Open Fiber

Open Fiber pubblica i dati sull’avanzamento dei lavori nelle aree bianche del Paese

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L’operatore wholesale only Open Fiber ha lanciato una sezione sul suo sito ufficiale, in cui ha pubblicato i dati relativi allo stato di avanzamento dei cantieri nelle aree bianche del Paese.

Secondo fonti verificate, Open Fiber ha intenzione di aggiornare i dati presenti nella sezione dedicata con cadenza mensile, in modo tale da offrire delle informazioni attendibili provenienti direttamente dalla fonte originale, trattandosi della società stessa.

Sul sito ufficiale di Open Fiber, è infatti già disponibile la sezione “Avanzamento lavori Aree Bianche“, che attualmente offre una panoramica, sui numeri riguardanti la diffusione della fibra ottica FTTH nelle zone più interne del Paese, aggiornati al 31 Ottobre 2022.

Si definiscono aree bianche quelle zone del Paese prive di infrastrutture a banda larga ed ultralarga, in cui gli operatori privati non hanno mostrato interesse nell’investire o non lo hanno ritenuto conveniente. In queste aree, la copertura necessita dell’intervento dello Stato.

Il piano dell’operatore per l’adozione della banda ultraveloce nelle aree bianche, coerentemente con la concessione rilasciata da Infratel, prevede la costruzione e il rilascio, rispettivamente, di oltre 88.000 km di rete e di oltre 100 mila autorizzazioni in 6.232 comuni, per il raggiungimento della copertura di circa 6,4 milioni di unità immobiliari complessive.

Secondo i dati pubblicati da Open Fiber, quindi, al 31 Ottobre 2022 sono stati realizzati oltre 53.000 km di rete, equivalenti al 60% del totale previsto dal piano. In particolare, dall’inizio del 2022 fino al 31 Ottobre 2022 sono stati realizzati quasi 15.500 km di infrastruttura, che si prevede saliranno a circa 20.000 km per la fine dell’anno.

A questo proposito, l’operatore prevede che nel corso dei 12 mesi di attività nel 2022, i chilometri realizzati arriveranno a  più del 50% dei quasi 37.000 km costruiti nei quattro anni che vanno dall’inizio delle attività della società, ossia nel 2017, fino alla fine del 2021.

Per quanto riguarda i comuni, risultano 3.770 quelli in cui i lavori sono stati completati e quindi dotati di Certificati di Ultimazione Impianto di Rete (CUIR), pari a circa il 60% dei 6.232 comuni previsti in totale dalla Concessione Infratel.

A questi comuni corrispondono quasi 3,47 milioni di nuove unità immobiliari, il 43% in più rispetto alla fine del 2021, periodo durante il quale sono stati terminati i lavori in 1.160 nuovi comuni per un totale di 1,05 milioni di unità immobiliari.

Infine, secondo quanto indicato nella nuova sezione online, è stata aperta la vendibilità di 2,64 milioni di immobiliari, un dato in crescita del 44% rispetto alla fine del 2021.

Queste unità immobiliari vengono inserite nei database di vendibilità riservati agli operatori partner di Open Fiber, che possono così attivare i vari servizi su richiesta degli utenti finali.

Nella sezione dedicata del suo sito ufficiale (ecco il link diretto), Open Fiber sottolinea inoltre come, per arrivare al collaudo dei comuni e alla rendicontazione dei fondi impegnati sul progetto, le procedure della concessione includono ulteriori passaggi tecnici e amministrativi che prevedono anche il coinvolgimento del Concessionario Infratel.

A tal proposito, Infratel ha concesso all’operatore di poter avviare i servizi anche nei comuni privi di collaudo, per i quali però siano stati completati i lavori con l’emissione del relativo CUIR.

Gli altri comuni completati entreranno in vendibilità non appena verranno realizzate i PNC (Punto di Consegna Neutro) di riferimento, oltre al tratto di rete che collega ciascun comune alla centrale di riferimento di un comune differente.

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