WindTre Rete Fissa

WINDTRE, nuovi costi disattivazione linea fissa: da 35 euro fino ad oltre 69 euro

I nuovi costi non sarebbero conformi alla delibera AGCOM 487/18/CONS

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WINDTRE ha deciso di cambiare, per attivazioni effettuate a partire dal 21 Novembre 2022, i costi di disattivazione della linea fissa, richiesti in caso passaggio ad altro operatore o di dismissione della linea, non rispettando più la delibera dell’AGCOM con cui solitamente veniva addebitato un costo pari ad una mensilità di canone della propria offerta.

Dunque, dal 21 Novembre 2022, oltre ad aver aggiornato il suo portafoglio di offerte di rete fissa, aggiungendo la velocità fino a 2,5 Gbps per le linee Fibra FTTH, e ad aver introdotto la cosiddetta clausola ISTAT che lega all’inflazione i costi delle offerte per i nuovi clienti, WINDTRE ha quindi cambiato il meccanismo con cui calcola i costi da sostenere quando si disattiva una linea fissa.

Come già raccontato nell’approfondimento di MondoMobileWeb, i costi di disattivazione per la rete fissa devono essere sostenuti quando si richiede il passaggio ad altro operatore o la dismissione definitiva della linea.

In questo senso, la delibera AGCOM n. 487/18/CONS pubblicata ad Ottobre 2018 aveva sancito, tra le altre cose, una regolamentazione delle spese previste in caso di disattivazione o dismissione della linea, con l’obiettivo di tutelare i clienti e impedire che vengano applicati dei costi immotivati da parte dell’operatore di telefonia fissa.

La delibera stabilisce infatti che le spese di recesso devono essere commisurate al valore del contratto e ai costi realmente sostenuti per la dismissione della linea o per il trasferimento del servizio.

Nello specifico, la delibera AGCOM prevede che venga addebitato quantomeno il costo più basso fra una mensilità di canone e i reali costi sostenuti dall’operatore.

I cosiddetti costi di disattivazione o dismissione della linea sono da sostenere oltre alle eventuali penali o costi di recesso previsti dal proprio contratto e variano a seconda dell’operatore.

I costi di disattivazione di WINDTRE in base alla delibera AGCOM

Nel caso di WINDTRE, da Febbraio 2019 in poi l’operatore rispettava la delibera 487/18/CONS dell’AGCOM, ed infatti nella tabella dei costi di disattivazione presente sul suo sito specificava quanto segue: “In ottemperanza alla delibera AGCOM n. 487/18/CONS, nel caso in cui il cliente receda dal Contratto, anche attraverso un passaggio verso un altro operatore, sarà addebitato per l’intera vigenza del contratto il valore più basso tra i ‘costi reali supportati da WINDTRE per il mercato del fisso’ ovvero i costi sostenuti per dismettere la linea o trasferire il servizio, secondo quanto riportato in tabella, ed il ‘valore del contratto’ ovvero l’importo pari ad una mensilità di canone che WINDTRE si aspetta di riscuotere. Il ‘valore del contratto’ viene riportato nella scheda dell’offerta (trasparenza tariffaria)”.

Nel dettaglio, i costi disattivazione di una linea fissa WINDTRE in caso di passaggio ad altro operatore seguendo la delibera erano i seguenti:

  • valore minimo tra una mensilità di canone e 44 euro per linee ADSL e solo voce;
  • valore minimo tra una mensilità di canone e 35 euro per linee FTTC;
  • valore minimo tra una mensilità di canone e 36 euro per linee Fibra FTTH.

Invece, in ottemperanza alla delibera AGCOM, i costi disattivazione che WINDTRE applicava in caso di dismissione della linea fissa erano pari a:

  • valore minimo tra una mensilità di canone e 53 euro per linee ADSL e solo voce;
  • valore minimo tra una mensilità di canone e 46 euro per linee FTTC;
  • valore minimo tra una mensilità di canone e 69 euro per linee Fibra FTTH;
  • valore minimo tra una mensilità di canone e 49 euro per linee FWA (Fixed Wireless Access).

Dunque, considerando che generalmente i costi mensili delle offerte di rete fissa WINDTRE sono più bassi dei costi sostenuti dall’operatore per cessare la linea o migrarla ad altro operatore, nella maggior parte dei casi i clienti di rete fissa WINDTRE dovevano sostenere un costo pari al canone mensile dell’offerta.

Il nuovo meccanismo per clienti dal 21 Novembre 2022 che non rispetta la delibera

Invece, dal 21 Novembre 2022 WINDTRE ha aggiornato la tabella dei costi di disattivazione per le linee di rete fissa (ecco il documento ufficiale) e, secondo quanto viene indicato, sembra che il meccanismo appena raccontato, stabilito dalla delibera dell’AGCOM, venga rispettato solo sui clienti che hanno sottoscritto un’offerta di rete fissa WINDTRE fino al 20 Novembre 2022.

Nel documento aggiornato viene specificato che per i clienti WINDTRE di rete fissa acquisiti dal 21 Novembre 2022 è presente un meccanismo diverso per calcolare i costi disattivazione della linea, e non viene più menzionata la delibera 487/18/CONS.

Il nuovo meccanismo viene così spiegato dall’operatore“Nel corso della prima durata contrattuale, in caso di recesso anticipato rispetto alla durata minima del Contratto, anche attraverso un passaggio verso un altro operatore, sarà addebitato un importo pari ai costi reali sostenuti da Wind Tre per dismettere la linea o trasferire il servizio, secondo quanto riportato in tabella”. La stessa frase è stata inserita anche all’interno delle pagine delle offerte e nei documenti di Sintesi Contrattuale.

In questo modo, per i nuovi clienti acquisiti dal 21 Novembre 2022, in caso di passaggio ad altro operatore, secondo la nuova tabella WINDTRE addebiterà un costo pari a 44 euro per linee ADSL e solo voce, 35 euro per linee FTTC e 36 euro per linee Fibra FTTH.

Invece, in caso di dismissione della linea fissa WINDTRE, l’operatore addebiterà un costo pari a 53 euro per linee ADSL e solo voce, 46 euro per linee FTTC, 69 euro per linee Fibra FTTH e 49 euro per linee FWA (Fixed Wireless Access).

Come sottolineato dall’operatore, i suddetti costi, arrotondati per difetto, si intendono IVA esclusa e sono sempre dovuti in tutti i casi di cessazione o migrazione della linea con WINDTRE.

Dunque, WINDTRE per i nuovi clienti acquisiti dal 21 Novembre 2022 non sta più rispettando la delibera 487/18/CONS.

I costi stabiliti da WINDTRE si applicano solo per recesso nei primi 24 mesi?

Altra differenza rispetto al precedente meccanismo riguarda la durata di applicazione. WINDTRE specificava infatti che i costi di disattivazione della linea, calcolati secondo la delibera AGCOM (quindi considerando il costo mensile dell’offerta), sarebbero stati addebitati “per l’intera vigenza del contratto”.

Invece, con il meccanismo previsto per i clienti che hanno sottoscritto un’offerta WINDTRE di rete fissa dal 21 Novembre 2022 viene indicato che i costi verranno addebitati “Nel corso della prima durata contrattuale, in caso di recesso anticipato rispetto alla durata minima del Contratto”.

Dato che generalmente la durata minima dei contratti di rete fissa WINDTRE è pari a 24 mesi, sembra quindi che i costi sopra elencati saranno addebitati solo in caso di recesso durante i primi 24 mesi.

Tuttavia, non viene specificato cosa succederà in caso di dismissione o passaggio ad altro operatore dopo la durata minima del contratto.

Si ricorda infine che, in generale, questi costi non si applicano nel caso di passaggio ad altro operatore o dismissione della linea in seguito a rimodulazione o modifiche unilaterali del contratto. In questo caso, inviando disdetta e specificando la non accettazione delle nuove condizioni, i costi di disattivazione non saranno addebitati.

Si ringrazia Misco per la segnalazione.

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