Accordo Covid-19 tra TIM e sindacati: anticipo degli stipendi e altre misure per i dipendenti


TIM ha sottoscritto un accordo con i sindacati per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 anche sul fronte del perimetro occupazionale.

L’azienda e i sindacati hanno deciso di “realizzare una manutenzione degli accordi già in essere” senza variarne dunque l’approccio d’insieme, concentrando gli effetti nel trimestre appena aperto, da Aprile a Giugno 2020.

In primo luogo, le parti hanno deciso di comprimere le giornate di riduzione dell’orario di lavoro dovute al Contratto di Espansione siglato l’anno scorso secondo il seguente schema: le giornate di sospensione con percentuali al 6% saranno il 10, 17, 24 e 29 Aprile 2020, l’8, il 15, il 22 e il 29 Maggio 2020, il 1°, il 12, il 19 e il 26 Giugno 2020. Quelle di sospensione con percentuale dell’1,9% saranno invece il 24 Aprile 2020, l’8 Maggio 2020 e il 1° Giugno 2020.

Quanto alle ferie, l’accordo prevede che la loro pianificazione venga posticipata dal 30 Aprile al 31 Maggio 2020, mentre restano invariate le programmazioni delle restanti spettanze per l’anno in corso, dal 1° Ottobre 2020 in poi, come previsto dagli accordi vigenti.

Un elemento interessante dell’accordo consiste nella disponibilità di TIM ad anticipare lo stipendio di Aprile e Maggio al 15 del mese invece che al 27, per cercare di venire incontro alle esigenze di alcuni nuclei familiari in difficoltà.

Per la stessa ragione, è stato stabilito che l’erogazione dell’importo del premio di risultato relativo al 2019 venga anticipata al 2 Maggio invece che al 27 Maggio 2020, con un ammontare che sarà definito nei prossimi giorni.

L’anticipazione dello stipendio e del premio di risultato è stata accordata da TIM anche per le aziende controllate.

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TIM sindacati

I sindacati hanno anche richiesto all’azienda di incrementare la protezione per la salute e la sicurezza dei lavoratori che ancora svolgono attività presso le sedi o all’esterno, come i tecnici impegnati a garantire la connettività nel Paese.

Le organizzazioni sindacali hanno infine espresso un parere positivo sull’operato dell’azienda, che ha rapidamente posto in smart working circa 32.000 lavoratori italiani, prendendo anche misure emergenziali come l’estensione di alcuni permessi e appunto l’anticipo del pagamento dello stipendio.

L’intesa in questione, secondo i sindacati, cerca di “tamponare” i primi segnali di rallentamento del motore produttivo di TIM. Per il futuro, i sindacati ritengono necessario ragionare su nuovi modelli organizzativi a vantaggio della sostenibilità dell’azienda e del perimetro occupazionale.

 

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