App e ProgLexFonia

L’AGCM sanziona WhatsApp per non avere reso noti alcuni obblighi informativi agli utenti

Abbiamo appreso in data odierna, martedì 23 gennaio 2018, attraverso un comunicato stampa, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’AGCM, ha sanzionato WhatsApp per non avere reso noti alcuni provvedimenti informativi agli utenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

L’inottemperanza di WhatsApp, sancita dall’ AGCM il 10 gennaio 2018, riguarda nella fattispecie, la violazione di taluni obblighi informativi che l’azienda ha effettuato. WhatsApp, infatti, aveva l’obbligo di pubblicare l’estratto di alcuni provvedimenti nei riguardi dei consumatori. Ciò doveva avvenire nella homepage del sito di WhatsApp e attraverso una notifica in app, che conteneva il provvedimento in esecuzione.

In particolare, le clausole riguardano: la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società, il diritto di recesso stabilito unicamente a vantaggio del professionista, le esclusioni e le limitazioni di responsabilità a suo favore, le interruzioni ingiustificate del servizio, la scelta del foro competente sulle controversie (ad oggi esclusivamente individuato presso tribunali americani).

Considerando le pratiche irrispettose e illecite, in riferimento al consapevole rifiuto dell’azienda di pubblicare il documento della decisione dell’Autorità e alla circostanza della pubblicazione, l’AGCM ha irrogato a WhatsApp Inc. una sanzione di 50.000 euro, che equivale al massimo stabilito dalla normativa per inottemperanza ai provvedimenti di accertamento della vessatorietà.

 

 

Unisciti gratis al canale @mondomobileweb di Telegram per rimanere aggiornato sulle ultime novità della telefonia.

Seguici anche su Google News, Facebook, Twitter e Instagram. Condividi le tue opinioni o esperienze nei commenti.

Ti potrebbe interessare

Back to top button