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WindTre incontra i sindacati: 5G e trasformazione digitale alla base del nuovo piano industriale

WindTre si è incontrata nuovamente con i sindacati, da remoto, per discutere sul Piano Industriale dell’azienda e sui nuovi obiettivi per il futuro.

WindTre aveva già discusso mesi fa sul nuovo Piano Industriale che prevede un accordo triennale 2020-2022 per la gestione della riorganizzazione dopo la fusione.

Il perno del progetto è rappresentato dalla trasformazione digitale (digital transformation) dell’azienda, che si affianca al piano di insourcing anche in ambito consumer.

Secondo quanto dichiarato ai sindacati, nel 2021 le attività di insourcing riguarderanno prevalentemente le aree Commercial e Technology ed entro il prossimo Marzo 2021 saranno effettuati degli incontri di verifica specifici già previsti dall’accordo.

Tra i driver fondamentali per accompagnare lo sviluppo dell’azienda nei prossimi anni, WindTre ritiene che la spinta fondamentale sarà data dal 5G e dalla formazione del personale in ottica digital.

Inoltre, WindTre procederà a una semplificazione dell’offerta commerciale e all’ottimizzazione dei processi organizzativi con un occhio all’evoluzione definitiva del 5G e alla copertura in fibra in Italia.

WindTre

Sul fronte del perimetro occupazionale, invece, i sindacati riuniti hanno chiesto a WindTre di non inserire nell’accordo nessun numero di esuberi, ma solo strumenti non traumatici e concordati per accompagnare i lavoratori all’uscita.

Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2021, potranno invece uscire in esodo incentivato circa 300 lavoratori e altri 100 per gli effetti dell’articolo 4 della legge Fornero, che saranno sottratti dalle eccedenze.

Infine, si segnala che è stato sottoscritto un PDR, premio di risultato, per l’anno 2020 con erogazione l’anno prossimo in base a obiettivi legati a una soglia di accesso dell’EBITDA al 90%. I lavoratori del Gruppo WindTre riceveranno inoltre un bonus di 270 euro in welfare da fruire attraverso una piattaforma dedicata, per l’impegno mostrato nella gestione delle attività anche durante l’emergenza Coronavirus.

Le parti, azienda e sindacati, si incontreranno ogni 4 mesi per verificare l’andamento del piano ed è stato comunicato che sarà costituito un osservatorio per monitorare “la coerenza delle professionalità esistenti con l’evoluzione tecnologica dell’azienda a seguito della digital transformation”.

Le segreterie nazionali hanno comunque espresso un giudizio positivo per l’accordo basato su strumenti non traumatici per i lavoratori.

 

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