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Poste Italiane, conclusa OPAS su TIM: raggiunta quota 85,822% con i risultati provvisori

Nella giornata di oggi, 25 Settembre 2026, si è conclusa la riapertura dei termini dell’OPAS su TIM di Poste Italiane, che ha reso noti i risultati provvisori di questo ulteriore periodo di adesione, secondo cui Poste Italiane avrebbe raggiunto complessivamente una quota di circa l’85,8% del capitale di TIM, non raggiungendo la soglia del 90% che avrebbe fatto scattare il diritto di acquisto delle restanti azioni in ottica delisting.

I risultati provvisori della riapertura dei termini dell’OPAS su TIM sono stati diffusi da Poste Italiane nella serata di oggi, 25 Settembre 2026.

Si ricorda innanzitutto che, dopo le varie operazioni con cui nel corso del 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM, il 22 Marzo 2026 Poste Italiane aveva lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.

Come previsto, a partire dal 20 Luglio 2026 è stato aperto il primo periodo di adesione all’OPAS sulle azioni di TIM lanciata da Poste Italiane, che è terminato alle ore 17:30 dell’11 Settembre 2026, per una durata complessiva di 40 giorni di Borsa aperta, durante il quale ha aderito anche il top management di TIM, tra cui l’AD Labriola.

Nel frattempo, il 7 Settembre 2026 Poste Italiane ha incrementato il corrispettivo dell’offerta attraverso una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione, allo stesso tempo rinunciando alla condizione relativa al raggiungimento della soglia del 66,67% dei diritti di voto.

Dopo la conclusione del primo periodo di adesione, lo scorso 15 Settembre 2026 Poste Italiane ha comunicato i risultati definitivi dell’OPAS su TIM, con i quali è emerso che dal 20 Luglio all’11 Settembre 2026 sono state portate in adesione all’Offerta n. 993.596.322 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM e al 58,229% circa delle Azioni Oggetto dell’Offerta (circa il 79,9% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già circa il 20,1%).

In questo modo, tenuto conto delle azioni TIM portate in adesione all’OPAS durante il primo periodo di adesione (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM) e delle azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), Poste Italiane dopo il pagamento effettuato il 18 Settembre 2026 detiene attualmente complessivamente n. 1.422.960.312 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.

Successivamente, come era stato comunicato lo scorso 7 Settembre 2026, il periodo di adesione all’OPAS è stato riaperto dal 21 al 25 Settembre 2026, quindi per cinque Giorni di Borsa Aperta, permettendo agli azionisti di TIM che non lo avevano ancora fatto di aderire all’offerta.

Con la riapertura dei termini Poste Italiane ha acquisito un ulteriore 19,1% di azioni TIM

Adesso, secondo quanto riportato da Poste Italiane, sulla base dei risultati provvisori della riapertura dei termini dell’OPAS comunicati dagli Intermediari Incaricati del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, durante il periodo della Riapertura dei Termini conclusasi oggi, 25 Settembre 2026, risultano portate in adesione all’Offerta n. 409.957.676 azioni TIM, pari a circa il 19,195% del capitale sociale di TIM e a circa il 24,025% delle Azioni Oggetto dell’Offerta (il 33,373% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già il 66,627%) e al 57,516% circa delle residue Azioni Oggetto dell’Offerta ad esito del Periodo di Adesione.

Poste Italiane precisa di non aver acquistato azioni TIM al di fuori dell’OPAS nel periodo intercorrente tra la Data del Documento di Offerta e la data odierna.

Così facendo, tenuto conto delle azioni TIM già portate in adesione all’Offerta durante il primo periodo di adesione (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM), delle n. 429.363.990 azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), e delle n. 409.957.676 azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini (pari a circa il 19,195% del capitale sociale di TIM), nel caso in cui i risultati provvisori della riapertura dei termini dell’OPAS venissero confermati, Poste Italiane verrà a detenere complessivamente n. 1.832.917.988 azioni TIM, pari a circa l’85,822% del capitale sociale di TIM.

Poste Italiane precisa che, sulla base dei suddetti risultati (laddove confermati), non si sono verificati i presupposti per il Diritto di Acquisto ai sensi dell’art. 111 del TUF o per la Procedura Congiunta, in quanto non sarebbe stata superata la soglia del 90% del capitale di TIM.

Infatti, raggiungendo una quota almeno pari al 90%, Poste Italiane avrebbe potuto esercitare il diritto di acquisto e acquisire le restanti quote degli azionisti TIM, in modo da poter procedere al delisting di TIM dalla borsa in maniera più rapida.

Pertanto, per poter togliere TIM dalla Borsa, Poste dovrà percorrere altre strade, come ad esempio acquisire le restanti quote sul mercato o approvare in Assemblea degli Azionisti TIM (di cui ha già la maggioranza assoluta) una fusione con una società non quotata del Gruppo.

Si ricorda che l’operazione coinvolge anche il mercato telco: infatti, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.

Inoltre, come illustrato nei mesi scorsi da Poste Italiane, in caso di esito positivo TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Poste, in seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta

A questo proposito, come annunciato nei giorni scorsi dall’AD di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e anche dall’AD di TIM, Pietro Labriola, che avevano commentato i risultati provvisori dell’Offerta, una volta conclusa l’OPAS, sarà avviata l’integrazione tra le due aziende, già in parte avviata.

Poste Italiane ricorda che i risultati definitivi della Riapertura dei Termini dell’OPAS su TIM saranno resi noti nel Comunicato sui Risultati Definitivi della Riapertura dei Termini, che sarà diffuso da Poste entro le ore 07:29 (ora italiana) del 1° Ottobre 2026.

In ogni caso, il pagamento del Corrispettivo Unitario Incrementato per ciascuna azione TIM portata in adesione all’Offerta durante la Riapertura dei Termini sarà effettuato il 2 Ottobre 2026, a fronte del trasferimento in favore di Poste Italiane del diritto di proprietà delle azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini, libere da vincoli e gravami di ogni genere e natura, siano essi reali, obbligatori o personali.

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