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Free (iliad), Bouygues Telecom e Orange firmano il MoU per acquisire SFR

Bouygues Telecom, Free (Iliad) e Orange hanno annunciato il 6 Giugno 2026 la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) con Altice France per l’acquisizione di SFR, uno dei principali operatori di telecomunicazioni della Francia.

Secondo quanto comunicato dal consorzio formato dai tre operatori francesi, l’operazione punta a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture digitali e dell’ecosistema delle comunicazioni elettroniche in Francia, mantenendo al tempo stesso un contesto competitivo e rafforzando la capacità di investimento e innovazione del settore.

Nel comunicato viene inoltre evidenziata l’attenzione agli aspetti occupazionali dell’operazione. Il consorzio ha infatti dichiarato l’intenzione di garantire l’occupazione a tutto il personale coinvolto fino all’inizio del 2029, consentendo ai dipendenti di mantenere il proprio ruolo oppure offrendo loro nuove opportunità lavorative. È stato inoltre annunciato l’avvio di un dialogo con gli organismi di rappresentanza dei lavoratori di SFR.

I dettagli economici dell’operazione

L’accordo preliminare prevede un valore d’impresa complessivo pari a 20,35 miliardi di euro per gli asset di Altice France oggetto della transazione, soggetto a diversi meccanismi di aggiustamento, tra cui un possibile earn out fino a 650 milioni di euro e ulteriori variazioni legate alle performance finanziarie di SFR e al rispetto degli impegni assunti dal venditore fino al closing.

Sono inoltre previste penali in caso di interruzione dell’operazione, con importi variabili da 100 milioni fino a 2 miliardi di euro, a seconda delle circostanze.

Come saranno suddivisi gli asset di SFR

L’operazione è strutturata come acquisizione di SFR SA e, dopo le necessarie autorizzazioni regolamentari, gli asset saranno ripartiti tra i tre operatori.

In particolare:

  • Bouygues Telecom acquisirebbe l’attività SFR Business, parte della clientela consumer SFR, il virtuale Prixtel, una parte della rete mobile e alcune infrastrutture dedicate;
  • Free (gruppo Iliad) rileverebbe l’intera base clienti RED by SFR e una parte della clientela consumer e business di SFR;
  • Orange acquisirebbe un’altra parte delle attività consumer di SFR e gli operatori virtuali Régio, Syma e Coriolis.

Le frequenze radio verrebbero invece ripartite tra i tre operatori. Infatti, gli asset non assegnati immediatamente ai singoli acquirenti, tra cui parte delle reti fisse e mobili, alcuni punti vendita e i sistemi informatici, resterebbero temporaneamente all’interno di SFR SA per almeno 30 mesi, con una partecipazione paritetica dei tre membri del consorzio, per garantire la continuità operativa durante la fase di migrazione e integrazione.

I prossimi passaggi

Adesso si apre la fase di consultazione con i rappresentanti dei lavoratori, mentre le parti avvieranno le procedure necessarie presso le autorità competenti.

Secondo il cronoprogramma indicato nel comunicato, la firma della documentazione definitiva è attesa nella seconda metà del 2026, mentre il completamento dell’operazione potrebbe avvenire nella seconda metà del 2027, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari e, in particolare, del via libera delle autorità antitrust.

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