Reti e Frequenze

Fibra ottica nei condomini: aperta la consultazione sugli obblighi per operatori e proprietari

Come già annunciato dall’Autorità a inizio mese, l’AGCOM ha aperto quest’oggi la consultazione pubblica sulle linee guida in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica FTTH. Lo scopo è quello di velocizzare la copertura in Italia superando alcuni vincoli che spesso causano lunghi ritardi.

L’Autorità aveva già fornito le sue linee guida, richiamando il quadro normativo di riferimento. Oggi, 24 Marzo 2021, è stata ufficialmente avviata la consultazione pubblica nazionale sul tema, che si concluderà entro 90 giorni e che porterà all’adozione del provvedimento finale.

Per la consultazione, le parti interessate possono inviare le proprie osservazioni e valutazioni in merito agli articoli della delibera, in forma scritta.

Gli articoli del testo sottoposto a consultazione pubblica

A tal proposito, il testo sottoposto a consultazione è formato da 6 articoli.

Il primo presenta alcune definizioni utili a comprendere il quadro normativo, con la spiegazione dei termini tecnici. Il secondo articolo si concentra invece sui limiti alla proprietà per lo sviluppo delle reti in fibra ottica e sui diritti e gli obblighi in materia di accesso alle infrastrutture fisiche interne all’edificio.

Ad esempio, l’AGCOM ha previsto che l’operatore abbia il diritto di appoggiare antenne, sostegni e di far passare condutture, fili o altri impianti nell’immobile per soddisfare richieste delle utenze e che i cavi e i fili senza appoggio possano passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche e private che dinanzi ai lati degli edifici dove non vi siano finestre o altre aperture.

Inoltre, l’operatore può sempre accedere a tutte le parti comuni degli edifici per installare, collegare e manutenere gli elementi di rete.

Quanto all’accesso alle infrastrutture esistenti, sono previste misure per soddisfare le richieste di accesso presentate da operatori di rete, incluse quelle di accedere all’infrastruttura fisica interna all’edificio esistente per i propri lavori; inoltre, i condomini e l’Amministratore non devono chiedere o ottenere alcuna autorizzazione preventiva dall’assemblea di Condominio per lo svolgimento dei lavori necessari alla realizzazione di infrastrutture interne ed esterne, in quanto equiparati dalla legge ai lavori di manutenzione straordinaria urgente.

L’articolo 3 si sofferma invece sugli obblighi per l’operatore, tenuto ad eseguire i lavori a regola d’arte e nel rispetto della normativa di settore applicabili, fermi restando gli obblighi di garantire che l’installazione non l’alteri l’aspetto dell’immobile o provochi danni o pregiudizi di sorta.

Inoltre, se l’immobile è già dotato di cavi in fibra ottica, l’operatore dovrà negoziare in buona fede con l’Amministratore o con il condominio per l’accesso ai cavi ottici esistenti prima di procedere a installare la propria infrastruttura.

Se la rete esistente non soddisfa le attuali normative tecniche o non è utilizzabile, l’operatore avrà invece il diritto di installare la sua rete in fibra ottica.

Invece, l’articolo 4 si concentra sulle condotte da tenere nella fase di richiesta di accesso alle proprietà e alle infrastrutture fisiche esistenti, con alcune valutazioni ad esempio sulla presenza dell’Amministratore o del cliente nel corso del sopralluogo e sulla possibilità di fornire, al completamento dei lavori, idonea documentazione delle opere realizzate.

Il punto 5 verte invece sui prezzi per l’accesso all’infrastrutture esistente e sulla gestione delle attività di attivazione e migrazione, fermo restando che le modalità e i livelli di prezzo delle infrastrutture di posa sono oggetto di libera negoziazione tra le parti.

Infine, il sesto e ultimo articolo delle linee guida (ecco il documento completo) è stato pensato dall’AGCOM per fornire indicazioni sulla risoluzione delle controversie, prevedendo che in caso di mancato accordo sull’accesso alle infrastrutture in fibra ottica, dopo due mesi dalla richiesta formale, risulti possibile adire l’Autorità per la risoluzione della controversia.

Per le liti inerenti alla modalità di cablatura, a conclusione dei lavori, l’operatore dovrà invece depositare la certificazione delle opere per permettere all’AGCOM di valutare le controversie.

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La ratio della misura per la fibra nei condomini

In tutti i casi, gli interessati a partecipare alla consultazione pubblica sono chiamati a fornire valutazioni, osservazioni e suggerimenti in merito agli articoli proposti dall’Autorità per meglio disciplinare la materia.

Come evidenziato dall’AGCOM già in occasione della pubblicazione delle linee guida, le stesse rappresentano uno “snodo essenziale” per realizzare gli obiettivi strategici di connettività fissati dalla Commissione Europea per il 2025. Tra questi, c’è proprio quello dell’accesso per tutte le famiglie a una connettività internet con almeno 100 Mbps in download.

 

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