Telemarketing e Spoofing: Retelit e un’altra società multate per mancati controlli
AGCOM comunica dati chiamate bloccate con filtri anti Spoofing nei primi 8 mesi del 2026

L’AGCOM ha reso noto di aver multato due società, tra cui Retelit, per il mancato rispetto delle norme sul corretto utilizzo delle numerazioni per finalità di teleselling e telemarketing, nell’ambito della vigilanza avviata dopo l’entrata in vigore dei filtri contro il CLI Spoofing, con sanzioni per un totale di oltre 822mila euro.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) lo ha annunciato oggi, 12 Ottobre 2026, comunicando anche i dati delle chiamate bloccate grazie ai filtri anti Spoofing nel corso dei primi 8 mesi del 2026.
A questo proposito, l’AGCOM ha potuto constatare che i filtri implementati dagli operatori sulle chiamate internazionali con numeri italiani, ai sensi della delibera 106/25/CONS, hanno impedito la consegna ai cittadini italiani di decine di milioni di chiamate illecite, originate dall’estero con numero italiano, effettuate ai fini di teleselling e telemarketing.
Ciò ha consentito di circoscrivere la pratica illegale mediante numeri italiani all’interno del territorio nazionale.
In questo modo, grazie alle segnalazioni, l’Autorità ha potuto risalire agli operatori e call center che hanno posto in essere, in Italia, condotte non conformi alla normativa.
Pertanto, nell’ambito dell’attività di vigilanza sul corretto utilizzo delle numerazioni per finalità di teleselling e telemarketing iniziata dall’AGCOM nel Novembre 2025 sulla base di numerose segnalazioni, AGCOM ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti delle società Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l.
In particolare, con le delibere 229/26/CONS e 230/26/CONS del 23 Settembre 2026, l’Autorità ha adottato due provvedimenti di ordinanza ingiunzione con l’irrogazione di sanzioni pari, rispettivamente, a 700mila euro e 122.500 euro.
Le due società sono state sanzionate per la mancata attuazione delle misure stabilite dall’Autorità, cui sono obbligati i soggetti assegnatari delle numerazioni, consistenti nella verifica della correttezza delle numerazioni utilizzate dai call center, inclusa la generazione di numerazioni tramite la tecnica dello Spoofing, e nella gestione della numerazione assegnata secondo canoni di diligenza.
Dato che con l’introduzione dei filtri sulle chiamate internazionali il fenomeno delle chiamate provenienti dall’estero con numeri italiani falsificati ha subito una riduzione, AGCOM sottolinea quindi che l’attività sanzionatoria e regolamentare potrà contribuire a scoraggiare ulteriormente tali pratiche originate dal territorio nazionale.
Nel frattempo, Retelit ha diramato una nota in risposta al comunicato di AGCOM, precisando quanto segue:
“Retelit ha appreso di essere destinataria di una sanzione emessa dall’AGCOM per mancata vigilanza nell’ambito di una più ampia istruttoria sulle attività di telemarketing.
Si tratta di un provvedimento inatteso, nell’esito e nell’entità, su cui l’azienda si riserva le opportune valutazioni. Retelit desidera tuttavia precisare di non svolgere né commissionare alcuna attività di telemarketing via call center per la vendita dei propri servizi.
In qualità di operatore di telecomunicazioni, l’attività dell’azienda si limita alla sola cessione in uso ad altri operatori telefonici autorizzati di numerazioni telefoniche per effettuare e ricevere chiamate utilizzando la rete telefonica di Retelit”.
Come già accennato, oltre ad annunciare le sanzioni sui mancati controlli sulle numerazioni utilizzate per teleselling e telemarketing, l’Autorità ha anche comunicato i dati delle chiamate bloccate con i filtri anti Spoofing.
In particolare, nei primi 8 mesi del 2026 i filtri anti Spoofing previsti dalla delibera 106/25/CONS hanno bloccato circa 191 milioni di chiamate (7,2% del totale) provenienti dall’estero con numero chiamante (CLI) italiano contraffatto o con numero non conforme alle specifiche internazionali, per una media circa 790mila al giorno.
Rispetto al periodo dal 1° al 18 Novembre 2025, prima dell’estensione del blocco alle numerazioni mobili italiane, le chiamate dall’estero con numero mobile italiano sono diminuite del 95%, da 26,8 milioni a 1,2 milioni al giorno, mentre il traffico internazionale complessivo si è ridotto di circa due terzi, da 34 milioni a 11 milioni di chiamate giornaliere.
Di seguito si riporta la suddivisione delle chiamate bloccate per tipologia di numero chiamante (CLI):
- 38 milioni con numero fisso italiano, pari all’1,4% del totale delle chiamate internazionali;
- 148 milioni con numero mobile italiano, pari al 49% delle chiamate con numero mobile italiano;
- 4,6 milioni con numero non conforme alle specifiche internazionali, pari allo 0,2% del totale delle chiamate internazionali.
AGCOM evidenzia che, dopo una fase iniziale di spostamento del traffico fraudolento dal CLI italiano al CLI estero, dovuto al tentativo di elusione delle nuove misure di filtro, ad oggi il volume delle chiamate con CLI estero ha registrato una “rapida flessione”, fino a portarsi ai valori precedenti all’introduzione del filtro.
Pertanto, secondo l’Autorità, questo evidenzierebbe la non efficacia delle numerazioni estere per le attività di teleselling e telemarketing di servizi in Italia.
Editing Simone Nicolosi





