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Poste Italiane: crescono i ricavi nel segmento telco, PosteMobile a quota 4,566 milioni di clienti

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Poste Italiane ha reso noti i risultati del primo semestre del 2020, con ricavi in calo a causa del lockdown. Nonostante ciò, sono cresciuti i clienti e i ricavi del settore telco con PostePay (PosteMobile).

A livello di Gruppo, Poste Italiane ha mostrato ricavi pari a 2,3 miliardi di euro, in calo del -13,1% anno su anno a causa del lockdown, che ha impattato sulle principali attività del Gruppo, prevalentemente su quella della unit “Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione”, in calo del -19,9%.

Anche i ricavi dei servizi finanziari e assicurativi si sono contratti, rispettivamente del -9,2% (a 1,1 miliardi di euro) e del -16,2% (a 384 milioni di euro), mentre crescono i ricavi nel segmento mobile grazie all’andamento di PosteMobile.

Infatti, nel secondo trimestre del 2020 sono stati registrati ricavi nel segmento “Pagamenti e Mobile” pari a 172 milioni di euro, in crescita del +3,5% anno su anno.

Come risultato, l’utile netto del secondo trimestre del 2020 si è assestato a quota 239 milioni di euro, in calo del -26,2% anno su anno. Nonostante ciò, Poste Italiane ha voluto evidenziare una riduzione dei costi operativi totali nel secondo trimestre dell’anno, per un totale di 2 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi classificati come costi del personale.

Di seguito, il commento integrale dell’AD e Direttore Generale di Poste Italiane, Matteo Del Fante, sull’andamento finanziario e sulle prospettive future:

“Il primo semestre dell’anno è stato un momento decisivo nella storia del Paese e dell’azienda. I benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati in un contesto sfidante. Poste Italiane ha assicurato un servizio ininterrotto, supportando al contempo tutti gli stakeholder. L’ampia collaborazione con le istituzioni nazionali continua, con il nostro know-how operativo a supporto delle attività logistiche della Protezione Civile. I ricavi sono stati penalizzati dal forte calo della corrispondenza, mitigato dal record di pacchi B2C consegnati, anche grazie al Joint Delivery Model pienamente completato e al nostro centro di smistamento automatizzato all’avanguardia di Bologna. I nostri canali di distribuzione, digitali e reti terze, hanno efficacemente integrato la rete fisica dei nostri uffici postali, sia durante la fase di lockdown che nella fase successiva. Stiamo assistendo ad una ripresa sempre più consistente dei ricavi, siamo riusciti a preservare un bilancio solido e, come previsto, abbiamo pagato il dividendo 2019. Manteniamo, inoltre, invariata la nostra strategia di dividendo in vista dell’aggiornamento di Deliver 2022 previsto nel quarto trimestre. Stiamo valutando ed implementando importanti iniziative di riduzione dei costi con l’obiettivo di preservare la redditività di lungo termine, con il secondo trimestre che già beneficia di alcune di queste azioni. I trend strategici di lungo termine, al centro del nostro piano Deliver 2022, sono stati confermati. Grazie al piano di trasformazione in corso siamo in grado di cogliere nuove opportunità di mercato. Sono fiducioso nella nostra capacità di guidare il cambiamento e creare valore per tutti i nostri stakeholder. Il duro lavoro quotidiano delle nostre persone e la resilienza che hanno dimostrato, stanno contribuendo materialmente alla graduale ripresa commerciale che prevediamo continuerà nella seconda metà dell’anno.”

Nonostante l’impatto del Covid-19 sulla redditività dell’azienda, l’AD ha dunque voluto confermare i trend strategici di lungo termine del Gruppo Poste, ipotizzando un proseguimento della ripresa commerciale nei prossimi due trimestri.

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Una panoramica del segmento “Pagamenti e Mobile” con i dati sulle SIM e le carte di pagamento.

Anche nelle precedenti relazioni finanziarie in epoca pre-Covid, il segmento Pagamenti e Mobile aveva mostrato in più occasioni una netta crescita, guidata anche dal servizio PostePay Connect.

Nella presentazione attuale, il segmento mobile è ancora protagonista grazie a un aumento della customer base (sia mobile che fisso) che a Giugno 2020 ha raggiunto quota 4,6 milioni di clienti, in crescita del +4,3% anno su anno. Si segnala però, come accaduto anche nell’ultima presentazione, che leggendo il Financial Database excel di Giugno 2020 i clienti su fisso e mobile risultano essere in totale 4,566 milioni.

Nel complesso, il segmento Pagamenti e Mobile di Poste Italiane ha mostrato una crescita dei ricavi, passati da 167 milioni di euro a 172 milioni di euro, proprio grazie alla maggiore customer base e all’incremento dei pagamenti digitali.

Analizzando la ripartizione dei ricavi all’interno della unit, l’andamento migliore resta quello di PosteMobile, che è passato da 57 a 71 milioni di euro di ricavi, a fronte di una sostanziale stabilità dei pagamenti con carta e di un grave calo dei ricavi da altri pagamenti.

Come viene evidenziato nei documenti dell’azienda, a Giugno 2020 l’ARPU di PosteMobile, vale a dire il ricavo medio mensile per singolo utente, è pari a 4,6 euro per ogni SIM. Il valore in questione risulta tendenzialmente in linea con quello del trimestre precedente e nettamente superiore a quello dell’anno scorso, in cui l’ARPU, nello stesso periodo, era pari a 3,8 euro per SIM.

Si ricorda che PostePay ha sottoscritto due accordi con Open Fiber e con TIM per entrare nel segmento in fibra ottica, mentre il Full MVNO PosteMobile starebbe per cambiare nuovamente la sua rete di appoggio, passando da WindTre a Vodafone.

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