TIM fisso, rimodulazione servizio “Chi è”: aumento di 1 euro al mese da Ottobre 2026

Dopo diversi anni dall’ultima volta, TIM sta comunicando ai suoi già clienti di rete fissa che, a partire da Ottobre 2026, entrerà in vigore un aumento sul costo mensile del servizio “Chi è”, che permette di visualizzare sul display del proprio telefono di casa il numero del chiamante.
Dunque, oltre alle altre rimodulazioni annunciate nelle ultime ore sulla rete fissa TIM, che entreranno in vigore sempre da Ottobre 2026, tra cui l’aumento del costo della fattura cartacea per altri clienti e l’aumento di 2,99 euro al mese su alcune offerte, nella giornata di oggi, 14 Luglio 2026, tramite la pubblicazione di un’informativa dedicata nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del suo sito web, TIM ha annunciato anche l’aumento del costo mensile del servizio “Chi è”.
Inoltre, i clienti di rete fissa TIM interessati dall’aumento del servizio “Chi è” sono stati informati anche con un messaggio dedicato nella fattura recapitata in questo mese di Luglio 2026, dove sono illustrati tutti i dettagli sulla modifica contrattuale proposta.
TIM giustifica l’aumento del prezzo mensile del servizio “Chi è” affermando che viene effettuato “per esigenze economiche connesse alla sostenibilità degli investimenti per l’aggiornamento delle piattaforme di commercializzazione”.
Si ricorda che, salvo eventuali promozioni, il servizio “Chi è” di TIM, che consente di visualizzare sullo schermo del proprio telefono di casa, prima di rispondere, il numero di telefono (fisso o mobile) di chi sta chiamando, se non riservato o tecnicamente non disponibile, a partire dal 1° Ottobre 2020 attualmente ha un costo di 4 euro al mese (mentre in precedenza, da Aprile 2019, costava 3 euro al mese).
Il nuovo costo del servizio “Chi è”
Invece, a causa della nuova rimodulazione annunciata nelle ultime ore ai clienti interessati, a partire dal 1° Ottobre 2026 il costo mensile per fruire del servizio “Chi è” di TIM aumenterà di 1 euro al mese (IVA inclusa).
TIM precisa comunque che, fermo restando quanto sopra riportato, eventuali promozioni in essere non subiranno alcuna variazione.
Pertanto, ad esempio, chi attualmente paga il servizio “Chi è” 4 euro al mese, dal 1° Ottobre 2026 questo aumenterà a 5 euro al mese.
TIM ricorda comunque che ciascun cliente può verificare le condizioni economiche attualmente applicate alla propria offerta di rete fissa nella sezione “Dettaglio dei Costi” della fattura TIM, o accedendo all’area riservata MyTIM (previa registrazione), o chiamando gratuitamente il Servizio Clienti 187.
Salvo promozioni, quindi, il nuovo costo standard del servizio “Chi è” di TIM da Ottobre 2026 sarà pari a 5 euro al mese.
Come esercitare il diritto recesso senza costi con TIM
I clienti di rete fissa TIM che non intendano accettare la variazione contrattuale che comporterà l’aumento del costo del servizio “Chi è”, hanno il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 31 Ottobre 2026.
In generale, il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione con TIM può essere esercitato facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, chiamando il Servizio Clienti 187 o recandosi in un negozio TIM.
Per l’invio tramite posta o PEC è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.
L’operatore ricorda che il cliente dovrà inviare la suddetta comunicazione anche se si intende passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione, specificando nella stessa che il passaggio ad altro operatore viene effettuato per “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali per l’acquisto di apparati o servizi (ad esempio telefoni, modem, TV, contributo attivazione, etc.), il cliente potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso od anche in un momento successivo, contattando il Servizio clienti 187.
Nel caso in cui il cliente abbia acquistato, congiuntamente all’offerta oggetto della modifica contrattuale, un modem con pagamento rateale e quest’ultimo sia ancora in corso, si potrà decidere di restituire tale apparato a TIM senza pagare le rate residue. La restituzione dovrà avvenire a tua cura e spese entro 30 giorni dall’esercizio del diritto di recesso.
Inoltre, TIM ricorda che, se si hanno apparati in noleggio o in comodato d’uso, sarà necessario restituirli a TIM secondo quanto previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta.
Infine, nel caso in cui l’offerta abbia un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché il cliente ha beneficiato di offerte promozionali), non verranno addebitati gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata.





