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TrueScreen: intervista a Fabio Ugolini sull’app di certificazione dei contenuti multimediali

TrueScreen è un’applicazione per smartphone e tablet volta a certificare con valore probatorio i contenuti multimediali acquisiti tramite dispositivi mobili, come screenshot, foto, video, audio, GPS e registrazioni dello schermo.

L’app, in particolare, analizza i contenuti acquisiti verificandone la non alterazione rispetto al contenuto originale e altre caratteristiche relative all’acquisizione.

In caso di esito positivo, poi, viene prodotto e fornito all’utente un report di valore forense (condivisibile), in grado di comprovare la veridicità delle informazioni ottenute.

Il suddetto documento, firmato digitalmente e marcato temporalmente (dalla società Intesa del Gruppo IBM, un ente certificatore accreditato), contiene al suo interno parametri tecnici utili a definire il contesto in cui si è verificata l’acquisizione, in accordo alle principali direttive internazionali in ambito di conservazione della prova digitale.

Il servizio mette a disposizione funzionalità specifiche sia per il mondo B2C (utenti non professionisti) che B2B (avvocati e altri professionisti forensi, studi professionali, studi tecnici, aziende, assicurazioni, banche, associazioni, pubblica amministrazione, utilities e altro), attraverso specifici strumenti (tra cui Intelligenza Artificiale e algoritmi protetti da brevetti internazionali) utilizzati per la fornitura delle certificazioni dei contenuti e per la gestione del flusso documentale ed organizzativo legato alle stesse.

MondoMobileWeb ha avuto modo di intervistare il Founder e CEO di TrueScreen, Fabio Ugolini, a cui sono state poste delle domande sulle funzionalità e sulle specificità dell’applicazione.

Ugolini è laureato in legge, con specializzazione in informatica giuridica, ed è già fondatore di una software house e altre 3 Startup nel settore tecnologico, oltre ad essere consulente per l’innovazione digitale per la Pubblica Amministrazione, product manager di multinazionali in ambito tech e docente presso l’RCS Academy Business School.

TrueScreen

Le risposte del Founder e CEO di TrueScreen, Fabio Ugolini

Da dove è nata l’idea di realizzare un’applicazione di questo tipo?

Un po’ per caso, mentre sviluppavamo un’applicazione che permetteva agli utenti di gestire in maniera molto agevole tutti gli screenshot presenti sul proprio smartphone. In quell’occasione, ci siamo resi conto che a fronte di 1.000.000 di download, in media c’erano più di 1000 screenshot salvati in ogni smartphone. Approfondendo attraverso dei questionari indirizzati agli utenti, nei quali chiedevamo perché salvassero così tanti screenshot, il 10% ci ha risposto che l’obiettivo era dare prova a terzi di eventi e fatti sia in ambito giudiziale, sia in ambito stragiudiziale, sia in contesti business. Da qui abbiamo notato che non esistevano strumenti che ne riconoscessero il valore probatorio.

Sappiamo che i messaggi possono scomparire velocemente, anche dopo pochi secondi, la volatilità dei dati digitali e la conseguente incertezza sulla veridicità delle informazioni rappresentate, genera una comprovata e diffusa necessità di adottare una soluzione che consenta di acquisire prove di questi eventi avendo certezza che le informazioni rilevate non siano state in alcun modo modificate. Questo anche per garantire e proteggere i diritti delle persone, giuridiche o fisiche coinvolte. Noi vogliamo essere un pronto soccorso a disposizione di chiunque. E per far questo, adottiamo le migliori linee guida a livello internazionale capaci di fornire un estremo valore probatorio, ovvero garantendo l’autenticità e l’immodificabilità di foto, video, audio e screenshot“.

Con TrueScreen le certificazioni possono essere effettuate sia tramite l’app stessa, con l’acquisizione dei contenuti in tempo reale, sia importando i file d’interesse dalla libreria dello smartphone. C’è qualche differenza tra le due operazioni a livello di valore probatorio?

Il massimo del valore probatorio si ottiene acquisendo direttamente con TrueScreen dei media in tempo reale (foto, video, registrazioni schermo, registrazioni audio e geolocalizzazioni): il nostro algoritmo brevettato analizza tutti i dati acquisiti, ricercando segnali di eventuali modifiche e impedendo che qualunque attività esterna possa alterarlo. Una volta eseguite queste operazioni, viene elaborato un report di validazione munito di marca temporale e firma digitale al fine di garantire che non solo non vi sia occorsa nessuna modifica al file originale sino a quel momento, ma che ne siano impedite anche modifiche future.

TrueScreen consente, inoltre, di importare anche file già presenti sulla libreria dello smartphone, sui quali vengono eseguite alcune operazioni di verifica, fornendo agli utenti la possibilità di apporre, anche in questo caso, firma digitale e marca temporale tramite una procedura di pochi secondi per garantirne, dal quel momento in poi, l’immodificabilità. Il massimo del valore si ottiene quindi acquisendo i file in real time – ambito in cui forniamo la tecnologia leader sul mercato – ma per gli standard attuali, anche l’importazione consente di aumentare il livello di affidabilità dei media digitali“.

Le funzioni disponibili all’interno dell’applicazione richiedono l’utilizzo di crediti. Può spiegare meglio come utilizzarli e se hanno una scadenza?

Il funzionamento a crediti di TrueScreen è uno degli aspetti fondamentali, che sta contribuendo maggiormente alla crescita del progetto. I crediti non hanno scadenza e si possono comprare direttamente all’interno dell’applicazione (a breve anche dal nostro sito) e possono anche essere trasferiti; abbiamo sviluppato questa modalità per consentire, per esempio, ad avvocati e associazioni di rifornirsi di crediti da trasferire successivamente e in pochi secondi ai propri assistiti.

È un sistema che consente all’applicazione di essere completamente gratuita e di non dover avviare alcuna subscription, utilizzando i crediti solo nel momento del bisogno. Aspiriamo ad essere il “coltellino svizzero” della certificazione, uno strumento intuitivo e sempre pronto all’uso che non costa niente mantenere all’interno del proprio dispositivo sino al momento del reale bisogno“.

Che valore ha una certificazione TrueScreen e per quanto tempo è valida?

La certificazione effettuata con TrueScreen non ha scadenza in quanto è validata da una firma digitale e una marca temporale rilasciata da un ente certificatore ufficiale. Abbiamo inoltre la possibilità di “salvare” la stessa certificazione anche su Blockchain (sino alla generazione di un NFT certificato in tempo reale), dando più possibilità a utenti e a professionisti di consolidare l’acquisizione“.

Esistono dei tutorial che spiegano come utilizzare l’applicazione?

L’applicazione, sempre in costante aggiornamento, è studiata nei minimi dettagli per far si che non vi sia la necessità di utilizzare tutorial: il nostro obiettivo è rendere l’acquisizione “facile come usare Instagram”, nascondendo sotto questa semplicità alcune delle tecnologie più complesse attualmente esistenti. Al contempo, facciamo affidamento a brevi video per spiegare la normativa: creare consapevolezza su questi temi è al momento il nostro obiettivo principale.

Infine, per qualunque ulteriore approfondimento, direttamente sul nostro sito è possibile concordare una demo o confrontarsi con un esperto, in questo modo gli utenti che lo vorranno saranno seguiti passo dopo passo nella scoperta di TrueScreen“.

In merito alla questione privacy, come si comporta l’applicazione? Come vengono gestiti i contenuti multimediali degli utenti che la utilizzano?

Uno dei grandi vantaggi competitivi di TrueScreen è che l’acquisizione dei contenuti viene effettuata totalmente offline all’interno del dispositivo: questo significa che il contenuto, prima di terminare la certificazione, non viene mai condiviso all’esterno. Per fare un esempio: se si vuole certificare un file video della dimensione di 4gb, vi sarà uno scambio dati inferiore ai 100kb tra l’applicazione e i nostri server. Nessun dato personale viene in alcun modo archiviato da noi o terzi.

In questo modo riusciamo a garantire massima privacy e sicurezza delle informazioni. Una volta terminata l’acquisizione sarà l’utente a decidere come gestirla, potendo scegliere se condividere all’esterno i dati (anche protetti da password)“.

L’applicazione è già stata utilizzata da qualche utente per la raccolta di materiale probatorio? (qualche esempio, se è possibile)

L’applicazione è liberamente scaricabile sia su iOS, sia su PlayStore e abbiamo già rilevato migliaia di download di utenti che ci utilizzano per eseguire certificazioni con continuità, evidenziando anche nelle review la semplicità e il basso costo rispetto alle altre soluzioni. In primis TrueScreen viene utilizzata per acquisire chat su WhatsApp o altre app di messaggi, per certificare lo stato di conservazioni di beni immobili o prodotti da rivendere sui diversi e-commerce, per constatare i danni di incidenti stradali e tanti altri casi di utilizzo.

Importanti per noi sono anche le imprese. Stiamo avviando molte collaborazioni con diverse realtà; particolarmente positiva, la collaborazione con “Compass Rent” del gruppo Mediobanca, con cui abbiamo sviluppato in ottica di open innovation un sistema per una gestione estremamente smart delle perizie assicurative con conseguente risparmio in termini di tempi e costi per l’azienda. Inoltre, siamo una delle sedici start-up selezionate dal programma di accelerazione Fin+Tech parte della Rete Nazionale Acceleratori CDP e ciò dimostra la fiducia di numerosi player del mondo tech e finance nei nostri confronti e nelle innovazioni messe in campo dal nostro team“.

L’obiettivo di TrueScreen, dunque, è quello di fornire a chiunque lo necessiti uno strumento che funga da supporto nel processo di raccolta di materiale probatorio in diversi ambiti (civile, penale, amministrativo e stragiudiziale), a difesa dei diritti personali o per certificare un avvenimento che possa avere conseguenze legali o di altro genere.

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