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Telefonia e Portabilità: iliad e virtuali in testa per linee in entrata, WindTre riprende quota

L’AGCOM ha pubblicato il 29 Dicembre 2021 l’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni, il quarto del 2021, con i dati aggiornati al terzo trimestre del 2021, ovvero fino a Settembre 2021. Tra le altre cose, l’Osservatorio si sofferma ancora sulle dinamiche delle portabilità nella telefonia mobile.

Portabilità e indici di mobilità a Settembre 2021

Con l’ultima analisi delle portabilità, l’AGCOM fornisce dunque una panoramica per i primi tre trimestri dell’anno, mentre i dati di fine 2021 saranno disponibili nel primo osservatorio del 2022.

Il primo numero a emergere è quello riguardante le operazioni di portabilità nell’ultimo anno, che da Settembre 2020 a Settembre 2021 hanno raggiunto quota 9,9 milioni.

L’indice di mobilità ha invece continuato a ridursi passando a Settembre 2021 al 18,1%. Con questo dato si intende il rapporto tra le linee mobilitate da inizio anno e la corrispondente base clienti media complessiva.

Il valore non è confrontabile su base trimestrale poiché è cumulativo, dunque la percentuale aumenta quanto più ci si avvicina alla fine dell’anno. Ad ogni modo, per completezza si riporta che nell’Osservatorio precedente con i dati di Giugno 2021 tale indice era pari al 12,3% (contro il 13,6% del mese di Giugno 2020).

Per quanto riguarda le distribuzioni percentuali delle linee in ingresso e in uscita, come sempre l’Autorità effettua un confronto su base annuale, dunque in questo caso da Settembre 2020 a Settembre 2021. Rapportando i dati con quelli degli osservatori precedenti, in questo approfondimento sarà possibile effettuare un confronto trimestrale.

La dinamica delle portabilità in entrata e in uscita

Nell’ultimo osservatorio AGCOM (4/2021) la distribuzione in percentuale delle linee in ingresso e in uscita è rappresentata come sempre a grafico, prendendo i dati degli operatori TIM, Vodafone, Wind Tre, Iliad e dei virtuali nel complesso (MVNO, a cui non appartengono i brand secondari Kena Mobile, ho. Mobile e Very Mobile).

Di seguito, si riporta il grafico aggiornato.

Come è possibile notare, WindTre conta al momento per il 23,5% delle linee in uscita nell’intero mercato e per il 17,3% delle linee in entrata, con una forbice ancora molto ampia tra i due istogrammi.

Invece, TIM conta per il 19,5% delle linee in uscita e per il 16,3% delle linee in entrata complessive, mentre Vodafone mostra una distribuzione del 22,9% di linee in uscita sul totale del mercato e 18% di linee in entrata.

Infine, Iliad conta per il 10,3% delle linee in uscita totali (il valore in assoluto più basso) e assorbe al contempo il 18,3% delle linee in entrata, mentre gli operatori virtuali nel complesso vedono una distribuzione percentuale del 23,7% per le linee in uscita e del 30,1% per quelle in entrata.

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Il confronto con il precedente osservatorio

Dal confronto con l’Osservatorio precedente, quello del mese di Giugno 2021, è possibile monitorare le variazioni sulle dinamiche di portabilità nell’intervallo temporale più ristretto possibile, su base appunto trimestrale.

Per agevolare il confronto, si riporta adesso in basso il grafico di Giugno 2021, dunque dell’Osservatorio numero 3 del 2021, da comparare con quello in alto relativo all’ultimo Osservatorio.

Iniziando il confronto su base trimestrale proprio con Wind Tre, per prima cosa è possibile notare che da Giugno 2021 a Settembre 2021, l’operatore unico ha visto crescere leggermente la quota percentuale di linee in uscita (dal 23,3% al 23,5%).

Al contempo, però, sono incrementate sensibilmente le linee in entrata, dal momento che la quota percentuale passa in tal senso dal 15,5% di Giugno 2021 al 17,3% dell’ultimo Osservatorio.

Discorso diverso per TIM, che presenta invece un incremento della percentuale di linee in uscita sul totale (dal 19,2% al 19,5%) a fronte di un calo della percentuale di linee in entrata, dal 16,9% al 16,3%, che peggiora nel complesso il “bilancio” dell’operatore rispetto al trimestre precedente.

Passando invece a Vodafone Italia, l’operatore rosso ha visto la percentuale di linee in uscita spostarsi dal 21,2% al 22,9% (+1,7%), mentre la percentuale di linee in entrata è incrementata solo in misura marginale, dal precedente 17,6% fino al più recente 18%.

Con riferimento a Iliad, invece, l’operatore è passato dal 10,6% di linee in uscita sul totale al 10,3%, confermando la recente tendenza, mentre la percentuale di linee in entrata è rimasta immutata al 18,3%.

Infine, gli operatori virtuali hanno visto un sensibile calo sia per le linee in uscita (dal 25,7% al 23,7%) che per quelle in entrata (dal 31,7% al 30,1%) sul totale del mercato.

Valutazioni conclusive sulla dinamica delle portabilità

Riassumendo, dunque, WindTre mostra ancora un gap elevato tra linee in entrata e in uscita, avendo però migliorato leggermente la sua posizione.

TIM e Vodafone hanno invece riportato nel complesso una variazione negativa più ampia, a causa di un deciso incremento della percentuale delle linee in uscita sul totale del mercato.

Per Iliad viene confermato il trend recente che ha visto un nuovo calo delle linee in uscita a parità di percentuale di linee in entrata, mentre gli operatori virtuali mostrano ancora un crescente peso nelle dinamiche di portabilità, assorbendo la quota più elevata sia per le linee in ingresso che per quelle in uscita.

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