Rimodulazioni TIMVISION: in arrivo rincaro di 2 euro al mese ad alcuni già clienti

In queste ore, alcuni già clienti TIM, sia di rete fissa che di rete mobile, che hanno attive alcune offerte mensili TIMVISION, stanno venendo informati di una rimodulazione in arrivo nei prossimi mesi, che prevede per il pacchetto streaming un aumento del costo mensile.
La rimodulazione che coinvolge alcune offerte TIMVISION mensili è stata resa nota nella giornata di oggi, 15 Giugno 2026, attraverso delle informative dedicate pubblicate nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del sito web di TIM, suddivise per clienti di rete fissa e di rete mobile.
In più, i clienti coinvolti che hanno associato all’offerta TIMVISION una linea mobile TIM vengono informati tramite una specifica campagna SMS, con invii effettuati a partire da oggi, 15 Giugno 2026, mentre i clienti coinvolti che hanno associato all’offerta TIMVISION una linea fissa TIM vengono informati con un messaggio dedicato nella relativa fattura, recapitata in questo mese di Giugno 2026.
In queste comunicazioni, ai già clienti TIMVISION interessati dalla modifica contrattuale viene indicato lo specifico aumento di prezzo applicato alla propria offerta.
TIM giustifica gli aumenti del prezzo di alcune offerte mensili TIMVISION coinvolte da questa rimodulazione affermando che questi saranno effettuati “per esigenze economiche derivanti dal mutamento delle condizioni di mercato per le offerte che includono contenuti TV”.
Secondo quanto indicato nelle informative dedicate, la rimodulazione riguarda alcune offerte TIMVISION mensili, coinvolgendo in particolare alcune offerte TIMVISION che includono i piani con DAZN Full e Family.
Pertanto, dopo aver annunciato aumenti da Agosto 2026 per alcuni pacchetti annuali, TIM sta adeguando anche alcuni pacchetti mensili ai nuovi prezzi standard dei piani DAZN Full e Family, che come già raccontato da MondoMobileWeb per le nuove attivazioni dal 18 Marzo 2026 sono aumentati di 2 euro al mese.
Quando arriverà l’aumento e quali sono i pacchetti TIMVISION mensili coinvolti
Nel dettaglio, sia per i clienti mobile che per i clienti di rete fissa TIM impattati dalla rimodulazione di alcune offerte mensili TIMVISION, sarà previsto un aumento del costo mensile di un importo pari a 2 euro (IVA inclusa).
In particolare, per i clienti di rete mobile TIM, questa nuova rimodulazione entrerà in vigore dal primo addebito successivo al 25 Luglio 2026, mentre per i clienti di rete fissa TIM, l’aumento del costo mensile entrerà in vigore dal 1° Agosto 2026.
In entrambi i casi, l’aumento di 2 euro al mese sarà applicato alle seguenti offerte: TIMVISION Calcio e Sport, TIMVISION Calcio e Sport con Disney+, TIMVISION Calcio e Sport con Netflix, TIMVISION Gold, TIMVISION Gold Plus, TIMVISION con DAZN e Prime, TIMVISION con DAZN Netflix e Prime.
L’operatore precisa che, in tutti i casi, eventuali promozioni in essere non subiranno variazioni.
Per verificare le condizioni economiche applicate alla propria offerta TIMVISION, i clienti di rete mobile possono accedere all’area riservata MyTIM (previa registrazione) o chiamare gratuitamente il Servizio Clienti 119, mentre i clienti di rete fissa dell’operatore possono consultare la sezione “Dettaglio dei Costi” della fattura TIM, o accedere all’area riservata MyTIM (previa registrazione), o chiamare gratuitamente il Servizio Clienti 187.
Come si può esercitare il diritto di recesso con TIM
I clienti mobile TIM che non intendano accettare la variazione contrattuale appena raccontata hanno il diritto di recedere dall’offerta TIMVISION, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 24 Agosto 2026.
Per i clienti di rete mobile, l’operatore precisa che l’aumento del costo mensile sarà applicato all’offerta TIMVISION a partire dal primo addebito successivo al 25 Luglio 2026, fermo restando il diritto del cliente di esercitare il recesso, senza costi né penali, entro il suddetto termine del 24 Agosto 2026.
Invece, i clienti di rete fissa TIM che non intendano accettare la rimodulazione sopra illustrata hanno il diritto di recedere dall’offerta TIMVISION, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 31 Agosto 2026.
In questo caso, TIM precisa che l’aumento del costo mensile sarà applicato all’offerta TIMVISION dal 1° Agosto 2026, fermo restando il diritto del cliente di rete fissa di esercitare il recesso, senza costi né penali, entro il suddetto termine del 31 Agosto 2026.
In generale, il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione può essere esercitato facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_timvision_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, chiamando il Servizio Clienti 119 (clienti mobile) o il Servizio Clienti 187 (clienti di rete fissa) o recandosi in un negozio TIM.
Per l’invio tramite posta o PEC è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.
TIM ricorda che, nel caso si disponga di un decoder TIM in comodato d’uso gratuito, successivamente alla richiesta di disattivazione di un’offerta di intrattenimento, verrà inviata la comunicazione via email avente ad oggetto “Modalità di Restituzione TIMVISION Box” e contenente l’etichetta precompilata indispensabile per effettuare la restituzione, con le seguenti indicazioni: Stampare l’etichetta precompilata contenuta nella email in 2 copie; Confezionare accuratamente Il decoder, con tutti i suoi accessori, utilizzando una scatola da imballaggio, sigillata con nastro adesivo; Inserire una copia dell’etichetta precompilata nel pacco e sigillarla con il nastro adesivo; Applicare sul pacco la seconda copia dell’etichetta; Inviare il pacco a proprie spese, all’indirizzo indicato nell’etichetta, utilizzando qualsiasi operatore logistico.
In caso di mancata ricezione della comunicazione contenente l’etichetta precompilata, il cliente potrà contattare il Servizio Clienti TIM 187 o 119, che ne invierà una nuova via email.
TIM ricorda anche che il decoder in comodato d’uso gratuito dovrà essere restituito entro 30 giorni dalla cessazione dell’offerta TIMVISION, salvo l’esercizio dell’opzione di acquisto.
La mancata restituzione sarà considerata a tutti gli effetti come esercizio dell’opzione di acquisto del decoder stesso che produrrà il trasferimento della proprietà del TIMVISION Box a favore del cliente (per i clienti di rete fissa TIM al momento dell’emissione della relativa fattura) con l’addebito dell’importo dovuto:
- 69 euro (o 129 euro in caso di TIMVISION Box Atmosphere) se la richiesta avviene entro il primo anno dalla sottoscrizione dell’abbonamento al servizio;
- 39 euro (o 89 euro in caso di TIMVISION Box Atmosphere) dal secondo anno;
- 19 euro (o 49 euro in caso di TIMVISION Box Atmosphere) dal terzo anno;
- 10 euro (o 19 euro in caso di TIMVISION Box Atmosphere) dal quarto anno in poi.
L’operatore specifica che in qualsiasi momento prima della restituzione del decoder, ed entro i 30 giorni dall’interruzione della fruizione, attivando una qualsiasi offerta TIMVISION a pagamento non sarà più necessario restituire il decoder TIMVISION Box.
Se si sta utilizzando un decoder a noleggio, il relativo contratto prosegue alle condizioni sottoscritte, fatta salva la possibilità di cessarlo in qualunque momento comunicandolo al servizio clienti e restituendo l’apparato entro 30 giorni dalla comunicazione inviandolo a TIM S.p.A. c/o SDA Reverse Interporto di Bologna – DC24 SAN GIORGIO DI PIANO 40016 BO, secondo quanto previsto nelle “Condizioni Generali di Noleggio Prodotti”.
Se invece il cliente ha acquistato un decoder con pagamento rateale, si potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso od anche in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti.
L’operatore precisa infine che, nel caso in cui l’offerta preveda un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché il cliente ha beneficiato di offerte promozionali), non saranno addebitati gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata.





