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TIM, direzione e coordinamento da parte di Poste Italiane: il CdA ne prende atto

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi, 30 Settembre 2026, sotto la presidenza di Alberta Figari, ha preso atto della comunicazione di avvio dell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Poste Italiane a decorrere dalla data odierna.

Contestualmente, il CdA di TIM ha approvato anche il Regolamento di governo operativo dei rapporti e dei flussi informativi tra Poste Italiane e TIM e le società da questa controllate.

Dunque, a partire da oggi, 30 Settembre 2026, TIM è soggetta alla direzione e al coordinamento da parte del Gruppo Poste Italiane, in quanto TIM e le sue controllate sono diventate società appartenenti al Gruppo facente capo a Poste Italiane.

Infatti, a seguito della conclusione dell’OPAS, grazie alla quale Poste Italiane controllerà complessivamente una quota di circa l’85,8% del capitale sociale di TIM, nella giornata di oggi, 30 Settembre 2026, il CdA di Poste Italiane ha approvato il regolamento che disciplina la direzione e il coordinamento di TIM, avviando così l’integrazione di TIM all’interno del Gruppo Poste Italiane.

Quindi, come era stato preannunciato dall’AD di Poste Italiane, Matteo Del Fante, così come anche dall’AD di TIM, Pietro Labriola, terminata l’OPAS sono state subito avviate le attività per l’integrazione tra le due aziende, già in parte avviata.

Si ricorda a questo proposito che l’operazione coinvolge anche il mercato telco: infatti, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.

Inoltre, come era stato illustrato nei mesi scorsi da Poste Italiane, TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Poste, in seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta.

Editing Simone Nicolosi

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