Verso una tecnologia sempre più inclusiva: il “BlindPAD”


Se si dovesse riassumere lo spirito con il quale è stato realizzato il programma “BlindPad”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ottica del settimo programma quadro, sarebbe giusto parlare di “lavorare insieme in un’ottica comunitaria per favorire l’inclusione sociale”. Il risultato dei 36 mesi di lavoro coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, con la partecipazione del FIRR (Fundacja Instytut Rozwoju Regionalnego) di Cracovia e l’Istituto di riabilitazione visiva David Chiossone di Genova, è stato un dispositivo che permette tramite il tatto di avere una maggiore percezione spaziale.

 

Fonte foto: epfl.ch

La tavoletta tattile, grande 15×12 centimetri, presenta sulla sua superficie 172 taxel (l’equivalente tattile dei pixel), piedini circolari girevoli distanti l’uno dall’altro 1 cm. Attraverso lo scorrimento con le mani su questa “tastiera” è possibile prendere coscienza dell’ambiente che si vuole comprendere. Il soggetto ipovedente potrà fare pratica del sistema attraverso dei “serious games”, categoria che fa riferimento a quei giochi dal forte contenuto educativo (sono inclusi anche giochi come Assassin’s Creed, che attraverso la contestualizzazione storica aumentano il bagaglio culturale del soggetto). Questi giochi permettono di far riconoscere al soggetto ipovedente la spazialità di una mappa, di un disegno o di una forma geometrica.

I benefici di questo touchable tablet portatile ampliano i servizi di orientamento stradale tramite GPS. Questo sistema riproduce fedelmente il percorso o la situazione stradale, ma non permette di percepire con esattezza gli spazi. Oltre alla funzione stradale lo strumento potrà essere molto utile anche per gli studenti ipovedenti che potranno essere inclusi in questa maniera nello studio del disegno o delle forme geometriche.

fonte foto: blindpad.eu

Il progetto permetterà sicuramente di migliorare la vita ai soggetti ipovedenti, ma soprattutto di favorire la loro inclusione nel riconoscimento degli spazi. Insieme all’IiT di Genova e al FIRR di Cracovia, hanno collaborato nel supporto tecnologico l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), il centro ATEKNEA Invention and Research Centre Ltd. di Budapest e l’azienda Gemobile GmbH di Dortmund. Il sostegno dei 2 milioni di euro della Commissione Europea ha reso possibile finanziare un progetto realizzato dalla sinergia di così tante realtà europee.

 

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