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FASTCloud Open Source: Fastweb + Vodafone punta sulla sovranità digitale

Fastweb + Vodafone ha annunciato oggi 10 Giugno 2026 l’evoluzione della propria piattaforma cloud FASTCloud, con l’introduzione di una nuova architettura basata sul modello open source.

La nuova soluzione, denominata FASTCloud Open Source, è stata progettata per rafforzare la sovranità tecnologica delle organizzazioni ed evitare il lock-in tecnologico, offrendo maggiore flessibilità e autonomia ai clienti nella scelta e nell’integrazione dei sistemi di virtualizzazione più adatti alle proprie esigenze.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la strategia cloud di Fastweb + Vodafone si inserisce nel quadro delle iniziative europee volte a rafforzare la capacità infrastrutturale, la resilienza e l’autonomia tecnologica dell’Europa.

La piattaforma rappresenta un’infrastruttura abilitante per i clienti che intendono sviluppare o gestire carichi di lavoro, anche legati all’intelligenza artificiale, in un ambiente cloud localizzato, in linea con le esigenze di governance, sicurezza e sovranità.

Augusto Di Genova, Chief B2B Officer di Fastweb + Vodafone, ha dichiarato:

Con questa evoluzione Fastweb + Vodafone rafforza il proprio posizionamento come cloud provider di riferimento, in grado di offrire un portafoglio di soluzioni proprietarie sicure, diversificate e sovrane. FASTCloud Open Source risponde già oggi agli obiettivi posti dalla Commissione con la nuova proposta di regolamento: infrastruttura fisica in Italia, tecnologie aperte e auditabili, indipendenza da singoli fornitori, piena portabilità dei workload.

La nuova architettura, basata sulla tecnologia open source OpenStack, è stata sviluppata da Fastweb + Vodafone e, secondo quanto indicato dall’azienda, è progettata per offrire elevati standard di sicurezza, affidabilità e continuità operativa, consentendo al tempo stesso l’utilizzo di soluzioni cloud-native qualificate secondo le linee guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), all’interno di Data Center proprietari localizzati in Italia.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la piattaforma, basata su tecnologie aperte e standardizzate, è pensata per supportare modelli di cloud ibrido e privato, offrendo una maggiore flessibilità e interoperabilità tra diverse tecnologie e piattaforme.

Fastweb + Vodafone afferma inoltre che la soluzione è progettata per ridurre la dipendenza dai vincoli di roadmap e dai modelli di licensing dei singoli fornitori, permettendo a imprese private e Pubbliche Amministrazioni di mantenere il controllo su dati, carico di lavoro e configurazioni, che rimangono all’interno dei Data Center proprietari localizzati in Italia.

Il lancio di FASTCloud Open Source arriva a pochi giorni dalla proposta avanzata dalla Commissione Europea del Cloud and AI Development Act (CADA), il regolamento che introduce un framework europeo unificato per valutare la sovranità dei servizi cloud utilizzati da imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Il CADA punta ad accelerare la capacità infrastrutturale europea, ridurre la dipendenza dagli operatori extra UE e garantire che le funzioni essenziali del settore pubblico si affidino a soluzioni verificabili e autonome.

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