Iliad, l’AD Levi: “copertura migliorata dopo aumento limiti elettromagnetici in Italia”
In attesa di un eventuale nuovo adeguamento, richiesto dal settore, l’AD di Iliad Italia, Benedetto Levi, ha parlato dell’impatto che ha avuto l’incremento dei limiti elettromagnetici in Italia effettuato nel 2024, confermando come questo abbia già permesso agli operatori italiani di migliorare la qualità e la copertura delle proprie reti mobili.
L’AD dell’operatore italiano del Gruppo Iliad lo ha affermato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi, 28 Aprile 2026, con cui Iliad Italia ha presentato il piano “Più Veloci”, contenente delle proposte normative con le quali l’operatore intende accelerare lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione, in vista della scadenza nel 2029 delle licenze per l’uso del 73% delle frequenze complessivamente usate in Italia per la telefonia mobile.
Anche MondoMobileWeb ha partecipato alla conferenza ponendo una domanda all’Amministratore Delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, in merito proprio all’innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica in Italia entrato in vigore dal 29 Aprile 2024, che ha portato il limite da 6 V/m agli attuali 15 V/m.
A questo proposito, nel presentare il suo piano “Più Veloci”, Iliad afferma che, nonostante questo sia stato un primo passo verso dei limiti elettromagnetici in grado di supportare lo sviluppo delle reti, i vincoli emissivi in vigore in Italia rimangono comunque più stringenti rispetto a quelli adottati nel resto d’Europa.
Per questo motivo, il secondo pilastro del piano “Più Veloci” proposto da Iliad prevede proprio l’avvio di un percorso che porti entro il 1° Gennaio 2030 all’adeguamento dei limiti elettromagnetici italiani a quelli europei di 61 V/m.
Cosa ha detto l’AD di Iliad sull’incremento dei limiti elettromagnetici in Italia
Questa la domanda posta da MondoMobileWeb e la relativa risposta fornita dall’Amministratore Delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi.
D: In attesa degli eventuali futuri aumenti prospettati nel piano, il recente incremento del limite di emissione elettromagnetico ha già portato ad un miglioramento della copertura o l’impatto è stato minimo?
Benedetto Levi:
“Assolutamente si: c’è stato un impatto positivo, è stata una scelta che a livello unanime ha pagato. Quindi iniziare questo percorso di avvicinamento agli standard dell’Unione Europea è stata la cosa giusta.
E abbiamo visto come tutto il settore, non come Iliad, tutti gli operatori, e quindi i consumatori (che ovviamente poi non sanno la singola antenna e, quindi, dove hanno questo impatto), ma c’è stato un generale miglioramento della qualità e della copertura.
Quindi assolutamente si, l’impatto è stato positivo ed è, appunto, la prova che è la strada giusta da perseguire”.
Al termine della risposta di Benedetto Levi è intervenuto anche Carlo Alberto Carnevale Maffè, Professor of Strategy and Entrepreneurship alla SDA Bocconi School of Management, uno degli esperti coinvolti da Iliad, che con una battuta ha affermato: “La fisica non è un’opinione, per essere chiari”.
Dunque, Benedetto Levi afferma che l’impatto del primo innalzamento dei limiti elettromagnetici in Italia è stato già positivo, con un conseguente generale miglioramento della qualità e della copertura delle reti mobili degli operatori italiani.
In ogni caso, Levi sottolinea come questo sia stato solo l’inizio del percorso di avvicinamento agli standard dell’UE, ribadendo che secondo Iliad la strada da seguire è l’ulteriore adeguamento dei limiti elettromagnetici in Italia.
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