TIM: risultati preliminari 2025, centrati gli obiettivi. Approvati budget e guidance 2026

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi, 24 Febbraio 2026, sotto la presidenza di Alberta Figari, ha esaminato i dati preconsuntivi al 31 Dicembre 2025.
Il Consiglio si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il prossimo 11 Marzo 2026.
Il 2025 rappresenta il primo esercizio completo del Gruppo nel nuovo perimetro industriale e finanziario, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa.
Per il quarto anno consecutivo, TIM ha raggiunto tutti gli obiettivi annunciati.
Pietro Labriola, Amministratore Delegato del Gruppo TIM, ha dichiarato:
“Il 2025 conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022. TIM presenta oggi una struttura finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa.
Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo.
Inoltre, i risultati del quarto trimestre confermano il percorso di crescita avviato, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano”.
RISULTATI ORGANICI 2025
I ricavi totali di Gruppo ammontano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,9% nel domestico a 9,5 miliardi di euro, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 3,5% anno su anno a 12,9 miliardi di euro (+2,7% nel domestico a 8,8 miliardi di euro, +5,2% in Brasile a 4,1 miliardi di euro).
In crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 6,4% anno su anno a 4,4 miliardi di euro (+5,2% nel domestico a 2,2 miliardi di euro, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi di euro).
In netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale al 26,9% dei ricavi, a 3,7 miliardi di euro, in aumento del 6,5% anno su anno (+5,1% nel domestico a 2,0 miliardi di euro, +8,5% in Brasile a 1,7 miliardi di euro).
TIM Consumer ha registrato ricavi totali in leggero calo (-0,9% anno su anno) a 6 miliardi di euro, mentre i ricavi da servizi sono sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6% anno su anno). L’andamento di TIM Consumer si caratterizza per un business retail stabile e per un calo del business MVNO legato al graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, che porterà a una normalizzazione dei volumi nel corso dell’esercizio. In miglioramento i principali KPI: ARPU in netta crescita nel fisso (+5,1% anno su anno) e in leggero rialzo nel mobile (+0,4% anno su anno), grazie anche alle attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4,1 milioni di linee fisse e circa 4,2 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo netto di linee legato alla mobile number portability (“MNP”) che si conferma neutro. Prosegue con successo l’implementazione della strategia legata alla Customer Platform, con l’aumento del 4,6% dei ricavi da servizi di TIMVISION e la positiva accoglienza del mercato al servizio TIM Energia powered by Poste Italiane.
TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 3,5 miliardi di euro (+7,0% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 3,3 miliardi di euro (+8,6% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo raddoppia anno su anno. In crescita IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività. Sale al 68% (+4 punti percentuali anno su anno) la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT. Il valore del portafoglio ordini è in crescita a oltre 4,0 miliardi di euro.
TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi di euro (+4,6% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 4,1 miliardi di euro (+5,2% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 1,7 miliardi di euro (+8,5% anno su anno), in crescita tendenziale da 11 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 1,9 miliardi di euro, pari al 13,9% dei ricavi.
La forte generazione di cassa, con un Equity Free Cash Flow After Lease di oltre 0,7 miliardi di euro nel quarto trimestre (compreso il contributo legato a TI Sparkle. La sentenza definitiva della Corte di Cassazione in favore del Gruppo TIM relativa al Canone concessorio 1998 non ha avuto alcun impatto sulla PFN al 31 Dicembre 2025), ha portato a una riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 31 dicembre 2025 sotto quota 6,9 miliardi di euro (compreso l’indebitamento netto di TI Sparkle. La sentenza definitiva della Corte di Cassazione in favore del Gruppo TIM relativa al Canone concessorio 1998 non ha avuto alcun impatto sulla PFN al 31 Dicembre 2025).
La sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre 2025 ha confermato la restituzione del canone concessorio relativo al 1998, con un risarcimento per il Gruppo TIM di circa 1 miliardo di euro, e la rilevazione a conto economico di proventi non ricorrenti, senza effetti sulla posizione finanziaria netta del 2025. L’impatto positivo sulla posizione finanziaria netta è previsto nel 2026.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo TIM – Business Unit Domestic, tiene inoltre conto della nuova valutazione prospettica del riconoscimento a conto economico dei costi contrattuali differiti di rete fissa, passata da 8 a 4 anni, che comporta al 31 dicembre 2025 la rilevazione di maggiori costi (fra le partite non ricorrenti) di circa 0,6 miliardi di euro, prevalentemente negli “Other operating Costs”, senza impatti sugli indicatori di natura finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’aggiornamento del budget e della guidance per il 2026, confermando i trend di crescita previsti negli obiettivi già presentati al mercato per l’esercizio.
Di seguito i target finanziari (escludendo le voci non ricorrenti, le variazioni nell’area di consolidamento e le fluttuazioni dei tassi di cambio. Dati di conto economico del Gruppo al tasso di cambio medio di 6,31 reais/euro):
- Ricavi di Gruppo in crescita tra 2 e 3% da 13,7 miliardi di euro nel 2025; per TIM Domestic ricavi in crescita tra 1 e 2% da 9,5 miliardi di euro nel 2025.
- EBITDA After Lease di Gruppo in crescita tra 5 e 6% da 3,7 miliardi di euro del 2025; per TIM Domestic EBITDA After Lease in crescita di circa il 4% da 2 miliardi di euro del 2025.
- Capex di Gruppo inferiori al 14% dei ricavi nel 2026; per TIM Domestic Capex pari a circa il 12% dei ricavi.
- Equity Free Cash Flow After Lease (flusso di cassa di TIM Brasil basato sul tasso di cambio annuo pubblicato da Bloomberg Survey e basato sulle proiezioni di banche di primario standing – tasso di cambio medio 2026 di 6,54 reais/euro) pari a circa 1,8 miliardi di euro nel 2026, comprensivo del risarcimento relativo al Canone concessorio 1998.
- Riduzione organica dell’indebitamento di Gruppo, con un rapporto Debito netto After Lease/EBITDA After Lease inferiore a 1,7x nel 2026 (l’ammontare esatto sarà condizionato dalla percentuale di azionisti di risparmio che aderiranno alla conversione facoltativa delle azioni di risparmio in ordinarie), che rappresenta un livello “best in class” fra i peers europei.
Nel corso dell’esercizio, TIM intende riconoscere agli azionisti, mediante buyback, una remunerazione pari a circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, subordinatamente al closing, previsto nel secondo trimestre 2026, nonché all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e alla conversione delle azioni di risparmio, già approvate dalle Assemblee dei Soci dello scorso 28 gennaio.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 15 aprile un programma di acquisto di azioni proprie (buyback) fino a un massimo di 400 milioni di euro e per massime 700.000.000 azioni ordinarie (da intendersi ridotte, a esito del raggruppamento azionario, a massime 70.000.000 azioni ordinarie complessive), corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale. Il riacquisto potrà essere in parte a servizio dei piani di remunerazione e incentivazione azionaria.
Si ricorda, inoltre, che agli azionisti di risparmio è garantita, per l’esercizio in corso, la remunerazione derivante dal conguaglio in denaro legato all’operazione di conversione volontaria o obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie, come approvata dalle Assemblee dei soci dello scorso 28 gennaio.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 15 aprile un raggruppamento delle azioni ordinarie TIM nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 10 azioni ordinarie esistenti.
L’operazione è subordinata all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e alla conversione delle azioni di risparmio di cui sopra. Il raggruppamento azionario permetterà di ridurre la volatilità sul titolo, anche attraendo nuove classi di investitori e, assieme alla conversione delle azioni di risparmio, di avere una struttura di capitale più snella ed efficiente.
Per l’esercizio 2026, il Gruppo conferma la guidance di remunerazione dei propri azionisti, con un importo pari a circa il 70% dell’Equity Free Cash Flow After Lease generato, al netto dell’impatto del risarcimento relativo al Canone concessorio 1998 e dei dividendi di pertinenza delle minoranze di TIM Brasil, da distribuire a valle dell’Assemblea di Bilancio prevista nel secondo trimestre del 2027.
TIM, nel secondo semestre dell’anno, organizzerà un Capital Markets Day per illustrare al mercato il nuovo piano industriale che intende adottare a valle della conversione delle azioni di risparmio e alla luce dei principali dossier industriali in corso di valutazione, compresa la definizione del perimetro di sinergie con Poste Italiane.
Tratto dal Comunicato Stampa TIM
I risultati preliminari del 2025 e del quarto trimestre 2025 (quindi fino al 31 Dicembre 2025) del Gruppo TIM, insieme all’aggiornamento della guidance per il 2026, verranno illustrati dal management di TIM alla comunità finanziaria, con la relativa presentazione (ecco il documento completo), tramite la consueta Conference Call che si svolgerà domani, 25 Febbraio 2026, dalle ore 11:00.
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