L’intervista esclusiva a Davide Carnevale di Acotel Net: “La nostra strategia vincente nell’IoT”


Tra il tempo dedicato ad anteprime, approfondimenti e aggiornamenti, in esclusiva su MondoMobileWeb.it, abbiamo beneficiato di intervistare telefonicamente Davide Carnevale, Direttore Marketing di Acotel Group, società già nota ai veterani della telefonia mobile. Già da diversi anni, attraverso la Business Unit Acotel Net, Acotel si sta evolvendo nel campo dell’Internet of Things, attraverso l’erogazione di servizi in cui il supporto della rete telefonica è determinante.

Acotel ha ottenuto la licenza ad operare come Full MVNO ad aprile 2017 e il suo prefisso è 321.6. secondo quanto assegnato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il suo Mobile Network Code è 52 e il seriale delle Sim Acotel comincerà con 893952.

Davide Carnevale Direttore Marketing di Acotel Group

 

Di cosa si occupa oggi Acotel Group?

   

“Acotel è oggi una realtà che definirei poliedrica perché opera in tre aree di mercato completamente diverse tra loro. Acotel nacque nel 1980 con il nome “AEM” e si occupava di impianti di sicurezza. Vendeva infatti centrali di sicurezza ad alcuni istituti, come la Banca d’Italia o alcuni musei italiani. Negli anni Novanta, però, dall’intuizione dei vertici della società è scaturito l’interesse per il mercato mobile e si è procieduto al lancio di ‘ScriptTIM by Acotel’ che operava nel mondo degli SMS informativi sulla rete di Telecom Italia. Acotel mantiene il primato di aver lanciato per prima in Italia un servizio VAS, cioè un servizio aggiuntivo rispetto a quelli base delle chiamate e delle trasmissioni fax, insieme a Telecom Italia. Il successo di Acotel arriva con la quotazione in borsa nel 2000 e l’esportazione all’estero dei servizi VAS in collaborazione con Telecom Italia. Nel 2007 Acotel ottiene la licenza per il mercato mobile virtuale fondando Nòverca e offrendo a tutti i correntisti di una primaria banca italiana servizi di pagamento digitale e di mobile banking, oltre che di voce, SMS e dati. Oggi Acotel si occupa di sicurezza, nel campo della cybersecurity, di advertising e pubblicità, attraverso la Bucksense Inc, e di energia, attraverso il monitoraggio dei consumi grazie all’uso di propri devices e della piattaforma cloud di proprietà del gruppo.”

 

Andando un po’ più nello specifico, di cosa si occupa la Business Unit Acotel Net?

“La Business Unit di Acotel Net si occupa di erogare servizi per permettere alle aziende aziende o ai clienti residenziali di monitorare i propri consumi energetici consentendo risparmio economico ed efficientamento degli impianti aziendali. Questo è realizzabile attraverso lo sviluppo e la produzione di dispositivi hardware direttamente nella sede di Roma, attraverso la SIM che agisce come canale di comunicazione, e la piattaforma che indica i consumi delle utenze.”

 

In questo meccanismo qual è il ruolo del fornitore delle utenze?

“Oggi collaboriamo con molte importanti Utilities, tra cui Eni, Iren e Sorgenia e siamo al loro fianco per proporre ai loro utenti un efficientamento dei proprio consumi, permettendo di offrire servizi innovativi. Ad oggi la bolletta mensile o bimestrale riporta la quantità dei consumi senza un dettaglio giornaliero di come il cliente abbia effettivamente consumato la propria energia. Quello di cui noi ci occupiamo è fornire periodicamente tramite il web o tramite l’app le informazioni sui consumi, la correlazione con i dati meteo, l’analisi dei picchi di potenza e se i consumi sono in determinate fasce orarie, in modo tale da mettere in condizione l’utente di modificare il proprio comportamento al fine di risparmiare sempre di più”

 

Perché avete deciso di investire nell’Internet of Things e più precisamente in questo mercato?

“Crediamo che il settore dell’energia sia ancora uno dei mondi inesplorati; si è parlato molto di efficienza energetica ma in pratica si è fatto ancora ben poco. Forse solo negli ultimi 24 mesi si possono vedere società che si stanno specializzando nell’efficienza energetica in particolare per le aziende. L’Internet of Things può fare molto in questo campo, perché fino ad oggi tutta la strumentazione era in loco e i dati dei consumi energetici restavano all’interno della macchina. Ora l’IoT permette la trasmissione rapida ed efficace di questi dati in una piattaforma consultabile via web o via app. L’energy manager (colui che si occupa di monitorare e efficientare i consumi energetici di un’azienda) può così tenere sotto controllo così da un’unica postazione i consumi di tutte le filiali. Ad esempio, un importante gruppo italiano monitora con noi circa 8000 uffici e da un unico centro controlla i consumi di tutte le sedi a livello orario e verifica che l’energia venga consumata nella giusta maniera. Tutto ciò attraverso un dispositivo Acotel, una SIM, e una piattaforma Cloud. Si immagini come una soluzione del genere possa essere utile per ridurre gli ingenti costi delle utenze di una società presente con le sue filiali in tutto il territorio italiano o mondiale che sia.”

Il dispositivo Smart MEM

 

Quanta domanda avete riscontrato relativamente alla fornitura di queste soluzioni?

“La domanda è sempre più in crescita e, diversamente dagli scorsi anni in cui eravamo noi ad andare a proporle, sempre più grandi aziende ci contattano per questo tipo di soluzioni. La società pioniera nel richiedere tali soluzioni è stata Eni, il nostro primo partner, successivamente Iren, che le ha proposte maggiormente al consumo residenziale. In quest’ultimo mercato stiamo registrando  un aumento perché l’Iot permette anche al piccolo residenziale di controllare la consistenza della sua bolletta anche dallo smartphone, ma anche, ad esempio, di controllare cosa succede alle proprie utenze quando si è molto lontani da casa. È un ‘piccolo sistema di sorveglianza energetica’ che si installa a casa e comunica cosa succede quando si è lontani.”

 

Acotel ha già operato nel campo della telefonia mobile con Nòverca. Come mai la scelta di dedicarsi solo ai servizi IoT? Cosa è cambiato e cosa pensa del mercato attuale degli operatori virtuali che offrono servizi voce, SMS e dati?

“Diciamo che Acotel già con Nòverca aveva l’intenzione di dedicarsi all’IoT. La scelta di voler offrire ai tempi di Nòvreca servizi voce, SMS e dati ai correntisti di un istituto bancario che contava 10 milioni di clienti era più che ragionevole. Io credo che qualunque azienda che abbia una rilevante attività debba completare la sua offerta proponendo ai clienti una SIM con servizi voce, SMS e dati. Alcuni MVNO permettono servizi di pagamento digitale e di acquisto online fidelizzando di molto il proprio cliente attraverso l’offerta mobile. Per quanto riguarda il mercato mobile, credo che Iliad porterà un certo scompiglio. Voce, SMS e dati sono delle commodities, dei prodotti base, portano profitto, ma il vero il business si sposterà molto sull’Internet delle Cose e sulle SIM embedded (incorporate nei dispositivi); ogni oggetto avrà una SIM integrata a bordo secondo la nostra visione.”

Adesso state proponendo le vecchie SIM Nòverca sulla rete TIM, sapete quale operatore vi supporterà in futuro?

“Non ancora. È una scelta che non abbiamo preso.”

 

Da quando diventerete operativi con le nuove SIM?

“Non abbiamo ancora una data precisa.”

 

Ci saranno altri concorrenti in questo mercato secondo lei?

“Mi aspetto che ovviamente tutti i competitors, da Apple, a Google, ad Amazon, si occuperanno di Smart Home e proporranno delle soluzioni simili. Penso che alcuni piccoli tentativi da parte loro si siano già fatti, vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, se non nelle prossime settimane.”

 

Con la differenza che Acotel ha il canale comunicativo integrato, cioè l’MVNO. Giusto?

“Esatto.”

 

Qual è il vostro obiettivo nel futuro? La vostra visione?

“La nostra visione di lungo periodo è quella di confermare la strategia che portiamo avanti da 6-7 anni: una SIM M2M, soluzioni di efficienza energetica e anche di sicurezza nel futuro. Ovviamente ci appoggeremo all’infrastruttura degli operatori mobili, ma avremo una piattaforma integrata con le soluzioni hardware e software che oggi vendiamo. Questa è la nostra strategia e crediamo che sia vincente rispetto a come si stanno muovendo i big. Il resto dipenderà dal mercato che ci darà ragione o ci smentirà.”

Noi di MondoMobileWeb auguriamo a Davide e a tutta la società un buon lavoro ed una buona fortuna, ringraziandola per la disponibilità e il tempo offertoci.

 

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