È ufficiale: Flavio Cattaneo si è dimesso da CEO di Telecom Italia


Dopo la notizia della presentazione delle dimissioni dall’incarico di Amministratore Delegato da parte di Flavio Cattaneo nella giornata di venerdì 21 Luglio 2017, è arrivato il giorno in cui avrebbe avuto luogo la definizione consensuale dei rapporti tra lui e la società.

La proposta di dimissioni è stata ratificata dal Comitato Nomine di Telecom Italia e approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Pubblichiamo di seguito quanto ricevuto:

“TIM informa che, in data odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato a maggioranza (previo parere favorevole a maggioranza del Comitato Nomine e Remunerazione, espresso anche ai sensi della Procedura per l’approvazione di Operazioni con Parti Correlate di minore rilevanza, stante la qualifica come parte correlata dell’Amministratore Delegato) un accordo transattivo avente ad oggetto la cessazione, con effetto dal 28 luglio p.v.,  del Dott. Flavio Cattaneo dalla carica di Amministratore Delegato (in quanto tale membro altresì del Comitato Strategico) e dal rapporto come Direttore Generale (con effetto dal 31 luglio p.v.). Il Collegio Sindacale ha espresso parere non favorevole, non vincolante.
L’accordo prevede l’erogazione al Dott. Cattaneo, alla cessazione del rapporto, dell’ammontare lordo di 22.9 milioni di euro a titolo di transazione riferiti ai compensi dovuti al Dott. Cattaneo sulla base del suo contratto con la Società, considerati in particolare il cosiddetto Special Award e l’MBO, in relazione all’attività già resa come Amministratore e al valore che risulta creato sulla base dei dati oggi disponibili. L’accordo, inoltre, prevede l’erogazione al Dott. Cattaneo dell’importo lordo di 2.1 milioni di euro a titolo di corrispettivo di un patto di non concorrenza, di non sollecitazione e non storno della durata di un anno nei confronti dei principali concorrenti di TIM in Italia e in Brasile, soggetto a claw-back in caso di violazione di tali obblighi (nonché il trasferimento di alcuni strumenti aziendali).
Si informa che il Dott. Cattaneo detiene oggi n. 1.500.000 azioni ordinarie della Società.
Il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al piano di successione dell’Amministratore Delegato che, con il presidio del Comitato Nomine e Remunerazione, sarà oggetto di ulteriori determinazioni nella riunione già convocata per il 27 luglio p.v.”

Come già preannunciato, quindi, il dott. Cattaneo abbandonerà definitivamente il proprio incarico venerdì 28 luglio 2017, quando verranno presentati i risultati semestrali di TIM. Con ogni probabilità sarà interessante conoscere se i dati del primo semestre 2017 seguiranno la tendenza positiva che Cattaneo ha dimostrato di aver assicurato già nei precedenti mesi.

Oltre all’abbondante buonuscita, considerata ben oltre gli standards per un incarico dirigenziale ricoperto solo per 15 mesi, Cattaneo ha ricevuto un importo di 2,1 milioni di euro a titolo di corrispettivo di un patto di non concorrenza, non sollecitazione e non storno della durata di un anno nei confronti dei principali concorrenti di TIM in Italia e Brasile, pena la restituzione (claw-back) di suddetta somma.

In un comunicato successivo Telecom Italia ha annunciato che:

“Il dott. Flavio Cattaneo e la Società, dopo l’esecuzione della importante e straordinaria fase di turnaround aziendale (fatta da tutti i trimestri positivi in ogni linea che dimostrano un importante lavoro di riorganizzazione dei processi interni, piano di efficienza sui costi no core, piano dei ricavi che ha portato la Società ad incrementare i clienti e i ricavi come mai raggiunti negli ultimi 10 anni, incrementare gli investimenti core portando la Società a recuperare la leadership nel mobile (download) e coprire circa il 70 % del paese con la fibra), hanno  di comune accordo deciso di risolvere consensualmente il contratto in essere.
La Società darà vita ad una seconda fase del piano di rilancio aziendale di tipo ordinario che prosegua verso gli obiettivi prefissati dal dott. Flavio Cattaneo, primo fra tutti il piano fibra.
La Società ringrazia il dott. Flavio Cattaneo per l’importante lavoro svolto e universalmente riconosciuto che mai prima d’ora aveva visto un recupero tale da essere la prima società telco tra gli incumbent (ex monopolista che ricopre ancora una posizione dominante) europei e USA in termini di velocità di crescita di tutti i principali driver della top line e della profittabilità, oltre ad aver realizzato la maggior copertura in fibra.
Il dott. Flavio Cattaneo ringrazia la Società e tutti gli stakeholder per avere avuto l’opportunità di guidare una così importante società.”

Resterà quindi da vedere prima di tutto come cambierà l’assetto dirigenziale dell’ex monopolista e come cambieranno, ammesso che avverrà, le linee direttive aziendali per Telecom.

Sarà interessante, inoltre, capire come saranno gestiti i nuovi problemi e le nuove emergenze, a partire dall’arrivo del nuovo quarto operatore telefonico guidata da Iliad tra fine 2017 e inizio 2018.

 

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  • federico garavaglia

    e’ ufficiale, ora la tim ci spennera’ per recuperare buona uscita di Cattaneo.

  • Beppe Zani

    Si parla e giustamente ci si scandalizza per queste buonuscite milionarie.
    La Buonuscita dei dipendenti postali (per il periodo “pubblico”), maturata il 28/02/1998 viene liquidata SENZA ALCUNA FORMA DI RIVALUTAZIONE.
    Es. Se un lavoratore che al 28/02/1998 ha maturato €. 10.000 decidesse di dimettersi da Poste alla fine di luglio 2017, riceverà (non prima dell’agosto 2019) €. 10.000.
    Chiunque capisce quale sia il danno economico per i 219.601 dipendenti postali in forza a quella data.
    Tranne il legislatore.
    Alla redazione interessa dare questa notizia? A settembre verrà discussa una risoluzione parlamentare.