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Vodafone partner con IBM per lo sviluppo di Quantum Computing e crittografia Quantum Safe

In occasione dell’IBM Quantum Summit 2022, il Gruppo Vodafone ha annunciato di aver avviato una collaborazione con IBM, nell’ambito della sicurezza informatica quantistica e per lo sviluppo di potenziali casi d’uso della tecnologia nel settore delle telecomunicazioni.

Il Gruppo ha deciso anche di unirsi all’IBM Quantum Network, che fornirà all’operatore rosso l’accesso in cloud ai sistemi di calcolo quantistico dell’azienda statunitense, oltre che alle proprie competenze nel settore.

Si tratta di una comunità globale formata da oltre 200 aziende Fortune 500, startup, istituzioni accademiche e laboratori di ricerca, che lavorano allo sviluppo del calcolo quantistico ed esplorano, allo stesso tempo, applicazioni pratiche della tecnologia.

IBM e Vodafone sono inoltre tra i primi membri della recentemente annunciata GSMA Post Quantum Telco Network Taskforce, impegnata nella definizione di politiche, normative e processi aziendali per la protezione del settore telco in vista dell’approcciarsi dell’informatica quantistica avanzata.

Di seguito, le parole di Luke Ibbetson, Capo del gruppo R&D di Vodafone Group, che ha dichiarato:

“La collaborazione con IBM ci fornisce l’accesso alla tecnologia quantistica che ha il potenziale per fornire un’incredibile ottimizzazione della rete.

È il tipo di innovazione che gli attuali calcolatori non potranno mai raggiungere da soli, consentendoci di risparmiare energia, ridurre i costi e offrire ai clienti un’ottima connettività in più luoghi.

Investire nella crittografia Quantum Safe, ora, ci dà anche la tranquillità che anche la nostra infrastruttura e i dati dei clienti saranno sempre al sicuro mentre esploriamo i vantaggi del calcolo quantistico.”

Scott Crowder, Vice Presidente IBM Quantum Adoption e Business Development, ha invece affermato:

“Vodafone, in qualità di leader nel settore delle telecomunicazioni, sta dando l’esempio per l’industria esplorando le applicazioni di calcolo quantistico per le proprie operazioni aziendali, nonché applicando protocolli di crittografia Quantum Safe per proteggere i propri dati e sistemi a lungo termine.

Siamo entusiasti di collaborare con Vodafone per aiutarli ad adottare la tecnologia quantistica e simultaneamente passare alle soluzioni Quantum Safe mentre servono un intero ecosistema di operatori, fornitori, regolatori e comunità open source.”

Come parte della collaborazione, Vodafone lavorerà, al fianco dell’azienda statunitense, nell’ambito del calcolo quantistico applicato a diversi casi d’uso del settore telco, ricercando attivamente esperti nel settore e migliorando le competenze dei propri dipendenti nell’uso della tecnologia, grazie a una prototipazione iterativa guidata da IBM.

Nello specifico, Vodafone si occuperà dello sviluppo di modalità di applicazione della tecnologia di crittografia IBM Quantum Safe, all’interno dei suoi sistemi e infrastruttura di rete, in vista della minaccia che i futuri computer quantistici potrebbero rappresentare per gli standard di sicurezza odierni, come ad esempio la crittografia asimmetrica (public key encryption).

Ad oggi esistono già diversi protocolli di crittografia Quantum Safe, in grado di proteggere i dati e i classici sistemi informatici dalle potenziali capacità di decrittazione dei futuri calcolatori quantistici.

L’esplorazione di questi protocolli da parte di Vodafone, segna per la crittografia IBM Quantum Safe un primo passo nella comprensione e nella preparazione a questo tipo rischio per il settore delle telecomunicazioni.

A questo proposito, il National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti ha annunciato di recente, che quattro algoritmi, tre dei quali sviluppati con il contributo di IBM, sono stati selezionati per entrare a far parte di un protocollo di standardizzazione entro il 2024.

Editing Mattia Castro

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