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Fastweb, una società svizzera si oppone alla registrazione di uno dei nuovi marchi

Prosegue l’iter per la registrazione dei nuovi marchi figurativi depositati nei mesi scorsi da Fastweb nell’ambito del possibile progetto di rebranding, ma di recente per uno di questi nuovi loghi è stata presentata una opposizione da parte di una società svizzera, che lo ritiene simile ad un suo marchio già registrato.

Come già raccontato nel dettaglio da MondoMobileWeb, il 9 e il 10 Marzo 2026 Fastweb ha depositato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del MIMIT la richiesta di registrazione di tre nuovi marchi figurativi, ossia dei nuovi loghi che l’operatore potrebbe utilizzare per un possibile futuro rebranding.

Successivamente, a Maggio 2026 sono state depositate anche le varianti in quattro colorazioni degli stessi tre marchi.

Se la maggior parte delle domande di registrazione risultano essere ancora in esame o in attesa della scadenza del periodo di opponibilità, di recente per uno dei marchi depositati da Fastweb è stata presentata una procedura di opposizione, cioè per bloccare la registrazione del marchio.

L’opposizione presentata dalla società svizzera Hostpoint AG

Nello specifico, secondo quanto riportato sul sito UIBM, lo scorso 25 Settembre 2026 Hostpoint AG, una società svizzera attiva da oltre 25 anni come provider di web hosting e nella registrazione di domini in Svizzera, ha presentato una opposizione ad uno dei marchi che erano stati depositati da Fastweb, in particolare la versione nera del marchio composto da una lettera F stilizzata (che sembra anche riprendere un po’ la forma del simbolo che rappresenta la lettera W nell’attuale logo di Fastweb).

Le motivazioni dell’opposizione da parte di Hostpoint AG riportate da UIBM sono le seguenti:

“L’opponente è titolare della registrazione di marchio internazionale n. 1871633 (marchio figurativo senza testo), nelle classi 9, 38 e 42, designante l’Unione Europea.

La domanda di marchio nazionale n. 302026000044071 (marchio figurativo senza testo) risulta visivamente e concettualmente molto simile al marchio dell’opponente, essendo costituito da una figura geometrica che ricorda una lettera “F” con i tratti curvilinei.

A livello merceologico, occorre inoltre rilevare una parziale sovrapposizione per quanto riguarda i prodotti della classe 9 ed i servizi delle classi 38 e 42. In virtù di tale somiglianza, il consumatore di riferimento sarebbe indotto a pensare che i prodotti e i servizi offerti dalla richiedente provengano dall’opponente, o comunque da un’impresa ad esso collegata. Di conseguenza, tra la domanda in contestazione ed il marchio anteriore dell’opponente esiste un chiaro rischio di confusione o di associazione, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 12, comma 1), lettera d) CPI.

L’opponente si riserva di presentare ulteriori osservazioni e documentazione a supporto dell’opposizione entro i termini che verranno assegnati da codesto Ufficio.

L’opponente richiede infine di porre a carico della richiedente, in quanto parte soccombente, i costi del procedimento”.

Dunque, la società Hostpoint sostiene che il nuovo marchio depositato da Fastweb possa essere confuso con un suo marchio depositato nel 2025, utilizzato per il servizio File Express offerto dall’azienda, in quanto risulterebbe “visivamente e concettualmente molto simile”, essendo costituito da una figura geometrica che ricorda una lettera “F” con i tratti curvilinei.

Al momento, sul sito di UIBM non risultano esserci informazioni sull’esito del procedimento di opposizione avanzato da Hostpoint AG, per cui bisognerà attendere per capire come si concluderà la vicenda.

Si ricorda comunque che, dato che l’operatore ha deciso di richiedere la registrazione di varianti colorate per tutti e tre i nuovi marchi figurativi finora depositati, al momento Fastweb sembrerebbe non aver ancora puntato su un marchio in particolare, ma la scelta potrebbe a questo punto ricadere su uno di questi tre.

Tuttavia, non è escluso che l’operatore possa anche richiedere la registrazione di ulteriori nuovi marchi, diversi da quelli finora depositati (che potrebbero essere solo le prime ipotesi al vaglio di Fastweb).

Altre info sul possibile rebranding di Fastweb

In generale, comunque, la richiesta di registrazione di questi nuovi marchi dovrebbe essere dovuta al fatto che prossimamente Fastweb rimarrà con un unico brand premium, poiché il brand Vodafone in Italia è destinato a sparire entro la fine del 2029, in quanto scaduta la licenza l’operatore italiano di Swisscom non potrà più usare questo marchio commerciale, anche per il corporate brand Fastweb + Vodafone.

A questo proposito, in occasione dell’Assemblea Generale ordinaria del 2026 del Gruppo Swisscom, Walter Renna, Amministratore Delegato della filiale italiana Fastweb + Vodafone, aveva dichiarato che Fastweb sta già lavorando alla creazione di un nuovo brand premium unico, in quanto nel medio termine il brand Vodafone in Italia sarà gradualmente eliminato.

Renna in particolare ha fatto intendere che l’azienda potrebbe fornire maggiori informazioni sul nuovo brand della filiale italiana di Swisscom solo nel 2027, per cui non è escluso che, vista anche l’accelerazione dell’allineamento delle offerte, l’operatore possa archiviare il brand Vodafone in anticipo rispetto alla scadenza della licenza.

Dato che i loghi depositati presso l’UIBM sembrano riferirsi all’attuale nome Fastweb, il nuovo marchio potrebbe anche essere soltanto un rebranding del marchio principale Fastweb, quindi mantenendo la denominazione storica dell’operatore (rimasta anche nell’unica entità legale attiva in Italia dal 2026, Fastweb S.p.A.).

Tuttavia, non è da escludere nemmeno che uno dei nuovi marchi depositati possa essere utilizzato solo per il nuovo logo del corporate brand di Fastweb S.p.A., quindi in sostituzione dell’attuale Fastweb + Vodafone, mentre l’operatore potrebbe anche decidere di lanciare un marchio commerciale premium completamente nuovo. Si segnala comunque che per adesso l’azienda non ha registrato nuovi marchi denominativi (passaggio che dovrebbe essere previsto in caso di creazione di un brand dal nome totalmente nuovo).

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