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Federconsumatori commenta le multe AGCOM contro Vodafone e WindTre per costi fissi su SIM a consumo

Federconsumatori ha commentato le due recenti sanzioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni contro Vodafone e WindTre per l’introduzione di costi fissi nei piani a consumo, evidenziando le criticità del settore delle telecomunicazioni.

Vodafone e WindTre sono state infatti multate per una somma complessiva superiore al milione di euro per le rispettive introduzioni di costi fissi sulle SIM a consumo presentate come modifiche unilaterali.

Secondo l’AGCOM, però, le due aziende sarebbero andate oltre, alternando irrimediabilmente la natura del contratto sottoscritto con i clienti, che si basava (essendo proprio a consumo) sul monitoraggio della spesa in base all’utilizzo della SIM.

Nel caso di WindTre, la violazione consisteva nell’introduzione del piano New Basic al prezzo di 4 euro al mese, mentre per quanto concerne Vodafone è stata protagonista della sanzione la rimodulazione con introduzione del costo di 5 euro al mese su SIM Internet Abbonamento anche inutilizzate da diverso tempo.

Si segnala a tal proposito che, secondo quanto riportato anche dall’Autorità, Vodafone ha posto in essere alcune misure per arginare il problema, mentre WindTre non ha avviato alcuna iniziativa, ricevendo una sanzione di importo superiore nonostante la durata breve della violazione.

WindTre

Federconsumatori ha commentato la notizia delle due delibere accogliendo positivamente l’intervento dell’AGCOM ed evidenziando che l’associazione aveva ricevuto in passato le segnalazioni di numerosi clienti relative proprio alle due modifiche unilaterali oggetto di sanzione.

Tuttavia, Federconsumatori ha voluto evidenziare le “criticità che ancora affliggono il settore delle telecomunicazioni”, con le aziende che ricorrono “con eccessiva facilità” allo strumento della modifica unilaterale del contratto (garantito, si ricorda, dallo jus variandi) senza fornire informazioni chiare ed esaustive.

Per questa ragione, Federconsumatori ha ribadito la sua richiesta per una riforma delle Autorità che consentirebbe di “istituire un sistema di controllo realmente efficace” dotato di tempi decisionali più rapidi e di effettivi poteri regolatori e coercitivi.

Lo scopo dell’associazione sarebbe quello di permettere ai consumatori di contrastare “lo strapotere” delle aziende attive nel settore, nel segno della piena chiarezza e trasparenza, per mettere fine ai comportamenti degli operatori, ritenuti dall’associazione talvolta persino aggressivi.

 

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