Wind Tre: cosa sta per succedere al brand Infostrada?


Era il 1996, quando, con il marchio Omnitel già attivo nel mercato della telefonia mobile, Olivetti S.p.A. fondò Infostrada S.p.A., anche nella speranza di trovare una soluzione alla crisi che affliggeva la società a causa della crescita della concorrenza globale nei campi in cui era uno dei maggiori attori europei. Erano anni inediti per l’economia italiana, con il mercato delle telecomunicazioni che era in procinto di aprirsi all’era delle liberalizzazioni sia in Europa e sia in Italia. Con l’ambizione di operare anche nel mercato della telefonia fissa, la Olivetti Telemedia, costituita per concorrere nel settore, concluse un accordo con Bell Atlantic Corporation, società comproprietaria di Omnitel che deterrà il 33% delle quote azionarie.

Nonostante i lunghi tempi del processo di liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni nei primi anni Infostrada ha la possibilità di fornire alcuni servizi rivolti alle aziende e ad alcune categorie di utenti. Il capitale umano alla fine del 1996 contava 430 dipendenti e il fatturato 72 miliardi di lire. Fu probabilmente l’impossibilità di poter allargare la propria offerta a indurre i vertici a cercare un altro partner al fine di reperire le risorse e finalmente far decollare il marchio. Dopo varie trattative infruttuose l’affare viene stretto con il gruppo Mannesmann, società con la quale Olivetti si era aggiudicata il bando emanato dallo stato per alcune licenze, creando la Omnitel Pronto Italia.

Il 1998 fu l’anno del riscatto: ottenendo la licenza di operare liberamente nel mercato Infostrada potè rivolgersi al segmento business per le imprese e grazie anche al completamento di una propria rete nazionale fu possibile rivolgersi al grande pubblico dei consumatori. L’anno successivo Infostrada fu ceduta completamente alla Mannesmann, la quale a sua volta nel frattempo 2000 fu ceduta a Vodafone. Quando nel 2001 Enel acquistò Infostrada da Vodafone, il sodalizio con Wind era ormai ad un passo, dato il controllo di quest’ultima da parte di Enel e France Télécom. I vertici delle due società infatti procedettero alla fusione tra Infostrada e Wind. Nel giro di cinque anni Infostrada aveva raggiunto i 6,3 milioni di utenti e i seimila chilometri di rete*.

Nel 2005 Wind Telecomunicazioni S.p.A. fu venduta a Naguib Sawiris per poi essere ceduta nel 2011 al gruppo russo VimpelCom. Oggi Infostrada è di proprietà della Wind Tre Spa, la joint venture tra Hutchison e VimpelCom.

Ma perchè rammentare, da parte di noi di MondoMobileWeb, la cronistoria degli avvenimenti principali della storia di Infostrada? L’operatore sembra essere prossimo ad una nuova fase: nei prossimi giorni il nome che possiede da 21 anni sarà messo in secondo piano, ma ancora indefinito sarà il suo destino finale e non chiare sono anche le motivazioni che abbiano portato a questa nuova svolta. Sono previste nuove offerte, rispettivamente con i brand Wind e Tre. Abbiamo anche notato che sul sito istituzionale dell’azienda Wind Tre Spa nella lista dei brand non è presente Infostrada, ma solo Wind, 3 e Wind Tre Business.

Se il marchio Infostrada fosse destinato alla rottamazione, in casi come questi verrebbe in mente una pubblicità del Gennaio 2014 in cui Fiorello veniva licenziato da testimonial perchè “leggermente brutto”. Cosa accadrà se anche il brand Infostrada sarà considerato “leggermente brutto”?

*Si ringrazia il sito storiaolivetti.it per i riferimenti storici. Si ringraziano Davide e LionTech per le prime segnalazioni. Tutti i diritti sono riservati.

 

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  • Mala

    Ci sarà eventualmente la possibilità del recesso gratuito se cambiano nome o altro?

  • Edoardo M.

    Penso che il sito ringraziato a fine articolo sia storiaolivetti.it, senza l’articolo “la”!

  • Grazie per la segnalazione, abbiamo sistemato!

  • Emanuele

    Che senso avrebbe dare il recesso gratuito se cambiano nome? Non ci sono mica differenze di costo. Se fosse stato come dici tu, allora quando Telecom Italia ha cambiato nome in tim avrebbero pure dovuto dare il recesso gratuito. Il recesso gratuito si ha solamente nel caso di modifica delle condizioni contrattuali

  • Mala

    quando infostrada ha cambiato la fatturazione da 30 a 28 giorni non aveva aumentato le tariffe, ogni fattura aveva un importo proporzionalmente diverso. Però ci fu la possibilità del recesso gratuito

  • Frank

    Però in quel caso il diritto di recesso gratuito aveva senso perché la fatturazione da 30 a 28 giorni alla fine incide sui costi, in un anno vengono fuori 13 mensilità e non più 12, il cliente paga di più ma non se ne accorge perché il costo è “scaglionato” nel corso dei mesi ed inoltre la tipologia di fatturazione è una delle clausole contrattuali, il diritto di recesso quindi è stato d’obbligo perché si tratta di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ergo il cliente deve avere il diritto di poter recedere senza pagare penali…. mentre in questo caso, un semplice cambiamento del nome, non comporterebbe nulla e il diritto di recesso gratuito non avrebbe senso.

  • rosanero

    Intanto me la sto togliendo e come diciamo in Sicilia, levamu l’acqua ro scogghiu….

  • Mala

    Quando c’è stato il cambiamento il costo annuale non era cambiato, avevano diminuito le bollette dell’ 8,6% mi pare per fare in modo che anche se più frequenti non fossero più “costose” sull’anno

  • Maxim Castelli

    Brand in Italia lo definiamo “marchio”. Lieto di aver fatto cosa gradita, vi ricordo di scrivere solo in italiano, grazie.

  • Emanuele

    Invece ha aumentato le tariffe, riducendone il lasso temporale di validità a parità di costo. Questo comportava un aggravio per l’utente finale e anche una modifica delle condizioni contrattuali.
    Un cambio di denominazione dell’azienda fornitrice del servizio, invece non sarebbe una modifica delle condizioni contrattuali

  • Semi

    Siamo tornati al ventennio? Ormai le influenze dell’Inglese nella nostra lingua sono all’ordine del giorno, soprattutto in ciò che è tendenza, moda e tecnologia, è una battaglia contro i mulini a vento.
    Che poi, Maxim in Italia lo definiamo “Massimo”, però i tuoi avranno gradito l’anglicismo, in questo caso 😉

  • Riccardo Benzoni

    metitti l’anima in pace, per motivi così futili non è previsto il recesso. Se toccano i costi, anche di un solo centesimo, allora si.

  • Maxim Castelli

    Non sono contro gli anglicismi.
    Ma mi fa molta pensa leggere abusi di inglese, soprattutto perché indicano ignoranza di entrambe le lingue.

  • Carvacco Ud

    su 1500 commenti che ha lasciato sulla piattaforma disqus quasi il 90% erano reprimende grammaricali o lessicali in riferimento ai post o ai commenti dei post.
    lieti di sapere che sia un cultore della materia.
    una sorta di ispettore Treccani in incognito che, comodamente seduto da casa sua, bacchetta e schernisce l’ignorante resto del mondo con commenti irridenti e cinici.
    I suoi genitori saranno fieri di lei!!
    Anche il resto del mondo erudito ringrazia per la sua crociata.
    Un ultima cosa, professore.
    Quale è la traduzione italiana di cyberbullo?
    Aspettanto uno dei suoi lampi di conoscenza, non so veramente perchè ma mi viene in mente la definizione di saccente, fonte Treccani: colui che ostenta in modo irritante un’erudizione o una cultura più presunta che reale

  • Squak9000

    Non leggere se ti infastidisce la cosa… o magari leggi un bel libro 👍🏻

  • Maxim Castelli

    No. Ci tengo a rendere consapevoli i lettori relativamente a questo subdolo asservilismo anglofono.

  • Maxim Castelli

    Non vedo perché lavorare in doppio, ovvero continuando a tradurre.
    Sei un utente molto conosciuto nelle principali piattaforme, per cui so per certo che sei in grado di sapere che genere di bulli sono quelli da te menzionati, senza bisogno di ricorrere all’inglese.

  • ItaliaFun

    Intanto da domani arriva Panariello al posto di Fiorello per Wind

  • ItaliaFun

    Cosa pensi dei “selfie” ? io li chiamo “autoscatto”

  • ItaliaFun

    perchè? a chi passi?

  • Maxim Castelli

    Pure io.

  • rosanero

    a fastweb, ma non perchè mi ci trovo male ma perchè purtroppo dove sto traslocando la sua linea non arriva

  • Yoshi

    Ben detto!

  • Semi

    credo/mi auguro per lui sia un troll, foto e nomi sono falsi per certo, se si tratta di un troll almeno resta solo un cazzone, ma se è così realmente…

  • Semi

    sai quanta pena faceva ai latinisti la – per loro – rozza lingua che difendi a spada tratta come fosse la più nobile del creato?
    La lingua per sua natura cambia e si evolve in base alle influenze e alle esigenze dei parlanti, dentro la tua teca di vetro puoi dire e fare ciò che vuoi, ma è un processo che non potrai mai arginare, perchè tutte le lingue del mondo hanno subito queste metamorfosi, e, adesso, in un mondo globalizzato dominato dai “media di massa”, questo avviene ancora più rapidamente.
    Le lingue si fossilizzano solo nelle comunità estremamente chiuse, potresti crearti una tribù lontano dalla civiltà nella quale parlare solo ed esclusivamente il perfetto italiano del ventennio fascista, di sicuro avresti un successo maggiore che rompendo le palle alla gente su Disqus 😉

  • Maxim Castelli

    Sono d’accordo con ciò che dici.
    Sei un utente rispettato in tutti i blog presso i quali rendi i tuoi contributi.
    Sarai d’accordo con me che abusare è diverso dall’usare.
    Sono sicuro che, essendo un utente avanzato, non avanzerai commenti puerili.

  • Squak9000

    I lettori vabno su treccanì.com per essere consapevoli.

  • Maxim Castelli

    Non ci vanno, credimi, non ci vanno.

  • Squak9000

    Esticaxxi di dove vanno… affari loro

  • Maxim Castelli

    Appunto. Infatti non sono stato io a risaltare l’argomento sollevato da…te.

  • Sebas Zagor

    all’indomani della fusione WindTre ero molto fiducioso che essendo il primo operatore fisso-mobile in Italia avrebbero fatto la differenza. tra le mille rimodulazioni negative nei due brand Wind e Tre … e questa «trasformazione» silenziosa di infostrada che secondo me sparirà, ho letto questa nota nelle pagine del wind sulla trasparenza tariffaria:
    La tariffa applicata è 17,90€ ogni 4
    settimane per i primi 12 rinnovi, 27,90€ dal 13°. A titolo informativo
    se la tariffa fosse applicata ogni 30 gg il prezzo sarebbe di 19,17 €
    per i primi 12 rinnovi, 29,90€ dal secondo.

    quando hanno rimodulato dai 30 ai 28 gg avrebbero dovuto “ridurre” il prezzo per rendere realmente armonioso il nuovo sistema.
    tremo per la mia infostrada all inclusive L + double … mi aspetto la rimodulazione. Per fortuna traslocherò a dicembre e quindi la disattiverò prima dello scempio.
    dal 2006 in wind … e la wind pare diventata un’altra cosa.

  • Sergio Michelini

    Anche io sono d’accordo con maxim per l’abuso che molti fanno dei vocaboli inglesi solo perché li sentono in tv senza saperne nemmeno il significato, e ricordo che i francesi, che non sono una tribù isolata, non ammettono in alcun modo vocaboli diversi dalla loro lingua e traducono tutto coniando addirittura nuovi vocaboli ( ad esempio non dicono computer ma ordinateur ecc) facendo lavorare la loro “accademia della crusca”