondo statunitense KKR, avvenuta il 1° Luglio 2024, FiberCop (precedentemente controllata al 58% da TIM) è stato rilanciato come nuovo operatore wholesale di telefonia fissa.
Nella società, in particolare, è stato conferito il ramo d’azienda di TIM che comprende l’infrastruttura di rete fissa e le attività wholesale (NetCo), ora separato da quello dei servizi (ServCo). L’intero capitale di FiberCop è stato poi acquisito da Optics BidCo, società controllata da KKR (Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P.).
La nuova società è quindi interamente controllata da un gruppo di investitori guidati dal fondo KKR, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze del Governo Italiano, una società interamente controllata da Abu Dhabi Investment Authority, CPP Investment e F2i SGR, per cui a livello societario non c’è più alcun legame con il Gruppo TIM. A questo proposito, da Luglio 2025 FiberCop ha anche rinnovato il suo logo, rimuovendo i precedenti riferimenti a TIM.
Anche grazie al riconoscimento dello status di operatore wholesale only, con la delibera 58/26/CONS, pubblicata il 16 Marzo 2026, l’AGCOM ha approvato la nuova analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa, alleggerendo gli obblighi regolamentari per FiberCop nei mercati in cui si trova in posizione di significativo potere di mercato.
A seguito di questa delibera dell’AGCOM, ad Aprile 2026 FiberCop ha pubblicato sul suo sito le proposte per il nuovo listino delle tariffe di accesso all’ingrosso, che sono dunque quelle oggetto del ricorso di TIM al Tribunale di Milano.
La risposta ufficiale di FiberCop sul ricorso presentato da TIM
In seguito alla pubblicazione della notizia dell’azione legale avviata da TIM, FiberCop ha voluto rilasciare la seguente nota ufficiale per chiarire alcuni aspetti della vicenda:
“In relazione alle notizie apparse sulla stampa, FiberCop precisa che il ricorso di TIM non comporta alcun blocco della procedura pendente davanti ad AGCOM per l’approvazione dei listini, né l’imposizione di condizioni economiche, la cui definizione rientra nella competenza esclusiva dell’Autorità.
Si rappresenta inoltre che l’MSA sancisce, e non potrebbe essere altrimenti, che i prezzi regolati si applicano anche a TIM.
Si evidenzia infine che il Tribunale di Milano ha già rigettato, in prima battuta, la richiesta di provvedimenti inaudita altera parte, ‘in quanto la ricorrente non ha motivato perché non possa servirsi dell’autotutela contrattuale’.
FiberCop presenterà le proprie memorie difensive entro i termini fissati dal giudice, evidenziando la piena correttezza del proprio operato e la totale infondatezza dell’azione proposta da TIM”.
Innanzitutto, FiberCop ricorda che le condizioni economiche dei listini tariffari possono essere definiti solo dalle Autorità, mentre precisa che il ricorso di TIM non comporta il blocco della procedura in corso presso l’AGCOM per l’approvazione dei nuovi listini, dopo che l’Autorità aveva avviato le attività di verifica.
Inoltre, FiberCop sottolinea che l’accordo MSA con TIM prevede che i prezzi regolamentati si applicano anche a TIM.
In merito al ricorso di TIM, oltre a specificare che il Tribunale di Milano ha già respinto la richiesta di provvedimenti inaudita altera parte, FiberCop afferma che presenterà le proprie memorie difensive al giudice, entro i termini previsti.
L’operatore sostiene infine di aver operato correttamente, affermando che l’azione legale proposta da TIM sarebbe infondata.





