Elliott: “gli interessi di Vivendi su Tim non sono allineati con il bene della società”


Elliott Advisors (UK) Limited è l’advisor di fondi di investimento, titolari nel loro complesso di una rilevante posizione in azioni di Tim, e ha pubblicato oggi 12 Marzo 2019 una nuova presentazione e un nuovo sito web.

La presentazione illustra la scelta precisa di fronte alla quale si trovano chiamati gli azionisti in occasione della prossima assemblea del 29 Marzo 2019, una scelta tra la stabilità e il continuo recupero di valore per la società o il ritorno della cattiva gestione di Vivendi con le sue promesse non mantenute, la distruzione di valore e il disprezzo per le regole di buona governance.

Tim

Dieci mesi fa, la stragrande maggioranza degli azionisti TIM non legati a Vivendi ha votato per il cambiamento dopo anni di condotte abusive da parte di un Consiglio di Amministrazione controllato da Vivendi e che rispondeva agli interessi di un unico azionista.

Ponendo l’accento sul desiderio di una migliore corporate governance, circa l’80% degli azionisti indipendent i della Società ha votato, nell’assemblea del 4 maggio 2018, per liberare TIM dal controllo di Vivendi. Nello sforzo di intraprendere un nuovo percorso, gli azionisti hanno scelto di nominare persone indipendenti, credibili ed esperte quali nuovi Amministratori della Società.

   

Sin dalla sua sconfitta in questa storica votazione, Vivendi ha via via dimostrato che i suoi interessi non sono allineati a quelli degli stakeholder di TIM. Vivendi poi, in continuo spregio della volontà dei suoi consoci, ha lanciato un’incessante serie di aggressivi attacchi nei confronti della Società, del Consiglio e degli altri stakeholder. Nel fare questo, Vivendi sta pregiudicando le possibilità che il nuovo management possa ricondurre la Società sui binari della stabilità e della normalità.

Vivendi si è rifiutata di intrattenere con Elliott un dialogo costruttivo, si è opposta lo scorso anno alla giustificata revoca delle deleghe all’Amministratore Delegato Amos Genish, da Vivendi stessa sostenuto, e ha ripetutamente minacciato incessanti battaglie assembleari finché non sarebbe riuscita a riguadagnare il controllo della Società. Tutto questo è coerente con il
consolidato disprezzo per le più elementari regole di corporate governance che caratterizza Vivendi e il suo azionista di controllo Vincent Bolloré.

Elliott crede che non sia possibile sostenere i candidati proposti da Vivendi, che non sono autenticamente indipendenti, e che un voto in loro favore semplicemente riconsegnerebbe il controllo della Società a un Gruppo che si caratterizza per dimostrati conflitti di interessi, operazioni con parti correlate e una lunga storia di distruzione di valore per gli azionisti di TIM. Elliott crede che sia il momento di dare a TIM e al suo Consiglio di Amministrazione indipendente stabilità e spazio di manovra per portare avanti la sua strategia, per arrivare a quella riorganizzazione di cui c’è gran bisogno e per arrivare in modo sostenibile alla creazione di valore per gli azionisti. È ora che TIM si lasci alle spalle la dannosa gestione del passato e ribadisca la sua decisione di guardare con fiducia al futuro. È ora che TIM diventi, come afferma il suo nuovo Amministratore Delegato, “una società normale”.

Per condividere i suoi punti di vista con gli altri azionisti, Elliott ha lanciato oggi il sito web www.time-for-tim.com, dove una presentazione ed altri documenti potranno essere letti e scaricati. Gli interessati sono invitati a visitare il sito per maggiori informazioni e a registrarsi per aggiornamenti.

Comunicato Stampa

 

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